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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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linguista_1 scrive:
[2]
18 novembre 2014 alle 11:13
[3]
Va bene solo la prima soluzione perché c'è il mantenimento del soggetto "io" in entrambi i segmenti.
[4]
Nel secondo caso, invece, abbiamo un cambio di soggetto (non conforme all'enunciato di partenza): "Ha detto che se avessi [io]... che [lui] glielo avrebbe fatto sapere".
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Alessandro Aresti
[6]
francesca scrive:
[7]
20 novembre 2014 alle 13:36
[8]
Salve, vorrei sapere se è corretta la seguente frase: Ho detto a Maria che nel caso in cui volesse parlarne direttamente con te ti trova (o avrebbe trovato?)nel pomeriggio. Grazie
[9]
linguista_1 scrive:
[10]
20 novembre 2014 alle 20:07
[11]
Ecco le soluzioni più congrue, dalla più formale alla più colloquiale:
[12]
1) Ho detto a Maria che nel caso in cui avesse voluto parlarne direttamente con te ti avrebbe trovato nel pomeriggio;
[13]
2) Ho detto a Maria che nel caso in cui volesse parlarne direttamente con te ti troverebbe (/potrebbe trovarti) nel pomeriggio;
[14]
3) Ho detto a Maria che nel caso in cui voglia parlarne direttamente con te ti trova (/può trovarti) nel pomeriggio;
[15]
4) Ho detto a Maria che se vuole parlarne direttamente con te ti trova (/può trovarti) nel pomeriggio.
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Massimo Arcangeli
[17]
Arnoldas scrive:
[18]
21 novembre 2014 alle 17:08
[19]
Gentili linguisti, in tutti i dizionari d'italiano che ho c'e' scritto "Vado pazzo PER te".
[20]
Poi in internet ho trovato qualche espressione "Vado pazzo DI te".
[21]
Il mio quesito.
[22]
Quest'ultima espressione e' corretta?
[23]
Si puo' dire anche "Vado pazzo DI te"?
[24]
Grazie.
[25]
linguista_1 scrive:
[26]
21 novembre 2014 alle 19:10
[27]
L'espressione "vado pazzo di te" nasce dall'incrocio fra "vado pazzo per te" e "sono pazzo di te".
[28]
Va evitata, la forma corretta è "vado pazzo per te".
[29]
Massimo Arcangeli
[30]
Paolo scrive:
[31]
21 novembre 2014 alle 20:24
[32]
Buonasera,
[33]
nella frase "il treno in partenza da Roma è in ritardo", possiamo considerare "in partenza da" una locuzione preposizionale oppure dobbiamo analizzare solo "in partenza"?
[34]
In entrambi caso, di che complemento si tratterebbe?
[35]
Altra domanda: nella frase "è stato fatto entrare nel club", come analizzare in analisi grammaticale analisi del periodo?
[36]
Grazie della preziosa consulenza
[37]
linguista_1 scrive:
[38]
21 novembre 2014 alle 23:46
[39]
Sebbene "in partenza da" possa dare l'impressione "acustica" di poter essere trattata come un tutto, e quindi come una locuzione preposizionale, è opportuno invece separare "in partenza" dalla preposizione che segue e individuare due diversi complementi: "in partenza" e "da Roma".
[40]
Il primo risponde a un'unica possibile domanda: "Dove si trova il treno"?
[41]
(risposta: "Il treno si trova in partenza"); è come se dicessimo "Il treno che si trova sul punto/sul luogo di partenza...", e siamo perciò di fronte a un complemento di stato in luogo figurato.
[42]
Quanto all'altro enunciato:
[43]
Analisi grammaticale:
[44]
è stato fatto: voce del verbo "fare" (irregolare, prima coniugazione, transitivo), forma passiva, modo indicativo, tempo passato prossimo, terza persona singolare del maschile;
[45]
entrare: voce del verbo "entrare" (regolare, prima coniugazione, intransitivo), modo infinito, tempo presente;
[46]
nel: preposizione articolata, maschile singolare (è composta dalla preposizione semplice "in" e dall'articolo determinativo maschile singolare "il");
[47]
club: nome, maschile singolare, invariabile.
[48]
Analisi logica:
[49]
è stato fatto entrare: predicato verbale;
[50]
nel club: complemento di moto a luogo figurato.
[51]
Qualcuno parlerebbe, in questo caso, di moto in luogo, che si distinguerebbe dal moto a luogo in quanto indicherebbe, per l'appunto, l'ingresso in un luogo, e lo stesso qualcuno distinguerebbe il moto a luogo anche dal moto verso luogo (sto andando a Napoli: mi sto muovendo verso la città di Napoli).
[52]
Sono distinzioni sostanzialmente giuste, ma troppo pedanti.
[53]
Massimo Arcangeli
[54]
Riccardo scrive:
[55]
22 novembre 2014 alle 09:09
[56]
Prof.
[57]
Arcangeli, la ringrazio per la risposta, 15 novembre 2014 alle 00:23.
[58]
Mi è chiara, e rimanendo sempre nell’ambito delle differenze fra frasi marcate e non, chiedo in cosa cambierebbe il senso della comunicazione fra la frase con la virgola e quella non marcata.
[59]
Vorrei capire come potrei parafrasare l’una e l’altra.
[60]
La mia difficoltà, non essendo ovviamente un esperto di comunicazione, consiste nel fatto che mi risulta difficile trovare il senso di certe espressioni che , come nel caso di cui abbiamo parlato, si distinguono unicamente per una virgola.
[61]
Spero di essere stato chiaro e me ne scuso se così non fosse.
[62]
Sempre tanti complimenti sinceri per l’ottimo lavoro che gentilmente svolgete per gli appassionati ,in fasce, come il sottoscritto, del vostro blog.
[63]
linguista_1 scrive:
[64]
22 novembre 2014 alle 10:02
[65]
Se dico La mia amica andrà a Parigi con il treno, domani, separando "domani" dal resto, potrei aver dovuto rispondere, per es., a una certa domanda del mio interlocutore.
[66]
Se questo mi avesse chiesto "Domani dove andrà la tua amica?" avrei potuto replicare con Domani la mia amica andrà a Parigi con il treno, oppure con La mia amica andrà a Parigi con il treno, domani.
[67]
La mia amica andrà a Parigi con il treno domani può essere invece una risposta a "Quando andrà la tua amica a Parigi con il treno?".
[68]
Tutte queste risposte sono magari improbabili, dato il troppo che c'è, ma logicamente ineccepibili.
[69]
Massimo Arcangeli
[70]
julia scrive:
[71]
22 novembre 2014 alle 10:23
[72]
Gentile Prof.
[73]
Aresti,
[74]
Se nel secondo caso, la risposta fosse "glielo avrei fatto sapere", sarebbe giusta?
[75]
Grazie ancora.
[76]
linguista_1 scrive:
[77]
22 novembre 2014 alle 16:58
[78]
No, perché il senso non è lo stesso; bisognerebbe modificare in questo modo: "Ha detto che, se avessi effettuato il pagamento in banca, che avrei dovuto farglielo sapere".
[79]
Ma meglio, allora, la soluzione "[...] di farglielo sapere".
[80]
Alessandro Aresti
[81]
Luca scrive:
[82]
22 novembre 2014 alle 21:49
[83]
Un cordiale saluto,
[84]
desidererei sapere se nella frase "Il colpevole è lui" il soggetto sia "il colpevole" o "lui".
[85]
Altra domanda: "La donna che abbiamo visto è lei" e "Un boccale di birra è abbastanza": "è lei" e "è abbastanza" possono considerarsi predicati nominali?
[86]
Grazie
[87]
linguista_1 scrive:
[88]
23 novembre 2014 alle 17:25
[89]
1) Può essere considerata una frase "marcata", in cui il nome del predicato viene "promosso" alla posizione iniziale, e quindi a una posizione di forte rilevanza.
[90]
In tal caso lui sarebbe dunque il soggetto.
[91]
Oppure possiamo anche considerare la frase "non marcata" (in genere la marcatezza o non marcatezza dipende dal tono dell'enunciato), e in tal caso il soggetto sarà da considerare il colpevole.
[92]
2) .
[93]
Alessandro Aresti
[94]
julia scrive:
[95]
24 novembre 2014 alle 22:49
[96]
Grazie, prof.
[97]
Aresti
[98]
Avrei un'altra domanda da farLe.
[99]
Nella trasformazione dalla forma implicita alla forma esplicita della seguente frase:
[100]
"Dopo essere già entrato nel negozio, mi sono accorto di aver lasciato a casa il portafoglio"

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