Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


showing 1801 - 1900 of 7189 • previousnext


[1]
Per quanto riguarda il secondo quesito, non è possibile impiegare il congiuntivo nelle completive introdotte da che e rette da verbi come notare o dimostrare, proprio perché, come ho detto sopra, questi verbi indicano azioni compatibili soltanto con oggetti reali.
[2]
Per questo motivo richiedono l'indicativo, modo della realtà.
[3]
Elisa De Roberto
[4]
Fausto Raso scrive:
[5]
29 gennaio 2011 alle 08:44
[6]
A proposito di "sia... sia", "sia... che", la Crusca sconsiglia l'uso di "sia... che":
[7]
Sia... sia o sia... che?
[8]
Un quesito posto frequentemente riguarda la forma più corretta nei nessi correlativi.
[9]
Sia... sia / sia... che
[10]
Riportiamo quello che suggeriscono a tale proposito Valeria Della Valle e Giuseppe Patota nel loro Il Salvaitaliano (Sperling & Kupfer Editori, 2000, pp. 172-3).
[11]
«La forma tradizionale, per questo tipo di correlazioni, è sempre stata sia... sia. Pensate che nel passato, quando ancora si coglieva il fatto che quei due sia erano forme del verbo essere, si potevano trovare anche altre coppie di voci verbali, come siano... siano o fosse... fosse.
[12]
La forma sia... che, comparsa per la prima volta nell'Ottocento, oggi è diffusissima, e non può certo essere considerata un errore; noi comunque, vi suggeriamo di non usarla, sia per amor di tradizione, sia perché, in frasi lunghe e complesse, potrebbe generare confusione con altri tipi di che.
[13]
Pensate a una frase come questa: "La mostra è adatta sia agli adulti, che apprezzeranno l'equilibrio delle linee e dei colori, che ai bambini, che potranno divertirsi nello 'spazio disegni' creato apposta per loro".
[14]
Se, al posto di sia... che, userete sia... sia, eviterete quella gran folla di che, e tutto diventerà più chiaro: "La mostra è adatta sia agli adulti, che apprezzeranno l'equilibrio delle linee e dei colori, sia ai bambini, che potranno divertirsi nello 'spazio disegni' creato apposta per loro".
[15]
»
[16]
linguista scrive:
[17]
29 gennaio 2011 alle 11:08
[18]
Una piccola tirata d'orecchi al nostro affezionato lettore Raso, il quale seleziona di volta in volta, a seconda di quel che gli conviene, le fonti che confermano ciò che già pensa, tacendo su eventuali altre che potrebbero contraddirlo.
[19]
Diffidate del manicheismo grammaticale: fatevi guidare da principi ragionevoli e puntate le vostre antenne sul presente, non fatevi scudo di un passato impolverato o stantio.
[20]
Scegliete in definitiva, del tutto liberamente, fra le due soluzioni (tenendo eventualmente conto di fattori stilistici che possano indurre a preferire l'una all'altra, come quello utilmente richiamato da Patota e Della Valle), che sono concorrenti a pieno titolo nell'italiano standard e normativo, cioè nell'italiano senza aggettivi.
[21]
Io stesso, da un po' di tempo, uso "sia... che..." sempre più spesso.
[22]
La lingua per fortuna cambia e, con la lingua, cambiano fortunatamente sia i parlanti che gli scriventi.
[23]
"Adelante", ovviamente "con juicio"; ma, senza alcuna paura e in barba ai codini, "adelante".
[24]
Massimo Arcangeli
[25]
giuseppe scrive:
[26]
30 gennaio 2011 alle 13:23
[27]
avendo bisogno di combattere= di combattere è una completiva oggettiva?
[28]
linguista scrive:
[29]
31 gennaio 2011 alle 17:18
[30]
In termini molto generali, che non rendono giustizia ad un argomento così complesso trattato nel dettaglio da Serianni, una completiva oggettiva svolge la funzione di complemento oggetto di una reggente.
[31]
Non mi sembra questo il caso.
[32]
Simonetta Losi
[33]
raffaella scrive:
[34]
31 gennaio 2011 alle 17:26
[35]
Su di un manuale di storia, a proposito della trasformazione totalitaria del fascismo, ho trovato sia "irregimentare" sia "irreggimentare. Ho pensato a "regime" nel primo caso e a "reggimento" nel secondo, ma non ho trovato riscontro sul vocabolario, che accettava solo la seconda voce.E' corretta anche la prima? Grazie Raffaella
[36]
linguista scrive:
[37]
31 gennaio 2011 alle 17:57
[38]
"Irreggimentare" è un verbo transitivo che deriva, come Lei dice, da "reggimento", sull'esempio del francese "enrégimenter".
[39]
Il significato in senso figurato è quello di organizzare un certo numero di persone, o anche un intero popolo, sotto una disciplina o un comando che mira ad annullare la personalità del singolo.
[40]
In effetti, il significato di questo verbo ben si accorda con i regimi totalitari.
[41]
Deriva da "regime" il verbo "regimare", utilizzato nel linguaggio tecnico con il significato di portare all'andamento - cioè al regime - ottimale o voluto il funzionamento di una macchina o lo svolgimento di un certo fenomeno.
[42]
Sia "reggimento" che "regime" hanno la stessa radice etimologica, ma la forma giusta del verbo nel contesto citato è "irreggimentare".
[43]
Simonetta Losi
[44]
giuseppe scrive:
[45]
1 febbraio 2011 alle 07:54
[46]
approfitto della sua gentilezza per avere ulteriori chiarimenti: come si distinguono le proposizioni avversative e dichiarative coordinate da quelle subordinate? perchè la differenza delle congiunzioni che le introducono non mi sembra sufficiente... le grammatiche che ho consultato non sono concordi....
[47]
un'ultima domanda: il predicativo dell'oggetto è preceduto dal predicato verbale ?
[48]
grazie e buona giornata
[49]
linguista scrive:
[50]
1 febbraio 2011 alle 09:25
[51]
Le congiunzioni che realizzano il legame (di coordinazione o di subordinazione) fra due o più proposizioni possono in genere essere d'aiuto nell'identificazione delle stesse.
[52]
Le congiunzioni tipiche nella coordinazione di tipo dichiarativo sono infatti, cioè, ecc.
[53]
Nella subordinazione di tipo dichiarativo, invece, ritroviamo più spesso la congiunzione che con il verbo all'indicativo o al congiuntivo (di + infinito nella forma implicita).
[54]
La coordinazione di tipo avversativo si ottiene per mezzo di congiunzioni avversative (ma, però, tuttavia, ecc.).
[55]
Le subordinate avversative sono di norma introdotte da quando (e quando invece), mentre (e mentre invece), laddove.
[56]
I connettivi sono quindi spia della natura della subordinata che introducono, anche se, mi permetto di suggerire, è sempre bene corroborare l'indicazione fornita dal connettivo con una valutazione della struttura concettuale della frase complessa.
[57]
Alessandro Aresti
[58]
loira scrive:
[59]
1 febbraio 2011 alle 09:52
[60]
Il mio dubbio è relativo al troncamento di sostantivi ed aggettivi con suffisso in -ore: professore, dottore etc....o ancora maggiore, minore etc...
[61]
Mi sembra di ricordare l'esistenza di una regola che in taluni casi impone suddetto troncamento (ad es. se non sbaglio si dovrebbe dire "professor Rossi" e non "professore Rossi").
[62]
Ho cercato su più testi, ma non ho trovato nulla.
[63]
Grazie per l'attenzione
[64]
linguista scrive:
[65]
1 febbraio 2011 alle 10:30
[66]
Le grammatiche a proposito si limitano a registrare una tendenza nell'uso linguistico: quella di apocopare i sostantivi che indicano titoli, professioni, ecc. seguiti dal nome proprio.
[67]
Detto ciò, il troncamento non è obbligatorio, anche se fortemente consigliabile per ragioni eufoniche.
[68]
Alessandro Aresti
[69]
Luca scrive:
[70]
1 febbraio 2011 alle 16:48
[71]
Le frasi ottative col congiuntivo imperfetto sono corrette con esempi di questo tipo?
[72]
"arrivasse in tempo".
[73]
Grazie
[74]
linguista scrive:
[75]
1 febbraio 2011 alle 17:42
[76]
Potrebbe essere una frase ipotetica ([se] arrivasse in tempo [, mi farebbe un piacere!]).
[77]
In questo caso sarebbe corretta.
[78]
Alessandro Aresti
[79]
Sergio scrive:
[80]
1 febbraio 2011 alle 17:44
[81]
Si può considerare verbo fraseologico "morire dal ridere"?.
[82]
linguista scrive:
[83]
1 febbraio 2011 alle 17:45
[84]
No.
[85]
Si tratta di un complemento di causa ("morire a causa del ridere").
[86]
Alessandro Aresti
[87]
Giuliana scrive:
[88]
2 febbraio 2011 alle 11:28
[89]
Vorrei sapere quali delle due frasi è più corretta:
[90]
1. analisi e confronto tra alcune grandi ondate migratorie del XX secolo
[91]
2. analisi e confronto tra alcune delle grandi ondate migratorie del XX secolo.
[92]
3. analisi e confronto di alcune grandi ondate migratorie del XX secolo
[93]
linguista scrive:
[94]
3 febbraio 2011 alle 10:29
[95]
Sono corrette tutte: la scelta dipende dal suo stile e da ciò che vorrebbe far emergere.
[96]
Infatti, usando di c'è un maggiore richiamo alla parola analisi che, se non fosse seguita da confronto, non ammetterebbe l'uso di tra; la preposizione tra di 1 e 2, invece, dipende direttamente da confronto.
[97]
Per quanto riguarda "alcune delle grandi..." e "alcune grandi...", nel primo caso alcune è usato come pronome indefinito seguito da una preposizione articolata che introduce un complemento partitivo, mentre nel secondo alcune è un aggettivo col semplice valore di "qualche".
[98]
È ovvio che usando "alcune delle grandi..." si riesce, con un'espressione più formale, a dare maggiore risalto al fatto che le ondate migratorie sono state più di una e ognuna con delle proprie cause, conseguenze, ecc.
[99]
Anna Colia
[100]
marta scrive:

Text viewParagraph view