Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


showing 1701 - 1800 of 7189 • previousnext


[1]
E' obbligatorio il congiuntivo dopo accade che?
[2]
Secondo me no, perche se una cosa accade non siamo nell'eventualità...però mi resta il dubbio!
[3]
Grazie per il servizio offerto
[4]
linguista scrive:
[5]
26 gennaio 2011 alle 11:00
[6]
Solitamente accade che si usa con valore impersonale di "si il caso che, è possibile che, è altamente probabile che", e, dunque, in questo caso è necessario il modo congiuntivo (es. accade che tutti siano incoscienti; accade spesso che si dicano stupidaggini).
[7]
Certamente, però, quando ci si riferisce a un evento che si è realmente verificato si deve usare l'indicativo (es. è accaduto che si è rotto una gamba).
[8]
Anna Colia
[9]
Roberto scrive:
[10]
27 gennaio 2011 alle 08:08
[11]
Salve.
[12]
La frase "è il bello della diretta" contiene un complemento di:a-limitazione, b-materia, c-specificazione, d- tempo
[13]
Anticipatamente ringrazio
[14]
linguista scrive:
[15]
27 gennaio 2011 alle 09:56
[16]
La risposta è c: di specificazione.
[17]
Pensi ad altre frasi simili, da cui meglio si può comprendere la tipologia del complemento: questi sono gli imprevisti della diretta, questo è l'aspetto positivo della diretta, questo è l'aspetto negativo di Carlo, ecc.
[18]
Anna Colia
[19]
Ax scrive:
[20]
27 gennaio 2011 alle 11:00
[21]
salve, vorrei sapere dal punto di vista dell'analisi logica e grammaticale come devo analizzare la frase: " i bambini hanno fame"?
[22]
"Hanno fame" è voce del verbo "avere fame"?? grazie in anticipo
[23]
linguista scrive:
[24]
27 gennaio 2011 alle 11:12
[25]
Analisi grammaticale: i articolo determinativo plurale maschile, bambini nome comune di persona, hanno voce del verbo avere, fame nome comune di cosa.
[26]
Analisi logica: i bambini soggetto, hanno predicato verbale, fame complemento oggetto.
[27]
È ovvio che la fame non si può possedere e che in questo caso il verbo avere ha valore di "provare" e fame quello di "sensazione dovuta a ecc...".
[28]
Anna Colia
[29]
Rossella Ragadini scrive:
[30]
27 gennaio 2011 alle 12:18
[31]
Buongiorno,
[32]
per cortesia vorrei sapere se è corretto dire "comparato con" o "comparato a".
[33]
Più precisamente " ..... il testo comparato a/con le modifiche .....".
[34]
Grazie
[35]
R.
[36]
R.
[37]
linguista scrive:
[38]
27 gennaio 2011 alle 12:35
[39]
Il verbo comparare regge entrambe le preposizioni: quindi sia "comparato a" che "comparato con".
[40]
Alessandro Aresti
[41]
Andrea Alessandrini scrive:
[42]
27 gennaio 2011 alle 18:41
[43]
Esiste un modo diverso dalla congiunzione "e/o" che esprima lo stesso significato?
[44]
Il senso di "e/o" è molto chiaro ("mangiamo e/o beviamo"), ma suona troppo burocatico.
[45]
Si potrebbe scrivere semplicemente "o" (con significato di e/o) ma si confonderebbe con la o disgiuntiva, temo.
[46]
linguista scrive:
[47]
27 gennaio 2011 alle 18:48
[48]
"E/o" non è in una congiunzione, bensì una sequenza formata da una congiunzione copulativa e una congiunzione disgiuntiva, e serve a sottolineare che due azioni possono tanto convivere quanto escludersi a vicenda.
[49]
Non si stupisca del sentore burocratico che lei stesso ha sottolineato: si tratta in effetti di un uso che parte proprio dal linguaggio della burocrazia per aprirsi sporadici spazi anche in altri settori.
[50]
Non è l'uso del semplice "o" a poter esser proposto come soluzione meno burocratica, dal momento che, come lei dice, "o" è una disgiuntiva, mentre "e/o", come si è detto, ha uno status diverso.
[51]
Se vuole evitare questa sgradevole soluzione burocratica, non le resta che ricorrere a strutture frasali più complesse (es. "mangiamo e, eventualmente, beviamo").
[52]
Alessandro Di Candia
[53]
Lorenzo scrive:
[54]
27 gennaio 2011 alle 18:49
[55]
Gentili linguisti,
[56]
sin dalle elementari un dubbio mia ha sempre assalito, confuso dai pareri contraddittori di varie persone.
[57]
Ve lo esplico brevemente: è più corretto "sia... sia..." oppure "sia... che..."?
[58]
Grazie.
[59]
linguista scrive:
[60]
27 gennaio 2011 alle 19:25
[61]
Sono corrette entrambe le soluzioni.
[62]
Si può aggiungere che la correlazione "sia... sia" risulta maggiormente formale di "sia... che".
[63]
La scelta tra l'una e l'altra dipende quindi da fattori stilistici.
[64]
Alessandro Di Candia
[65]
Ines Desideri scrive:
[66]
27 gennaio 2011 alle 19:54
[67]
Gradirei sapere come possono essere definite le espressioni omofone ma non omografe come "d'istinto" e "distinto", "da mare" e "d'amare".
[68]
Inoltre: qual è la differenza tra polisemia e omonimia?
[69]
Grazie
[70]
linguista scrive:
[71]
27 gennaio 2011 alle 20:27
[72]
I casi da lei presi in esami si possono definire, senza alcun problema, coppie di omofoni non omografi, come lei stessa ha fatto.
[73]
La polisemia è definibile, in termini generali, come la caratteristica per cui una parola (o un elemento linguistico in genere) è dotata di più significati ruotanti spesso attorno a un nucleo comune, come nel caso di "scuola", che comprende i significati di 'istituzione scolastica', 'edificio dove si svolgono le attività scolastiche', 'insegnamento', ecc.
[74]
L'omonimia è, come la polisemia, un tipo di ambiguità lessicale.
[75]
Al contrario di questa, però, l'omonimia si ha quando due parole (o due espressioni) sono caratterizzate da identità di grafia e di pronuncia (e quindi sono tanto omografe quanto omofone), ma differenza di significato, ad esempio nel caso della parola "calcolo", che può valere tanto 'computo' quanto 'sassolino alla cistifellea'.
[76]
Alessandro Di Candia
[77]
Paolo scrive:
[78]
28 gennaio 2011 alle 13:29
[79]
Buongiorno a tutti e complimenti per il servizio offerto.
[80]
Vorrei favore alcune delucidazioni su queste frasi:
[81]
"questo articolo fa notare come un farmaco possa cambiare..." (o come può)
[82]
"la relazione fa notare come l'high tech stia sempre di più..." (o come sta)
[83]
"Tutto questo dimostra come si possa..." (o come si può)
[84]
Nonostante i verbi notare e dimostrare reggano il congiuntivo è possibile che in sfumature simili si possa ricorrere al congiuntivo?
[85]
Tale "assonanza" la riscopro quando antepongo COME.
[86]
Secondo quesito
[87]
"questo articolo fa notare che un farmaco può cambiare..."
[88]
"la relazione fa notare che l'high tech sta sempre di più..."
[89]
Qui invece l'indicativo è il verbo da usare: ma se volessi usare il congiuntivo?
[90]
Potrei? e mettere, al posto di "può", POSSA?
[91]
Grazie
[92]
saluti
[93]
Paolo
[94]
linguista scrive:
[95]
28 gennaio 2011 alle 14:29
[96]
Le grammatiche concordano nel suggerire l'uso del congiuntivo nelle completive introdotte da come, a prescindere dalla semantica del verbo.
[97]
In presenza di come si tende a usare il congiuntivo anche se il verbo, ad esempio notare o dimostrare, introduce stati di cose o eventi certi (posso notare o dimostrare soltanto qualcosa che è pienamente attualizzato, che si è realmente prodotto).
[98]
Nelle prime tre frasi che lei riporta il congiuntivo è selezionato dalla congiunzione come, che contiene in un valore modale/interrogativo: si potrebbe infatti parafrasare la subordinata con un'interrogativa indiretta introdotta da in che modo (questo articolo fa notare in che modo un farmaco possa cambiare).
[99]
L'uso di come introduce una lieve sfumatura di significato.
[100]
Nella frase questo articolo fa notare che un farmaco può cambiare si afferma che l'articolo rileva un dato di fatto; usando come (questo articolo fa notare come un farmaco possa cambiare), si presenta il fatto come meno evidente ('questo articolo fa notare come sia possibile che un farmaco possa cambiare').

Text viewParagraph view