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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Vorrei dei chiarimenti su frasi di questo tipo: "I server (o i servers?) sono caduti", "hanno rubato tre paia di boxer (o di boxers?)".
[2]
Ho sempre pensato che l'uso della "s" plurale delle parole inglesi fosse a discrezione del parlante italiano, poi mi è stato detto che l'uso della s non è per regola cosentito in un discorso in italiano e dunque dire "sono caduti i servers" è errato.
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Esiste davvero questa regola?
[4]
linguista scrive:
[5]
11 aprile 2011 alle 16:35
[6]
Benché l’uso sia a volte oscillante, la scelta tradizionale per la formazione del plurale nei forestierismi non adattati cioè riconoscibili o avvertibili come appartenenti a un’altra lingua è quella di mantenerli invariati.
[7]
Ciò vale soprattutto per gli esotismi di circolazione più corrente, quindi universalmente noti e ad alta frequenza d’uso.
[8]
Dunque, prendendo ad esempio un anglismo, sarà preferibile i flash a i flashes.
[9]
D’altra parte, sarà legittimo utilizzare plurali inglesi in un testo che faccia diretto riferimento al mondo e alla cultura anglosassone.
[10]
Nel qual caso sarà bene segnalare il vocabolo col corsivo, proprio per rendere evidente che si sta citando una forma plurale straniera.
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Marcello Ravesi
[12]
Paolo scrive:
[13]
11 aprile 2011 alle 16:45
[14]
Buon giorno a tutti.
[15]
Vorrei per favore un parere su queste 2 frasi.
[16]
1) La piattaforma supporta 6 tipi di sistemi operativi diversi.
[17]
2) La piattaforma supporta 6 tipi di sistema operativo diversi.
[18]
Qual è quella giusta (o più corretta)?
[19]
Grazie, Paolo
[20]
linguista scrive:
[21]
11 aprile 2011 alle 16:47
[22]
Direi che è più corretta la frase 2.
[23]
Marcello Ravesi
[24]
paola scrive:
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12 aprile 2011 alle 06:35
[26]
Buongiorno.
[27]
Un dubbio:
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1 - in modo da permettere
[29]
2 - in modo di permettere
[30]
Quale delle due è corretta?
[31]
linguista scrive:
[32]
12 aprile 2011 alle 07:03
[33]
"In modo da".
[34]
Alessandro Aresti
[35]
Marco scrive:
[36]
12 aprile 2011 alle 07:37
[37]
La funzione di "che" è quella di aggettivo in questo caso?: Che maglione vuoi? quindi è attributo di maglione che dovrebbe essere il complemento oggetto?
[38]
linguista scrive:
[39]
12 aprile 2011 alle 08:09
[40]
Si tratta, per la precisione, di un aggettivo interrogativo.
[41]
Maglione è complemento oggetto, che può essere considerato predicativo aggettivale dell’oggetto.
[42]
Alessandro Aresti
[43]
Giuliana scrive:
[44]
12 aprile 2011 alle 09:01
[45]
qual'è il corretto ausiliare da utilizzare con il verbo dovere nelle forme composte?
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linguista scrive:
[47]
12 aprile 2011 alle 09:22
[48]
Tendenzialmente, l'ausiliare di un verbo servile è lo stesso del verbo retto: "ho mangiato", quindi "ho dovuto mangiare"; "sono partito", quindi "sono dovuto partire".
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Tuttavia:
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a) se l'infinito è un verbo intransitivo, il verbo reggente può costruirsi anche con avere: "non aveva più dovuto ritornare".
[51]
b) se l'infinito è essere, l'ausiliare del verbo reggente è avere: "avrebbe dovuto essere qui un'ora fa".
[52]
c) se l'infinito è passivo, l'ausiliare del verbo reggente è quello proprio dei verbi transitivi, cioè avere: "Marco ha dovuto essere impiegato nei lavori più umili".
[53]
Alessandro Aresti
[54]
Lorenzo scrive:
[55]
12 aprile 2011 alle 10:00
[56]
Fin dai tempi della scuola ho sempre avuto un dubbio su frasi, piuttosto colloquiali, di questo tipo: "tanto non avrei vinto comunque" o "tanto ormai non c'è più niente da fare".
[57]
Perchè si usa la parola "tanto"? che valore ha?
[58]
Inoltre mi è capitato spesso di sentire (e spero che i miei interlocutori non abbiano compiuto un grossolano errore di sintassi) frasi del tipo "aspettami finchè non torno", con un uso della negazione "non" in un contesto positivo.
[59]
Perchè si usa il"non" in alcune frasi che iniziano con "finchè" e che non sono negative? perchè tale negazione?
[60]
linguista scrive:
[61]
12 aprile 2011 alle 10:16
[62]
1) Ha un valore avversativo rispetto a una porzione di discorso precedente lasciata nell'implicito (ma facilmente recuperabile dal contesto): "(è inutile recriminare,) tanto non avrei vinto comunque".
[63]
2) La frase negativa con finché ("finché non torno") indica l'azione alla quale è subordinata nel tempo quella del verbo della frase principale ("aspettami").
[64]
Cito, a proposito, Serianni, una delle voci più autorevoli in fatto di grammatica: "Si può adoperare un non fraseologico [...] tranne che finché non abbia il significato di 'per tutto il tempo che': "l'azienda andò bene finché fu direttore lui" (Italiano. Grammatica, sintassi, dubbi, XIV, 199)
[65]
Alessandro Aresti
[66]
Lorenzo scrive:
[67]
12 aprile 2011 alle 11:15
[68]
Ho un'altra domanda.
[69]
Che io sappia, in un periodo composto da principale e proposizione relativa introdotta dal pronome "che", non è possibile dividere le due proposizioni con un punto "." che,rappresentando una pausa forte,si usa per terminare un periodo.
[70]
Nonostante ciò, solo ed esclusivamente in ambito giornalistico, ho trovato frasi di questo tipo " ho incontrato il mio amico. Che non vedevo da molti anni".
[71]
Questo uso del punto è accettabile solo nel linguaggio giornalistico o è sempre e comunque una alternativa accettabile a formulazioni "standard" del tipo "Ho incontrato il mio amico che non vedevo da molti anni".
[72]
Ho un'altra domanda riguardante l'uso del pronome relativo.
[73]
Io sostengo che, in alcuni casi, la presenza della virgola prima del pronome relativo modifichi profondamente il senso della frase.
[74]
Ad esempio: "ringrazia i parenti che ti hanno aiutato" è ben diverso da "ringrazia i parenti, che ti hanno aiutato" poichè la prima frase significa "ringrazia, nell'insieme dei parenti, solo quelli che ti hanno aiutato" mentre l'altra significa "ringrazia i parenti, (tutti) i parenti ti hanno aiutato".
[75]
Secondo alcune persone a cui ho sottoposto la questione, non c'è alcuna differenza tra le due varianti se non al massimo una leggera sfumatura.
[76]
Chi ha ragione?
[77]
linguista scrive:
[78]
12 aprile 2011 alle 11:26
[79]
1) Usato in determinati contesti, per ottenere un particolare effetto stilistico, è accettabile.
[80]
2) La sua interpretazione è corretta.
[81]
Tuttavia, nel secondo esempio è forse meglio riconoscere nel che un valore causale, e in questo caso sarebbe preferibile introdurre l'accento: "ringrazia i parenti, ché (= perché) ti hanno aiutato".
[82]
Alessandro Aresti
[83]
Sergio scrive:
[84]
12 aprile 2011 alle 11:44
[85]
Il verbo "andare" unito a sintagmi tipo: "in pubblicità", nell'esempio: andiamo in pubblicità" (tipico linguaggio televisivo), può ritenersi verbo che introduce un complemento di modo "in pubblicità"?
[86]
Grazie
[87]
linguista scrive:
[88]
12 aprile 2011 alle 11:46
[89]
Si tratta di un complemento di moto a luogo figurato.
[90]
Alessandro Aresti
[91]
Giuseppe scrive:
[92]
12 aprile 2011 alle 11:47
[93]
La frase "Giordano non ha l'autorizzazione", in analisi logica come si analizza?
[94]
il predicato verbale, si unisce alla negazione quando si scindono gli elementi?
[95]
Es: "Non ha= Predicato verbale + negazione" oppure: Non= negazione; ha= predicato verbale?
[96]
linguista scrive:
[97]
12 aprile 2011 alle 11:51
[98]
La negazione fa un tutt'uno con il verbo; quindi, nell'analisi logico-sintattica, "non ha" è il predicato verbale.
[99]
Alessandro Aresti
[100]
Giulia scrive:

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