Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


showing 201 - 300 of 7189 • previousnext


[1]
Volevo solo chiarire che sono al corrente del fatto che, quando c'è un pronome personale unito al verbo, l'ausiliare deve essere "avere", mi chiedevo soltanto se in questo caso non fosse ammesso anche "essere" proprio per il fatto che si tratta di un pronome locativo, cioè non personale, e avendo trovato tale esempio proprio su una grammatica considerata in genere affidabile.
[2]
linguista scrive:
[3]
26 ottobre 2010 alle 09:31
[4]
Marcello Ravesi non ha parlato di pronomi personali o locativi, bensì di pronomi atoni.
[5]
Pertanto continua a essere valido quanto Ravesi ha scritto nella seconda parte della sua risposta.
[6]
Alessandro Aresti
[7]
eunice scrive:
[8]
26 ottobre 2010 alle 10:55
[9]
Gentile linguista,
[10]
vorrei chiarire un dubbio.
[11]
Nella frase:
[12]
"Perché non compri quel quadro?
[13]
Lo comprerei, ma è decisamente troppo caro.
[14]
"
[15]
Considerando che la frase esprime un desiderio non realizzabile, non dovrei usare il condizionale composto e dire "l'avrei comprato"?
[16]
Sono possibili tutte e due le ipotesi?
[17]
Grazie!
[18]
linguista scrive:
[19]
26 ottobre 2010 alle 11:08
[20]
, entrambe le ipotesi sono possibili.
[21]
"Lo comprerei" esprime un desiderio o una possibilità che riguarda il presente e il futuro, anche se non realizzabile.
[22]
"Lo avrei comprato" esprime un desiderio o una possibilità, parimenti irrealizzabile - siamo ancora in presenza di un "ma" avversativo - che si colloca, però, nel passato.
[23]
Simonetta Losi
[24]
Nadia scrive:
[25]
27 ottobre 2010 alle 22:35
[26]
Vorrei parlare di come utilizzare il "dare del lei" al maschile singolare.
[27]
Se si usa tale forma, oggi, si appare obsoleti e quasi ridicoli, anche perchè la forma al femminile, rivolta a persona fisica maschile, è ormai usata solo dagli intrattenitori delle aste televisive.
[28]
Come ci si deve comportare, in contesti non familiari?
[29]
Quale forma può essere ritenuta accettabile e corrente: "Lei, signore, è stata molto generosa con me" oppure "Lei, signore, è stato molto generoso con me" ?
[30]
linguista scrive:
[31]
28 ottobre 2010 alle 10:11
[32]
Sicuramente la seconda, per me non ci sono dubbi!
[33]
Debora de Fazio
[34]
Salvatore scrive:
[35]
29 ottobre 2010 alle 15:23
[36]
Gentile linguista,
[37]
è possibile utilizzare il pronome plurale "loro" subito dopo essersi riferiti ad un corpo armato?
[38]
Es.: In seguito fu inviato un carrarmato all'Esercito Italiano, che consentì loro di distruggere il nemico.
[39]
linguista scrive:
[40]
29 ottobre 2010 alle 15:24
[41]
Di regola il pronome "loro" va utilizzato in riferimento ad un nome plurale.
[42]
In questo caso si tratta di un nome collettivo (esercito) per cui il pronome andrebbe collegato "a senso".
[43]
Non mi sembra un errore terribile, ma forse lo eviterei.
[44]
Debora de Fazio
[45]
magic4theyes scrive:
[46]
30 ottobre 2010 alle 16:46
[47]
Gentile linguista,
[48]
nella frase "Non faceva il minimo rumore" è possibile considerare "minimo" un superlativo relativo?
[49]
Grazie mille.
[50]
linguista scrive:
[51]
30 ottobre 2010 alle 18:46
[52]
Nella tradizione grammaticale "minimo" è un superlativo assoluto.
[53]
La questione dei superlativi assoluti e relativi è però assai complessa; ne ho già parlato e riprendo qui alcune delle considerazioni fatte a suo tempo.
[54]
Prendiamo gli esempi Non ho provato il minimo dispiacere e Da parte mia ti prometto il massimo impegno.
[55]
Se sostituiamo minimo e massimo con i corrispondenti superlativi assoluti non organici otteniamo enunciati grammaticalmente non corretti: *Non ho provato il piccolissimo dispiacere; *Da parte mia ti prometto il grandissimo impegno (funzionerebbe, invece, Da parte mia ti prometto un grandissimo impegno).
[56]
Se sostituiamo le medesime due forme con i corrispondenti superlativi relativi non organici si ottiene un enunciato grammaticalmente corretto (il secondo) e uno (il primo) che suona strano: Non ho provato il più piccolo dispiacere; Da parte mia ti prometto il più grande impegno.
[57]
Se sostituiamo infine sempre le stesse forme con i corrispondenti superlativi relativi organici si ottengono nuovamente due enunciati grammaticalmente scorretti: *Non ho provato il minore dispiacere; *Da parte mia ti prometto il maggiore impegno (quest’ultimo funzionerebbe a patto di coinvolgere il limite delle possibilità di chi promette: Da parte mia ti prometto il maggiore impegno possibile, Da parte mia ti prometto il maggiore impegno che potrò profondere nell’impresa, ecc.).
[58]
Tutto questo non solo dimostra la non perfetta corrispondenza semantica fra forme organiche e forme non organiche ma pone, com’è evidente, una serie di altri problemi.
[59]
Massimo Arcangeli
[60]
Luca scrive:
[61]
1 novembre 2010 alle 15:30
[62]
Il soggetto in certe frasi, può chiaramente essere sottinteso o mancare per ellissi.
[63]
Se scrivo: " è una bella ragazza" oppure "è una penisola", si tratta di soggetti ellitici oppure il verbo essere può essere considerato predica verbale?
[64]
linguista scrive:
[65]
1 novembre 2010 alle 15:38
[66]
Una frase come è una penisola presenta una forma di ellissi che ricorre comunemente nei dialoghi, nelle risposte, ecc., in cui una parte dell’informazione, enunciata come tema all’inizio della comunicazione, viene poi data per scontata dagli interlocutori.
[67]
Direi che in questi casi il soggetto è presupposto, e che quindi - in termini di grammatica tradizionale - si debba parlare di predicato nominale.
[68]
Marcello Ravesi
[69]
Arno scrive:
[70]
4 novembre 2010 alle 09:19
[71]
I verbi "provare" e "tentare" sono sinonimi pero` si scrive: "provare A fare qc" ed invece "tentare DI fare qc".
[72]
Ho sentito che sia una regola a proposito "DI": quando possiamo fare una domanda "che cosa?" allora con l`infinito dobbiamo usare "DI" (Tentare che cosa? Tentare DI fare qc.).
[73]
Quindi perche` scriviamo "provare A fare qc??? Grazie.
[74]
linguista scrive:
[75]
4 novembre 2010 alle 12:50
[76]
Se non interpreto male la sua domanda, è la stessa storia delle parole a dettare la loro struttura sintattica; quindi, ammesso che ci siano analogie di significato tra due forme verbali, questo non significa affatto che la loro sintassi sia anche essa simile.
[77]
Da segnalare che "provare" (nel senso di portare prove ex. Ho provato di essere innocente) è seguito, correttamente, dalla preposizione di.
[78]
E da segnalare anche l’uso non corretto di provare seguito da di nel significato di tentare.
[79]
Yahis Martari
[80]
Luca scrive:
[81]
7 novembre 2010 alle 19:47
[82]
Il pronome interrogativo "chi", può avere valore di predicato in casi di questo tipo: "chi cercate?".
[83]
Se il soggetto è "voi"sottinteso, "chi" dovrebbe essere predicato nominale? grazie
[84]
linguista scrive:
[85]
8 novembre 2010 alle 11:34
[86]
No.
[87]
Nella Sua frase chi svolge il ruolo di complemento oggetto (di un predicato verbale).
[88]
[Voi = soggetto] chi [= complemento oggetto] cercate [= predicato verbale]?
[89]
Francesco Bianco
[90]
carlo scrive:
[91]
8 novembre 2010 alle 12:23
[92]
La mia domanda verte sul possibile uso del "se" con un verbo condizionale.
[93]
Per esempio è corretto dire "volevo verificare se quel film sarebbe stato trasmesso l'indomani?" Grazie per la risposta.
[94]
linguista scrive:
[95]
8 novembre 2010 alle 13:44
[96]
La frase è corretta.
[97]
Francesco Bianco
[98]
Luca scrive:
[99]
8 novembre 2010 alle 15:26
[100]
Riguardo la mia domanda sul "Chi" pronome interrogativo, nella frase, era presente un predicato verbale, quindi giustamente diventa un complemento oggetto, come giustamente fatte notare.

Text viewParagraph view