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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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Esempio: è corretto dire "ho comprato una pianta, le devo mettere un fiocco intorno!" ; è sbagliato invece dire "ci devo mettere un fiocco"
[2]
linguista scrive:
[3]
9 febbraio 2011 alle 20:44
[4]
Nel primo esempio da lei fatto l'uso di ci non è avverbio di luogo.
[5]
Ci, tra le varie funzioni che può rivestire, ha quella di pronome dimostrativo (a questa/a quella cosa); in realtà quest'uso, ammesso con alcuni verbi come pensare, credere, contare, è comunissimo nel parlato anche con altri verbi, come in questo caso mettere.
[6]
Non è, dunque, sbagliato, ma è preferibile, specie se si sta scrivendo, usare la particella appropriata.
[7]
Anna Colia
[8]
morena scrive:
[9]
9 febbraio 2011 alle 20:45
[10]
Grazie per la sua risposta dott.ssa Colia
[11]
alessia scrive:
[12]
9 febbraio 2011 alle 20:52
[13]
in analisi logica la frase un discorso serio che complemento è''?
[14]
linguista scrive:
[15]
9 febbraio 2011 alle 20:53
[16]
La frase manca di uno degli elementi portanti: il verbo.
[17]
Se l'esempio fosse "questo è un discorso serio", discorso serio costituirebbe, insieme al verbo essere, un predicato nominale.
[18]
Anna Colia
[19]
Luca scrive:
[20]
10 febbraio 2011 alle 13:36
[21]
Ho letto alcune grammatiche che trattano il superlativo assoluto e relativo.
[22]
In particolar modo quella di Serianni.
[23]
Credo che in fin dei conti, come scrive anche il Dott.
[24]
Arcangeli:"Effettivamente alcune grammatiche e alcuni vocabolari estendono il concetto di superlativo assoluto e relativo oltre il lecito.
[25]
Quanto a massimo, atteniamoci alla vecchia, semplicissima, scolastica regola che vuole sia il superlativo assoluto organico di grande (quello regolare sarebbe grandissimo), il cui superlativo relativo sarebbe il maggiore (organico) o il più grande.
[26]
", sia molto più pratico rimanere nella regola generale classica specialmente quando si tratta di superlativi organici come "massimo e minimo".
[27]
Spesso la confusione la generano i vocabolari, la grammatica di Serianni da a "massimo" solo valore di superlativo assoluto contrapposto a "grandissimo".
[28]
Grazie
[29]
francesca scrive:
[30]
10 febbraio 2011 alle 19:05
[31]
Salve.
[32]
Nel fare l'analisi del seguente periodo "Siamo sicuri che siete persone oneste", la proposizione introdotta dal che è una dichiarativa o un'oggettiva?
[33]
Grazie
[34]
linguista scrive:
[35]
10 febbraio 2011 alle 19:10
[36]
Si tratta di una subordinata oggettiva.
[37]
Infatti, il ruolo delle dichiarative è espressamente la precisazione o l'illustrazione di un elemento contenuto nella sovraordinata.
[38]
In questo caso, invece, la subordinata esprime l'oggetto del verbo reggente.
[39]
Alessandro Di Candia
[40]
Ruggero scrive:
[41]
10 febbraio 2011 alle 19:56
[42]
C'è differenza tra "perifrasi" e "circonlocuzione" ho visto sui dizionari che ora li danno come sinonimi, ora li danno invece come due concetti sovrapponibili appartenenti a campi contigui ma non identici.
[43]
linguista scrive:
[44]
10 febbraio 2011 alle 20:10
[45]
L'affinità semantica tra i due termini è evidente, tanto che la maggior parte dei vocabolari concorda nel darli come sinonimi.
[46]
In sostanza, in entrambi i casi ci troviamo di fronte all'espressione di un concetto attraverso un impegno lessicale superiore a quello che sarebbe necessario per dare una descrizione più specifica.
[47]
In alcuni vocabolari, come il Grande Dizionario Italiano dell'Uso di Tullio De Mauro, la differenza è negli obiettivi: si tenderebbe alla maggiore chiarezza con la perifrasi, per cui il più alto numero di parole sarebbe funzionale all'esigenza descrittiva, mentre con la circonlocuzione si vorrebbe rendere più oscuro il discorso attraverso, appunto, dei giri verbali.
[48]
Nella maggior parte dei casi, però, le due parole sono date come perfetti sinonimi, tanto che anche gli esempi proposti sono intercambiabili.
[49]
Anche dal punto di vista etimologico, del resto, i termini si equivalgono: il greco "perì" e il latino "circum" valgono infatti entrambi "attorno", così come "phrasis" e "locutio" indicano l'azione del dire.
[50]
A questo punto, direi che nella maggior parte dei contesti i due termini possono essere usati indifferentemente.
[51]
Diverso è il caso dell'uso di queste parole all'interno della riflessione linguistica e retorica, in cui può valere la distinzione proposta dal dizionario di De Mauro.
[52]
Alessandro Di Candia
[53]
andrea mario scrive:
[54]
10 febbraio 2011 alle 23:20
[55]
Torno sul mio quesito relativo alla frase "Il mio maglione è questo" perché non mi è chiara la motivazione della gentile vs. risposta.
[56]
La funzione deittica non è propria anche dell'aggettivo dimostrativo? ed inoltre, nella frase in questione, non siamo in presenza di un predicato nominale?
[57]
Grazie,
[58]
andrea m.
[59]
linguista scrive:
[60]
11 febbraio 2011 alle 06:02
[61]
Certo, ma nella frase in esame questo va considerato come un pronome e non come un aggettivo dimostrativo.
[62]
Francesco Lucioli
[63]
morena scrive:
[64]
11 febbraio 2011 alle 07:21
[65]
E' corretto scrivere "io riempio, egli riempie" oppure "io riempo, egli riempe"?
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E se sono corrette entrambe le forme, chiedo gentilmente di spiegarmi il perchè.
[67]
Grazie
[68]
linguista scrive:
[69]
11 febbraio 2011 alle 08:48
[70]
Le forme corrette sono io riempio, egli riempie.
[71]
Marco Maggiore
[72]
Paolo scrive:
[73]
11 febbraio 2011 alle 11:38
[74]
Buongiorno a tutti gli amici di questo blog.
[75]
Ho un dubbio che vorrei sottoporvi e riguarda la virgola e le congiunzioni durante l'apposizione di quest'ultime ad inizio frase.
[76]
Quando ci sono frasi del genere, di solito non ho problemi e non metto la virgola (correggetemi se sbaglio): "L'auto invece di svoltare proseguì lungo la strada"; "È possibile provare il prodotto prima di acquistarlo"; "Il progetto è tuttavia un'incognita".
[77]
Dunque, qui credo non ci vogliano (ma, ripeto, correggetemi se sbaglio).
[78]
I miei dubbi affiorano quando si trovano ad inizio frase: "Tuttavia,(?) il progetto è un'incognita"; "Prima di acquistare il prodotto,(?) è possibile provarlo"; "Invece di svoltare, l'auto proseguì lungo la strada"; Nell'ultima frase,(?
[79]
) la virgola è necessaria".
[80]
Grazie come sempre,
[81]
saluti e buon fine settimana
[82]
Paolo
[83]
linguista scrive:
[84]
11 febbraio 2011 alle 14:02
[85]
La virgola può essere usata nelle frasi che lei cita per isolare contenuti ritenuti informativamente rilevanti.
[86]
Non è un caso che le sue perplessità riguardino soprattutto frasi in cui congiunzioni (o per meglio dire connettivi), subordinate o complementi avverbiali figurano in posizione iniziale: in tale posizione, infatti, tali elementi assumono la funzione di quadri informativi, che specificano e circostanziano il contenuto del predicato principale e dei suoi argomenti (soggetto e oggetto).
[87]
La virgola non dovrebbe invece essere inserita tra elementi sintatticamente dipendenti l'uno dall'altro, come ad esempio il soggetto e il verbo, il verbo e l'oggetto, il verbo e una proposizione completiva (credo che sia uscito e non credo, che sia uscito), a meno di non voler produrre particolari effetti stilistici (Manzoni nei Promessi sposi ad esempio usa la virgola tra soggetto e oggetto).
[88]
Insomma, rispetto ad altri segni di punteggiatura l'uso della virgola presenta una maggiore libertà.
[89]
Le frasi in cui lei non mette la virgola potrebbero in realtà ospitarne una.
[90]
Ad esempio la frase l'auto invece di svoltare proseguì lungo la strada potrebbe accogliere un inciso: l'auto, invece di svoltare, proseguì lungo la strada.
[91]
L'importante è ricordare che usando la virgola si crea una separazione tra i costituenti della frase, la quale si riflette sul loro rilievo informativo.
[92]
Elisa De Roberto
[93]
Monica scrive:
[94]
11 febbraio 2011 alle 16:23
[95]
Salve,
[96]
so che la frase "Io ero quella che studiavo più di tutti" è sbagliata, per la mancanza di concordanza tra soggetto, pronome dimostrativo e verbo.
[97]
Dovrebbe essere invece "Io ero quella che studiava più di tutti".
[98]
Potreste dirmi se questo errore è comune e se viene definito in un modo specifico dai linguisti?
[99]
Penso per esempio all'imperfetto ludico dei bambini.
[100]
Grazie!

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