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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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[1]
5 ottobre 2013 alle 17:35
[2]
In effetti la costruzione da lei riportata non è comune: si preferisce delimitarla con l'aggettivo possibile, che rappresenta un sostituto del complemento partitivo (relativamente a quale gruppo Mario corre il più velocemente?).
[3]
Essa è, però, in linea di principio corretta, essendo equivalente alla costruzione con l'aggettivo: "Mario è il più rapido".
[4]
Si noterà che anche con l'aggettivo il complemento partitivo è fortemente atteso, tanto che nell'esempio si suppone sia sottinteso.
[5]
Fabio Ruggiano
[6]
Luca scrive:
[7]
5 ottobre 2013 alle 19:27
[8]
Grazie Dott.
[9]
Ruggiano per la chiarissima spiegazione.
[10]
Luca scrive:
[11]
10 ottobre 2013 alle 18:58
[12]
Il Dott.
[13]
Ruggiano è stato gentilissimo nel spiegarmi il concetto di questa nozione:"Con la sua forza di quantificatore universale il superlativo relativo rende sostanzialmente pleonastica la presenza di tutto nel secondo termine di paragone, a meno che non sia obliterata la distinzione dal comparativo, come con gli avverbi.
[14]
"
[15]
Però secondo la mia opinione, l'autore dell'articolo poteva specificare meglio il concetto.
[16]
Infatti, la frase è ambigua perchè potrebbe fare pensare anche che se togliamo il quantificatore "tutto" dalla frase, "annulliamo"la differenza che esiste tra superlativo e comparativo nella frase e non nella costruzione delle due forme. Insomma il Dott. Gaeta poteva spiegare con più chiarezza.
[17]
linguista scrive:
[18]
11 ottobre 2013 alle 17:33
[19]
Grazie.
[20]
Per essere ancora più chiari: quando la costruzione è fatta con un avverbio, la differenza tra il comparativo e il superlativo relativo sta proprio nella presenza o assenza del quantificatore tutto.
[21]
Quindi: "Mario è arrivato prima dei colleghi" è un comparativo di maggioranza, "Mario è arrivato prima di tutti i colleghi" è un superlativo relativo.
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Fabio Ruggiano
[23]
Luca scrive:
[24]
11 ottobre 2013 alle 18:58
[25]
Grazie a Lei Dott.
[26]
Ruggiano.
[27]
E' stato ancora gentilissimo avendomi già dato anche precedentemente una risposta chiarissima.
[28]
ANNARELLA scrive:
[29]
11 ottobre 2013 alle 19:50
[30]
buonasera, chiedo l'analisi logica delle frasi e ringrazio:
[31]
IL MAGLIONE è DI MARCO
[32]
IL MAGLIONE= SOGG.
[33]
e'=PRED.
[34]
VERBALE (QUANDO IL VERBO ESSERE INDICA ESISTERE, TROVARSI,, APPARTENERE, ESSERE FATTO DI..giusto?)
[35]
DI MARCO= ?
[36]
DIO C'E'
[37]
DIO=SOGG.
[38]
E'= PRED.
[39]
VERB.
[40]
CI=?
[41]
linguista scrive:
[42]
11 ottobre 2013 alle 22:01
[43]
Di Marco va analizzato come complemento di specificazione.
[44]
C'è è da considerare un tutt'uno, con funzione di predicato verbale.
[45]
Alessandro Aresti
[46]
Luca scrive:
[47]
12 ottobre 2013 alle 10:19
[48]
Dott.
[49]
Ruggiano, praticamente "pleonastico", significa che può anche mancare nella frase, non che deve necessariamente essere assente?
[50]
Probabilmente era questa parola che creava l'equivoco.
[51]
Infatti, interpretavo la frase in questo modo:a meno che non sia obliterata la distinzione dal comparativo (con la sua assenza), come con gli avverbi.
[52]
Cioè davo per scontato che non ci dovesse essere "tutto".
[53]
Chiaramente anche la frase assumeva un altro significato.
[54]
linguista scrive:
[55]
12 ottobre 2013 alle 17:29
[56]
Pleonastico significa proprio 'non necessario, ma che serve a rafforzare'.
[57]
Fabio Ruggiano
[58]
Daniele scrive:
[59]
15 ottobre 2013 alle 11:57
[60]
Buongiorno, vi vorrei chiedere qual è la forma corretta tra "riguardo il" e "riguardo al".
[61]
"Ho svolto il mio dovere riguardo il/al caso in questione".
[62]
Vi ringrazio come sempre.
[63]
linguista scrive:
[64]
15 ottobre 2013 alle 18:24
[65]
Vanno bene entrambe le forme.
[66]
Fabio Ruggiano
[67]
Marco scrive:
[68]
16 ottobre 2013 alle 08:56
[69]
Nella frase:"Valentina è più alta di Luisa.
[70]
", abbiamo una frase con un comparativo di maggioranza.
[71]
A livello strettamente grammaticale, il comparativo è "più alta"?
[72]
Cioè il secondo termine di paragone, anche se fa parte della comparazione, non è il comparativo?
[73]
Grazie
[74]
linguista scrive:
[75]
16 ottobre 2013 alle 18:28
[76]
Comparativo è un grado dell'aggettivo.
[77]
Il secondo termine di paragone è un sintagma a parte.
[78]
Fabio Ruggiano
[79]
Fausto Raso scrive:
[80]
19 ottobre 2013 alle 00:38
[81]
A proposito del quesito posto da Daniele (il 15 scorso), dissento dal dr Ruggiano.
[82]
La sola forma corretta è "riguardo a".
[83]
Questa locuzione significa, infatti, "in relazione a", "in quanto a".
[84]
linguista scrive:
[85]
19 ottobre 2013 alle 12:29
[86]
E' vero.
[87]
Ho risposto con troppa fretta.
[88]
Nonostante la diffusione della costruzione senza la preposizione a, essa è necessaria.
[89]
Fabio Ruggiano
[90]
Andrea scrive:
[91]
21 ottobre 2013 alle 09:30
[92]
Buongiorno, vorrei chiederle un'informazione riguardo a "in quanto" in frasi dove sostituisce "perche'".
[93]
Siccome devo scrivere una lettera formale preferirei non usare "perche'", secondo lei e' possibile sostituirlo con "in quanto" in tutti casi?
[94]
(Per esempio: Non sono venuto perche'/in quanto ero stanco)Questa non e' la frase che scrivero' nella lettera, ma vorrei comunque capire se ci sono dei casi in cui e' meglio usare "perche'" anziche' "in quanto" e viceversa? Spero che possa aiutarmi!
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linguista scrive:
[96]
21 ottobre 2013 alle 09:34
[97]
Tra le congiunzioni e le locuzioni congiuntive con valore causale (perché, poiché, giacché, siccome, in quanto, ecc.) perché è la più diffusa a qualunque livello di lingua, e nulla vieta che si possa usare in una lettera formale, l’importante è usare la corretta grafia con accento acuto: perché; non con l’apostrofo: * perche’.
[98]
Tutt’altro valore ha anziché.
[99]
Si tratta infatti di una congiunzione che può introdurre una proposizione avversativa implicita: preferisce giocare anziché studiare (stessa funzione possono avere: invece di/che, piuttosto di/che).
[100]
Marcello Ravesi

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