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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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Se ne trovano occorrenze nella saggistica (accademica e non) e nella stampa quotidiana già nel corso dell'Ottocento.
[2]
Del resto, se da saputo possiamo formare l'avverbio saputamente (sia nell'accezione di 'consapevolmente', oggi più rara, sia in quella di 'in maniera saputa, da saputello', decisamente più diffusa), ecco che da risaputo (participio/aggettivo di risapere) si arriva a risaputamente, sfruttando la strategia di formazione di avverbi deaggettivali più tipica in italiano, che consiste nell'aggiungere alla forma femminile dell'aggettivo il suffisso -mente.
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La parola dunque esiste.
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Elisa De Roberto
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Arno scrive:
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14 novembre 2010 alle 11:25
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Buongiorno!
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A proposito dell`uso delle preposizioni IN/A.
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Mi potrebbe spiegare perche` si scrive,p.es.,IN parco/AL parco/A parco;IN stadio/ALLO stadio;IN stazione/ALLA stazione ecc.?
[10]
Grazie.
[11]
linguista scrive:
[12]
14 novembre 2010 alle 16:06
[13]
L'uso delle preposizioni è un argomento complesso, che non può essere trattato in poche righe (bisognerebbe peraltro apprendere quasi singolarmente le diverse soluzioni possibili).
[14]
Le versioni giuste, nei primi due casi in oggetto, sono comunque: "al parco" e "allo stadio".
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Massimo Arcangeli
[16]
aurora scrive:
[17]
16 novembre 2010 alle 14:20
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ANALISI GRAMMATICALE DELLA FRASE:
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DIETRO L'ANGOLO?
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linguista scrive:
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16 novembre 2010 alle 15:48
[22]
Nella prospettiva dell'analisi grammaticale, dietro è preposizione impropria, l' articolo determinativo maschile e angolo sostantivo maschile singolare.
[23]
Avvicinandoci con gli strumenti dell'analisi logica, dietro l'angolo, ad esempio in una frase come "il bar si trova dietro l'angolo", costituisce un complemento di stato in luogo.
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Alessandro Aresti
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silver scrive:
[26]
16 novembre 2010 alle 20:00
[27]
Buongiorno, rispetto a questa frase: "Ora avevamo tutto. Potevamo partire. Tra 5 ore avremmo passato il confine", volevo sapere se con il condizionale passato è corretto l'uso di "tra poco" o se si deve mutare in "dopo 5 ore".
[28]
Io sono convinta che "tra poco" vada bene, ma non riesco a trovare una regola grammaticale che me lo confermi.
[29]
Grazie mille
[30]
silver scrive:
[31]
16 novembre 2010 alle 20:03
[32]
Mi correggo: volevo sapere se è corretto l'uso di "tra 5 ore".
[33]
linguista scrive:
[34]
16 novembre 2010 alle 23:35
[35]
Le soluzioni giuste (o ideali o migliori) sarebbero "in 5 ore", "entro 5 ore".
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Massimo Arcangeli
[37]
Luca scrive:
[38]
17 novembre 2010 alle 13:08
[39]
E' corretta una frase di questo tipo: "Non hanno mai saputo che stessimo insieme".
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L'uso del congiuntivo è esatto?.
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Sarebbe subordinata oggettiva?
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linguista scrive:
[43]
17 novembre 2010 alle 13:21
[44]
La frase in questione può considerarsi corretta, anche se osserverei una sfumatura interrogativa (indiretta) più che oggetiva (fra interrogative indiritte e completive esiste tuttavia una grande affinità); i fattori che influenzano la scelta del congiuntivo o dell'indicativo nelle completive e nelle interrogative indirette sono particolarmente articolati (l'alternanza è considerata corrispondente più a ragioni stilistiche che ad un diverso grado di certezza), ma tra questi fattori c'è anche la presenza di una proposizione reggente di valore negativo, come nel caso proposto.
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Francesco Lucioli
[46]
Mattia scrive:
[47]
17 novembre 2010 alle 16:56
[48]
Vorrei sapere se usare l'espressione "in mia assenza puoi utilizzare il collaboratore X" è offensiva nei confronti del collaboratore, in quanto il verbo utilizzare è più adatto alle cose che alle persone, o è neutra, in quanto tale verbo è sinonimo di avvalersi?
[49]
Grazie,
[50]
Mattia
[51]
linguista scrive:
[52]
17 novembre 2010 alle 21:21
[53]
I dizionari dell'uso non riportano alcuna controindicazione riguardo all'impiego di "utilizzare" in riferimento alle persone (e anzi ci sono esempi del tipo "utilizzare un tecnico, un impiegato, ecc.". Se ne fa una questione di gusto personale, allora provi con un sinonimo...
[54]
Debora de Fazio
[55]
Luca scrive:
[56]
18 novembre 2010 alle 11:25
[57]
Sono interscambiabili in certi casi le congiunzioni "che" e "se" in alcune proposizioni che introducano una subordinata?
[58]
Oppure l'utilizzo di "che" annulla la possibilità di usare "se"?
[59]
linguista scrive:
[60]
18 novembre 2010 alle 13:44
[61]
La domanda, formulata così, non è chiara.
[62]
Mi pare evidente che "se" e "che" non possono essere semplicemente intercambiabili.
[63]
Massimo Arcangeli
[64]
Luca scrive:
[65]
18 novembre 2010 alle 16:56
[66]
intendevo per esempio frasi del tipo "se fosse una mia amica non ricordo" oppure "che fosse una mia amica non ricordo".
[67]
Grazie.
[68]
Luca scrive:
[69]
19 novembre 2010 alle 09:50
[70]
Scusate per la puntualizzazione che vi richiedo, ma frasi di questo tipo: " Non ricordo che Maria fosse una mia amica" oppure " Non ricordo che Maria fosse una mia amica", hanno "che" o "se".
[71]
E' sbagliata una delle due, oppure sono due subordinate con valore diverso?
[72]
linguista scrive:
[73]
19 novembre 2010 alle 17:35
[74]
Suppongo che in uno dei due esempi lei volesse inserire se all'inizio della subordinata.
[75]
In quel caso le frasi sono entrambe corrette, simili ma non uguali.
[76]
La subordinata introdotta da che è una completiva oggettiva, per cui indica che il parlante considera il contenuto della proposizione un fatto.
[77]
Quella introdotta da se ha il valore di interrogativa indiretta, che comunica una sfumatura di dubbio sulla veridicità di quanto affermato.
[78]
Fabio Ruggiano
[79]
Luca scrive:
[80]
19 novembre 2010 alle 18:05
[81]
Perfetto.
[82]
Infatti nella prima l'esempio era con "se".
[83]
"Non ricordo se Maria fosse una mia amica".
[84]
Quindi la differenza tra una interrogativa indiretta o una completiva, spesso è molto sfumata e dipende dalla congiunzione "se", che diventa che nelle completive?
[85]
Grazie!
[86]
linguista scrive:
[87]
19 novembre 2010 alle 18:18
[88]
, la congiunzione se conferisce alla subordinata una sfumatura ipotetica, che la congiunzione che non contiene.
[89]
Fabio Ruggiano
[90]
Riccardo scrive:
[91]
20 novembre 2010 alle 20:18
[92]
Mi spieghereste gentilmente che figura grammaticale rappresenta il verbo "vede" come nel seguente esempio:" Vede, caro avvocato, gli aveva detto il notaio ...
[93]
".
[94]
Anche molti politici, durante un'intervista, rispondono con "VEDE, ...Vi ringrazio e mi congratulo con voi per lo splendido blog che dirigete già da un po'.
[95]
Cordiali saluti
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linguista scrive:
[97]
21 novembre 2010 alle 08:31
[98]
Ho già risposto.
[99]
Riprendo quanto già detto.
[100]
In un esempio come Vede che lavoro debbo fare? il verbo vedere conserva praticamente intatto il suo significato primario (qualcuno è chiamato a verificare con i suoi occhi quale lavoro sta facendo e in genere fa il parlante).

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