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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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31 marzo 2015 alle 08:32
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Salve, ho un quesito da porvi: in L'amico calabrone, amico e' nome o aggettivo?
[3]
Grazie.
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linguista_1 scrive:
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31 marzo 2015 alle 08:44
[6]
Nome.
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Alessandro Aresti
[8]
Milena scrive:
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1 aprile 2015 alle 09:32
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Gentile professore,
[11]
nelle seguenti frasi è possibile usare sia l’indicativo che il congiuntivo oppure no?
[12]
Grazie per l’aiuto!
[13]
1) Non riuscivo ad accettare che gli eventi ci avevano/avessero travolto.
[14]
2) Aveva capito di che cosa si trattava/trattasse.
[15]
3) Il prossimo che mi dice che è/sia facile lo picchio.
[16]
4) M’incamminavo senza sapere dove mi trovavo/trovassi.
[17]
5) Non trattava mobili che necessitavano/necessitassero di restauro.
[18]
6) Abbiamo visto quali sono/siano le condizioni.
[19]
linguista_1 scrive:
[20]
2 aprile 2015 alle 11:30
[21]
Il congiuntivo è senz'altro da usare nel caso 1 (l'indicativo suonerebbe qui come ipercolloquiale), e poi nei casi 4 e 5 (ma in entrambi gli esempi l'indicativo, negli usi informali, non sarebbe scorretto).
[22]
Nel caso 2 congiuntivo e indicativo si dividono, per così dire, il campo: il congiuntivo è patente di maggiore formalità, l'indicativo di maggiore informalità.
[23]
Nel caso 6 la bilancia pende leggermente a favore dell'indicativo, nel caso 3 il congiuntivo suonerebbe decisamente "falso".
[24]
Massimo Arcangeli
[25]
Luca scrive:
[26]
3 aprile 2015 alle 19:58
[27]
Buonasera,
[28]
desidererei alcune delucidazioni:
[29]
1) in base a quali criteri si può riconoscere la funzione avverbiale di "quanto" nelle frasi interrogative?
[30]
2) mi riallaccio alla domanda di Rita sul "numero venti": come riconoscere la testa del sintagma dall'apposizione?
[31]
3) quanto all'enjambement, si può dire che in questi versi sia presente tale figura retorica "Perché non suona / dunque l'arguto pettine più?" (Pascoli, La tessitrice) anche se il soggetto "pettine" (separato da "suona") non è a inizio verso?
[32]
Grazie
[33]
linguista_1 scrive:
[34]
5 aprile 2015 alle 11:55
[35]
1) "Quanti libri hai comprato?" (aggettivo, perchè si accompagna a un nome); "Li hai poi presi i libri che dicevi? Quanti ne hai comprati?" (pronome, perché sostituisce inequivocabilmente un nome); 3) "Quanto ti manca l'Italia?" (avverbio, perché è invariabile e non sostituisce nessun nome - il suo significato è 'in che misura' -; un po' diverso il caso di "Quanto hai investito nell'affare?", perché stavolta il "quanto" sta per "quanto denaro", ma anche in casi del genere si tende a classificare la forma tra gli avverbi).
[36]
2) La parola guida del sintagma è "numero", non "venti" (che fa da semplice accessorio).
[37]
Quest'ultimo svolge una funzione aggiuntiva non dissimile da quella svolta da altre forme in questi esempi: "numero ventunesimo", "numero fortunato", "numero guida".
[38]
3) Naturalmente .
[39]
Massimo Arcangeli
[40]
ananrella scrive:
[41]
10 aprile 2015 alle 17:04
[42]
Salve, nell'antico Egitto sono esistite faraoni-donna, donne-faraone o faraone (quest'ultima parola l'ho trovata in alcuni dizionari, ma mi suona talmente male da farmi pensare alle galline di tale nome...).
[43]
Grazie della risposta
[44]
linguista_1 scrive:
[45]
10 aprile 2015 alle 19:05
[46]
Si usa la forma maschile anche in riferimento alle donne, come avviene spesso oggi con molti nomi che indicano professioni o cariche (es.: il ministro Boschi).
[47]
Alessandro Aresti
[48]
Giulia scrive:
[49]
10 aprile 2015 alle 21:17
[50]
Buonasera a tutti,
[51]
alcune domande per la redazione:
[52]
1) Non diversamente da quanto avvenuto in precedenza, il decreto è stato approvato: la subordinata è relativa o comparativa?
[53]
2) Comunque vada sarà un successo: è corretto dire che "comunque" introduce una relativa con valore modale-concessivo?
[54]
3) "Ogni volta che", "tutte le volte che" e "ogni qual volta" introducono una temporale o una relativa di valore temporale?
[55]
Grazie mille
[56]
linguista_1 scrive:
[57]
11 aprile 2015 alle 09:04
[58]
1) Comparativa (di analogia).
[59]
2) , è una definizione appropriata.
[60]
3) Introducono normalmente una temporale.
[61]
Alessandro Aresti
[62]
Paolo scrive:
[63]
11 aprile 2015 alle 15:32
[64]
Buongiorno,
[65]
desidererei lumi su quanto segue:
[66]
"Un volo di 90 minuti": "di 90 minuti" è un complemento di tempo, di qualità, di specificazione, o una locuzione aggettivale?
[67]
"Non sei adatto a partecipare": "a partecipare" è una subordinata consecutiva?
[68]
"Si dice che Augusto abbia / avesse provato enorme dolore per la perdita delle sue legioni": quale dei due modi verbali è preferibile usare?
[69]
Grazie
[70]
linguista_1 scrive:
[71]
13 aprile 2015 alle 21:07
[72]
1) Un complemento di specificazione che esprime una durata temporale; se parliamo di "locuzioni aggettivali" (che comunque non riguarda il nostro caso) ci spostiamo dal piano dell'analisi logico-sintattica a quello grammaticale in senso stretto.
[73]
2) No, piuttosto può essere accostato a un'oggettiva.
[74]
3) Entrambi possono essere impiegati (con il presente c’è in un certo senso un'attualizzazione di un evento passato, come è tipico del cosiddetto presente storico).
[75]
Alessandro Aresti
[76]
Silvana scrive:
[77]
13 dicembre 2015 alle 09:41
[78]
Nomi concreti o astratti.
[79]
Un personaggio, un alieno, la musica, una volta (non nel senso di arco): ragionando in classe ci sono sorti dei dubbi, e ben vengano comunque.
[80]
Chiedo se sia più giusto considerarli concreti o astratti e il perché.
[81]
Grazie
[82]
linguista_1 scrive:
[83]
13 dicembre 2015 alle 11:57
[84]
In questo caso abbiamo nomi concreti ad eccezione di volta: mentre gli altri possono essere percepiti con almeno uno dei cinque sensi, questa no.
[85]
Alessandro Aresti
[86]
rita bortolato scrive:
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13 dicembre 2015 alle 22:53
[88]
Gentile linguista,
[89]
in due grammatiche ho trovato la stessa frase "Questo zaino è mio" analizzata in modo diverso; in una "è" viene considerato predicato verbale (verbo essere con valore di possedere sul modello di "lo zaino è di Marco"), nell'altra "è" come copula.
[90]
Qual è l'analisi corretta?
[91]
Attendo la vostra cortese risposta.
[92]
Rita Bortolato
[93]
linguista_1 scrive:
[94]
14 dicembre 2015 alle 18:40
[95]
A mio avviso "è mio" è un predicato nominale ("è" copula, "mio" - in quanto aggettivo - nome del predicato).
[96]
Alessandro Aresti
[97]
annarella scrive:
[98]
7 gennaio 2016 alle 18:25
[99]
Buonasera, chiedo:
[100]
1) il participio passato di splendere è spleso?

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