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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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2 marzo 2011 alle 12:52
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Direi proprio di .
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Francesco Lucioli
[4]
Marco scrive:
[5]
4 marzo 2011 alle 09:32
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Il sintagma "a parte", possiamo considerarlo complemento di stato in luogo figurato?
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Es: "A parte" il freddo, siamo stati bene.
[8]
Grazie
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linguista scrive:
[10]
4 marzo 2011 alle 09:43
[11]
Nella frase citata, a parte è una locuzione preposizionale col significato di 'eccetto', 'a eccezione di'.
[12]
Il sintagma preposizionale a parte il freddo può essere considerato un complemento di limitazione.
[13]
Marco Maggiore
[14]
silvia scrive:
[15]
6 marzo 2011 alle 13:28
[16]
Salve, vorrei sapere se ad accostare "mentre" e "invece" si fa una ripetizione....
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Esempio:Sono andato a scuola mentre invece avrei preferito andare al mare.
[18]
Grazie
[19]
linguista scrive:
[20]
6 marzo 2011 alle 13:40
[21]
A rigore , perché la congiunzione (mentre) e l'avverbio (invece) hanno entrambi valore avversativo: basterebbe, quindi, allo scopo, uno dei due.
[22]
A ben vedere, però, "mentre" regala un sapore temporale, un senso di "nel frattempo" che si perde se s'impiega il solo "invece" (o, paradossalmente, il solo "mentre").
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Questo sapore temporale potrebbe ben spiegare il successo e la diffusione non solo nell'uso comune ma anche nella narrativa e già dall'Ottocento (Nievo, Pirandello).
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Le grammatiche non lo censurano: eviterei magari i registri più formali.
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Andrea Viviani
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silvia scrive:
[27]
6 marzo 2011 alle 15:14
[28]
Grazie!
[29]
Luca scrive:
[30]
6 marzo 2011 alle 17:28
[31]
La locuzione "tutt' e due", che dovrebbe significare "entrambi", come viene costruita?
[32]
"Tutti" si può considerare pronome e "due" aggettivo?
[33]
Grazie
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linguista scrive:
[35]
7 marzo 2011 alle 09:55
[36]
La locuzione vale come pronome: - Chi viene, Marco o Giulio?
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- - Tutt'e due! o come aggettivo: Tutt'e due i ragazzi vennero alla festa, ma "tutto" vi svolge ruolo aggettivale perché si riferisce all'interezza, alla non scindibilità della coppia ("tutta"): Tutti(i) e due, o dell'insieme: Tutti e cento i ragazzi parteciparono alla gita.
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Si noti, tra il numerale e il sostantivo di riferimento, a testimonianza dal valore aggettivale della locuzione, l'obbligo dell'uso dell'articolo determinativo.
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Andrea Viviani
[40]
Luca scrive:
[41]
7 marzo 2011 alle 10:22
[42]
Grazie.
[43]
Quindi se ho capito bene, "tutto" preso singolarmente ha sempre valore di aggettivo in questi casi.
[44]
Invece "tutt'e due", può avere valore pronominale o aggettivale(quando è seguito dal sostantivo di riferimento).
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linguista scrive:
[46]
7 marzo 2011 alle 11:50
[47]
Esatto.
[48]
Ovviamente, aggettivale in presenza del sostantivo di riferimento, pronominale (quello è il suo scopo, a ben riflettere) in assenza: - Ci sono due ombrelli, quale prendo?
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- - Tutt'e due!
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Andrea Viviani
[51]
Paolo scrive:
[52]
7 marzo 2011 alle 13:57
[53]
Buon giorno
[54]
in questi giorni ho raccolto un lunghissimo esempio di dubbi/errori raccolti da varie fonti.
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Nel dubbio che non venisse accettato per la sua lunghezza, ho preferito non scriverlo.
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Si può invece fare, oppure posso farvelo pervenire in altro modo (per poi pubblicarlo magari e togliere molte incognite ai lettori)?
[57]
Grazie
[58]
Paolo
[59]
linguista scrive:
[60]
7 marzo 2011 alle 14:05
[61]
Ci ponga pure i quesiti singolarmente oppure, se la natura delle domande lo consente, le raggruppi per nuclei tematici.
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In questo modo noi potremo risponderle più agevolmente e tutti gli utenti del blog potranno trarne il massimo beneficio (capita spesso che più persone ci rivolgano più o meno la stessa domanda).
[63]
Francesco Bianco
[64]
Paolo scrive:
[65]
7 marzo 2011 alle 15:18
[66]
Grazie mille: raggruppo i concetti e posto il commento!
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Sergio scrive:
[68]
7 marzo 2011 alle 16:22
[69]
I Numerali cardinali come : uno, due, tre...etc; possono avere anche valore pronominale?
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linguista scrive:
[71]
7 marzo 2011 alle 16:43
[72]
I numerali cardinali, certamente, non possono essere definiti pronomi.
[73]
Tuttavia, come i pronomi, possono funzionare da coesivi testuali, cioè elementi attraverso i quali si può richiamare un elemento già espresso in precedenza.
[74]
Faccio un esempio: Marco e Giorgio attraversarono la strada e si fermarono davanti al portone d’ingresso della biblioteca. Pulite le scarpe sullo zerbino, i due varcarono la soglia ed entrarono nell’edificio.
[75]
Come è evidente la sostituzione lessicale i due, facendo inequivocabilmente riferimento a Marco e Giorgio, funziona in qualche modo da pronome.
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Marcello Ravesi
[77]
paola scrive:
[78]
8 marzo 2011 alle 14:49
[79]
salve a tutti!!! maa...scsate si dice aver finito o solo aver staccato...che cos'è??
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linguista scrive:
[81]
8 marzo 2011 alle 17:06
[82]
Finire vale genericamente 'portare a termine, concludere', mentre staccare significa (fra le altre cose) 'terminare l'orario di lavoro, finire di lavorare' (staccare alle sette), ma anche, estensivamente, 'prendersi una pausa, smettere per un certo tempo di fare qcs., per riposarsi o distrarsi' (ho staccato un po' perché ero davvero stanco).
[83]
I due verbi sono per molti versi assimilabili, sebbene in questa accezione solo il primo sia transitivo (ho finito il lavoro, ho staccato dal lavoro).
[84]
Si noti, inoltre, come il verbo finire con valore assoluto si riferisce molto spesso alla conclusione di un lavoro (ho finito = 'per sempre', al contrario, ho staccato = 'ho fatto una pausa, ho terminato momentaneamente').
[85]
Rocco Luigi Nichil
[86]
Sabrina scrive:
[87]
8 marzo 2011 alle 20:20
[88]
è possibile trovare una subordinata di una subordinata? mi potreste fare l'analisi del periodo di questa frase: non pensavo che tu fossi così in ritardo da perdere la trasmissione che ti piace tanto, perciò non l'ho registrata.
[89]
Grazie
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linguista scrive:
[91]
8 marzo 2011 alle 21:20
[92]
È senz'altro possibile trovare, come scrive lei, una "subordinata di una subordinata".
[93]
Lo dimostra ad esempio, l'analisi del periodo della frase da lei proposta:
[94]
- non pensavo = proposizione principale,
[95]
- che tu fossi così in ritardo = secondaria oggettiva implicita (subordinata di primo grado, che completa il significato della reggente),
[96]
- da perdere la trasmissione = secondaria consecutiva (subordinata di secondo grado, retta dalla secondaria precedente),
[97]
- che ti piace tanto = secondaria relativa, con valore limitativo (subordinata di terzo grado, retta dal sintagma nominale la trasmissione, oggetto della proposizione precedente),
[98]
- perciò non l’ho registrata = proposizione principale coordinata, con valore conclusivo.
[99]
PS - Se il suo "mmm" manifesta - come credo - una certa impazienza a conoscere la risposta (un'impazienza espressa appena quattro minuti dopo aver formulato la domanda), perdoni se non sempre rispondiamo con la stessa celerità.
[100]
Non si preoccupi però, cercheremo di migliorare in futuro.

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