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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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12 aprile 2011 alle 17:46
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Questa frase, "A causa della mia stanchezza anche Chiara ha rinunciato ad andare al cinema" in analisi del periodo, come si analizza?
[3]
Rinunciare è un verbo fraseologico
[4]
linguista scrive:
[5]
12 aprile 2011 alle 19:33
[6]
"A causa della mia stanchezza anche Chiara ha rinunciato" = proposizione principale,
[7]
"ad andare al cinema" = subordinata oggettiva (implicita).
[8]
Rinunciare non è un verbo fraseologico (non specifica cioè un particolare aspetto dell’azione, come l’imminenza, lo svolgimento, la continuità, ecc.), ma un intransitivo che tuttavia ammette un "oggetto" (logico, ma non grammaticale) introdotto dalla preposizione a.
[9]
Tale verbo (al pari di altri, come ardire di, offrirsi di/a, rifiutarsi di/a, ecc.) può reggere solo oggettive implicite, come nel nostro caso.
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Rocco Luigi Nichil
[11]
Paola scrive:
[12]
13 aprile 2011 alle 08:30
[13]
Nella frase
[14]
"Alessio sa sempre con chi uscire il sabato sera", in analisi del periodo
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Alessio sa sempre con chi : prop principale
[16]
uscire il sabato sera : sub relariva?
[17]
O "con chi" va inserito nella principale?
[18]
linguista scrive:
[19]
13 aprile 2011 alle 08:50
[20]
L'analisi corretta è:
[21]
"Alessio sa sempre": prop. principale
[22]
"con chi uscire il sabato sera": prop. subordinata.
[23]
Francesco Lucioli
[24]
Giulia scrive:
[25]
13 aprile 2011 alle 08:55
[26]
Nella frase: Sono molto dispiaciuto non perchè tu sia arrabbiato con me, ma perchè non ho potuto difendermi dalle tue accuse"
[27]
in analisi del periodo
[28]
Sono molto dispiaciuto: princ.
[29]
non perchè tu sei arrabbiato con me: sub causale espl.
[30]
ma perchè non ho potuto difendermi dalle tue accuse: coordinata alla sub causale, o è un'altra sub. causale?
[31]
come si rendono implicite?
[32]
Fabrizio scrive:
[33]
13 aprile 2011 alle 10:00
[34]
Buongiorno; è possibile usare una relativa che faccia riferimento a una subordinata di secondo grado?
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Mi spiego con un esempio:
[36]
Non acquisterò biglietti che dovrò muovermi per comprare.
[37]
linguista scrive:
[38]
13 aprile 2011 alle 09:18
[39]
La seconda frase è un'altra subordinata causale retta dalla frase principale.
[40]
L'esempio potrebbe essere reso implicito in questo modo: "Sono molto dispiaciuto, non di averti fatto arrabbiare, ma di non essermi potuto difendere dalle tue accuse".
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Francesco Lucioli
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linguista scrive:
[43]
13 aprile 2011 alle 10:23
[44]
La richiesta non mi è molto chiara perché non capisco che cosa intende per relativa che faccia riferimento a una subordinata di secondo grado.
[45]
In linea generale una proposizione relativa può figurare in ogni grado di subordinazione: primo (ho visto il film che mi hai consigliato), secondo (ho fatto tardi perché sono andato a vedere il film che mi hai consigliato), terzo (ho fatto tardi perché sono andato al cinema per vedere il film che mi hai consigliato), ecc.
[46]
La frase Non acquisterò biglietti che dovrò muovermi per comprare presenta invece quello che si definisce che polivalente (o subordinante generico); la frase potrebbe essere più correttamente riformulata come non acquisterò biglietti per comprare i quali dovrò muovermi, oppure non acquisterò biglietti se dovrò muovermi per comprarli.
[47]
Francesco Lucioli
[48]
Paolo scrive:
[49]
13 aprile 2011 alle 11:08
[50]
Buongiorno a tutti, vorrei per favore un chiarimento su queste frasi:
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1) Non ci sono standard particolari che un sistema debba rispettare.
[52]
2)Non ci sono standard particolari che un sistema deve rispettare.
[53]
-------------------------------------
[54]
3) Quando ci troviamo in situazioni che abbiano queste caratteristiche
[55]
4) Quando ci troviamo in situazioni che hanno queste caratteristiche
[56]
-------------------------------------
[57]
5) Non ci sono cose che mi piacciano particolarmente
[58]
6)Non ci sono cose che mi piacciono particolarmente
[59]
-------------------------------------
[60]
Sono tutte corrette, cambia solo la sfumatura di significato?
[61]
I miei dubbi sono espressi soprattutto per le ultime 2 frasi, con la principale negativa e le particelle mi-ti-ci-si: si può usare sia l'indicativo che il congiuntivo?
[62]
Grazie
[63]
Paolo
[64]
linguista scrive:
[65]
13 aprile 2011 alle 11:23
[66]
Le frasi sono tutte corrette: come più volte indicato in questo blog, la scelta del modo dipende, nei casi proposti, dal tipo di significato che si vuol attribuire alla frase.
[67]
Francesco Lucioli
[68]
Paolo scrive:
[69]
13 aprile 2011 alle 11:58
[70]
La ringrazio in primis per la veloce e precisa risposta, ma nella fretta ho dimenticato un altro esempio:
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1)La funzione X serve a verificare/controllare se il sistema sia ok
[72]
2)La funzione X serve a verificare/controllare se il sistema è ok
[73]
-------------------------------------
[74]
1)La funzione X serve a verificare/controllare che il sistema sia ok
[75]
2)La funzione X serve a verificare/controllare che il sistema è ok
[76]
In questo caso opterei, per entrambi i blocchi, pe r il congiuntivo.
[77]
Per La cronaca: verificare e simili (controllare, appurare eccetera) cosa reggono,solitamente, indicativo o congiuntivo.
[78]
Grazie di nuovo
[79]
Paolo
[80]
linguista scrive:
[81]
13 aprile 2011 alle 12:34
[82]
Il congiuntivo nelle subordinate esplicite è richiesto in particolare da verbi che indicano volizione, aspettativa, opinione e persuasione, dunque verbi di ordine, preghiera, permesso, desiderio, timore, sospetto; mentre reggono di norma l'indicativo verbi di percezione o giudizio.
[83]
Ci sono poi altri verbi che possono reggere entrambi i modi, ma con specializzazione di significato: è il caso, ad. esempio, di calcolare: + indicativo = dedurre; + congiuntivo = supporre.
[84]
Nei casi proposti, mi sembra che il significato di verificare e controllare possa essere equiparato a quello di calcolare, con la distinzione proposta fra indicativo e congiuntivo.
[85]
Ma, è ancora il caso di sottolinearlo, non si tratta di regole ma solo di sfumature.
[86]
Francesco Lucioli
[87]
Paolo scrive:
[88]
13 aprile 2011 alle 13:36
[89]
Grazie mille Lucioli, davvero gentilissimo.
[90]
Saluti, Paolo
[91]
Federica scrive:
[92]
13 aprile 2011 alle 16:45
[93]
Carissimi,
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come titolo da laureato è più indicato Dott. o Dr.?
[95]
E' indifferente o uno nello specifico si riferisce al Medico Chirurgo?
[96]
Grazie.
[97]
linguista scrive:
[98]
13 aprile 2011 alle 20:59
[99]
Le due abbreviazioni sono perfettamente intercambiabili.
[100]
Il titolo di dottore può riferirsi a chiunque abbia conseguito una laurea (dottore in lettere, dottore in economia e commercio, dottore in medicina, ecc.): frasi come "Chiamo il dottore", "Sono andato dal dottore", "Il dottore mi ha prescritto una cura" - sempre in riferimento al medico (non solo al medico chirurgo) -, benché assai frequenti, appartengono al registro colloquiale.

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