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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Fabio Ruggiano
[2]
Fausto Raso scrive:
[3]
18 febbraio 2011 alle 20:17
[4]
"Sistemizzare", anche se non «lemmato» nei vocabolari, si trova in molti libri, uno, addirittura, del 1820.
[5]
Si clicchi su:
[6]
http://www.google.it/search?tbm=bks&tbo=1&q=%22sistemizzare%22&btnG=Cerca+nei+libri
[7]
Ines Desideri scrive:
[8]
19 febbraio 2011 alle 20:23
[9]
Gentile Professor Arcangeli,
[10]
mi permetta di chiederLe un chiarimento riguardo alla Sua risposta a Paolo (17/2).
[11]
Lei scrive: "...la mia preferenza va all'accordo con il soggetto."
[12]
Ma quale è il soggetto nella proposizione "L'astio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso"?
[13]
La ringrazio per l'attenzione.
[14]
Ines Desideri
[15]
linguista scrive:
[16]
19 febbraio 2011 alle 23:55
[17]
Bisogna partire dall'enunciato non marcato La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’astio" (accordo con il soggetto, soluzione preferibile). L'enunciato marcato "L’astio è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso (che sarebbe come dire: "è l'astio che è stato la goccia...") è una "trasformazione" del precedente. In questo caso è preferibile l'alternativa "L’astio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso; infatti, pur essendo in questo caso "astio" il soggetto della frase, continuiamo mentalmente a partire dall'enunciato iniziale in cui "goccia" era soggetto e manteniamo l'accordo con questo termine anche quando esso scambia la sua posizione con quella occupata da "astio". In tutte e due i casi, quindi, l'accordo è con il soggetto, intendendo con "soggetto" sempre quello di partenza (quello, cioè, dell'enunciato base).
[18]
Massimo Arcangeli
[19]
Pinc scrive:
[20]
20 febbraio 2011 alle 08:48
[21]
Grazie della pronta risposta: colgo la palla al balzo per integrare la domanda (un particolare dimenticato nella precedente).
[22]
La concordanza rimane la stessa anche quando l'aggettivo è preposto?
[23]
"Si tratta di un'auto dalla grande solidità e velocità" (o dalle grandi solidità e velocità)?
[24]
grazie di nuovo
[25]
saluti
[26]
Pinc
[27]
linguista scrive:
[28]
20 febbraio 2011 alle 09:08
[29]
Se in altri casi, a far da guida (talora in barba alla grammatica), sono spesso questioni di eleganza e di gusto, qui non ci siano dubbi.
[30]
Dica e scriva "Si tratta di un'auto dalla grande solidità e velocità".
[31]
Immagini di partire da "Si tratta di un'auto dalla grande solidità e dalla grande velocità" e, quindi, di cancellare il secondo "dalla grande"; o, se preferisce, consideri "solidità e velocità" come un tutt'uno: un'unità sintagmatica non scindibile nelle due componenti lessicali che la costituiscono.
[32]
Massimo Arcangeli
[33]
Pinc scrive:
[34]
20 febbraio 2011 alle 10:12
[35]
Nel superlativo relativo è possibile omettere il pronome personale?
[36]
"è la cosa più bella che io abbia mai visto"
[37]
"è la cosa più bella che abbia mai visto"
[38]
Un suo uso potrebbe apparire come superfluo?
[39]
Grazie e saluti
[40]
Pinc
[41]
linguista scrive:
[42]
20 febbraio 2011 alle 11:02
[43]
Naturalmente l'omissione è consentita.
[44]
Il pronome, se è questo l'intento di chi pronuncia o scrive la frase in oggetto, attribuisce un maggior rilievo al soggetto enunciatore: è come se, insomma, la presenza dell'"io" dia più forza all'idea che sia proprio io - e non altri - a pensare quel che ho voluto esprimere.
[45]
Massimo Arcangeli
[46]
Raffaella scrive:
[47]
20 febbraio 2011 alle 11:05
[48]
Grazie per la precisazione, anche se ne ero al corrente; mi rendo conto di non essere stata precisa.
[49]
La mia domanda era dettata dal fatto che, nell'analisi del periodo, considerandolo fraseologico "ma fu costretto a rinunciare" è una coordinata avversativa; se non è fraseologico "ma fu costretto" è sempre una coordinata avversativa, e "a rinunciare" che subordinata è?
[50]
Si tratta forse di una infinitiva?
[51]
Grazie ancora.
[52]
linguista scrive:
[53]
20 febbraio 2011 alle 11:10
[54]
Si tratta di una completiva implicita.
[55]
Alessandro Di Candia
[56]
Luca scrive:
[57]
20 febbraio 2011 alle 17:29
[58]
Leggevo nella grammatica di Renzi:Il superlativo assoluto è in genere introdotto dall'articolo indeterminativo; l'articolo determinativo appare se c'è un modificatore posposto al nome: Non farà neanche uno sforzo minimo / lo sforzo minimo che tu gli hai richiesto.
[59]
La domanda è questa: quale è il modificatore?
[60]
Se ho capito bene, dovrebbe essere "che tu gli hai richiesto".
[61]
Così rimarebbe il valore assoluto.
[62]
linguista scrive:
[63]
20 febbraio 2011 alle 17:35
[64]
, la relativa (restrittiva) che tu gli hai richiesto è il modificatore.
[65]
Francesco Bianco
[66]
Paolo scrive:
[67]
20 febbraio 2011 alle 18:11
[68]
Buongiorno agli amici del "Linguista".
[69]
Torno con la seconda serie di dubbi grammaticali, sperando di far cosa gradita e , nel mio piccolissimo, di dare una mano a fugare i dubbi inerenti alla nostra bellissima lingua che ci attanagliano quotidianamente.
[70]
La seconda serie riguarda degli esempi che ho visto su grammatiche e manualetti di ortografia: strumenti che dovrebbero essere precisi (ovviamente), ma che stavolta hanno contribuito, però, a rafforzare le mie perplessità.
[71]
Vado con l'elenco.
[72]
1) "Le parole che hanno singolare e plurale identici non si apostrofano per distinguerle(la analisi - le analisi".
[73]
Questa mi ha lasciato un po' di sasso: io conosco la regola (classica) che l'articolo "la" (come tutti) si elide sempre al singolare e la plurale mai, quindi, secondo me, l'analisi al singolare va più che bene ( e no l'analisi).
[74]
2)"Io a Paolo gli voglio bene".
[75]
Mah: non è una frase sgrammaticata?
[76]
Non sarebbe stato più giusto dire "Io a Paolo voglio bene, oppure voglio bene a Paolo"?
[77]
3 ) "Io ai miei genitori LI voglio bene".
[78]
Come sopra ma peggiore: il pronome LI in questo caso non è errato (oltre allo stile)?
[79]
"Gli voglio bene" e non Li voglio bene (senza Io ai miei genitori).
[80]
Vedo che c'è molta confusione intorno a Gli e Li: potrebbe elargire qualche consiglio veloce affinché non ci confondiamo in futuro (o la regola magari)?
[81]
La cosa grave è che è scritta in un manuale...
[82]
4) "A me piace il calcio...se non si era ancora capito".
[83]
In queste frasi non si usa il congiuntivo presente o l'imperfetto (a me piace il calcio...se non si sia/fosse ancora capito o chi non lo abbia/avesse ancora capito)?
[84]
5)I composti femminili di UNA hanno sempre l'elisione: nessun'amicizia, alcun'amicizia eccetera.
[85]
Io ho letto e visto scritto anche sui giornali frasi come "nessuna amicizia, alcuna amicizia eccetera": erano forse sbagliate?
[86]
6)"Noi vendiamo fatti e non parole": In frasi del genere ho letto che si deve mettere "NO" e non "NON", è vero?
[87]
7) Veniamo ora alle espressioni impersonali: ho letto che in espressioni impersonali.
[88]
" Il fatto che giornalmente VENGONO assaltati i forni - La scheda ha evidenziato il fatto che l'auto DISPONE di tutti gli optional".
[89]
Io con il "fatto che" e simili ho sempre usato il CONGIUNTIVO (Vengano - Disponga).
[90]
Frasi viste su vari giornali.
[91]
8) Ho comprato un paio di scarpe marrone: ho letto che i colori (almeno qui) rimangono al singolare.
[92]
Io ho sempre usato il plurale (scarpe marroni): ho sempre sbagliato?
[93]
9)Non si omette l'articolo davanti a degli aggettivi che si riferiscono allo stesso nome e che indicano delle qualità opposte: "In questa casa è lui a fare il bello e il cattivo tempo".
[94]
Io ho sempre letto (e scritto personalmente) il bello e cattivo tempo: ho sempre sbagliato?
[95]
Questo è tutto per il momento: in caso di dubbi ulteriori vi contatterò come sempre!!!
[96]
Grazie dell'attenzione
[97]
saluti
[98]
Paolo
[99]
linguista scrive:
[100]
20 febbraio 2011 alle 18:34

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