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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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2 bis.
[2]
E con "te"?
[3]
Come si scrive?
[4]
3.
[5]
"*Mo* arrivo, sono ancora in macchina...": "mo" come si scrive?
[6]
Per cosa sta?
[7]
4.
[8]
"*Va* che bel cane!": "va" sta per "guarda", immagino, ma, mi domando, come siamo passati da "va" a "guarda"?
[9]
Qual è la grafia corretta?
[10]
5. dopo i tre puntini "..." generalmente si mette uno spazio, quindi ad esempio potrei scrivere: "Squillò il telefono, era... Tizio".
[11]
Se però inizio una frase coi tre puntini devo mettere ugualmente uno spazio?
[12]
Dovrei scrivere "... Caio" oppure "...Caio"?
[13]
Vi ringrazio.
[14]
linguista scrive:
[15]
1 ottobre 2013 alle 22:29
[16]
Grazie dei complimenti.
[17]
Rispondo punto per punto, indicando come fonte lo Zingarelli 2014:
[18]
1) neh
[19]
2) to’ oppure toh (da (gli) prendi’)
[20]
2 bis) te’ (da t(i)eni, imperat. di tenere; sempre che si riferisca a un’espressione come te’, eccoti i soldi)
[21]
3) mo’ oppure mo (dal lat. m?(do) ora’)
[22]
4) va' oppure (ma raro) vah (dalla forma settentrionale varda, per guarda’)
[23]
5) meglio staccare i puntini dalla parola seguente; i puntini attaccati possono infatti indicare il completamento di una parola: usando la parola da lei scelta potremmo pensare al seguente dialogo: A) Oggi ho visto un formi...
[24]
B) ...caio (in questo caso i puntini andranno attaccati e non staccati).
[25]
Francesco Lucioli
[26]
Matteo scrive:
[27]
2 ottobre 2013 alle 11:03
[28]
Gentilissimo e rapidissimo, grazie mille.
[29]
Nel primo caso si mi domando come mai non sia possibile scrivere "ne'": non si tratta di un'apocope?
[30]
Le farei anche un'altra domanda: leggevo che, secondo l'Accademia della Crusca, l'osso perone (o fibula) sarebbe da pronunciare con l'accento sulla "o", così: peróne.
[31]
Come dovrei pronunciare l'aggettivo "peroneo"?
[32]
Mi verrebbe da dire peróneo, però Treccani non è d'accordo.
[33]
La ringrazio di nuovo.
[34]
linguista scrive:
[35]
2 ottobre 2013 alle 11:45
[36]
Sempre lo Zingarelli 2014 suggerisce che l'interiezione neh non va interpretata come apocope di nevvero, ma come forma, settentrionale e colloquiale, derivata da "non è", e consiglia dunque la grafia riportata.
[37]
Per quanto riguarda peróne (per quanto lo Zingarelli 2014 non escluda la pronuncia pèrone), l'aggettivo che ne deriva si pronuncia correttamente peronèo.
[38]
Francesco Lucioli
[39]
Matteo scrive:
[40]
2 ottobre 2013 alle 18:43
[41]
La ringrazio di nuovo per la sua risposta.
[42]
Considerando però che a sua volta "nevvero" deriverebbe da "(no)n è vero" (Treccani), non crede che potrebbe esserci una grafia più corretta dal punto di vista etimologico di "neh"?
[43]
Volendo tutto si può scrivere con l'acca finale, ma di solito la grafia corretta è un'altra.
[44]
Basti pensare a beh e be' per bene/ebbene, e il va' per guarda al posto di vah che lei mi ha gentilmente indicato nella sua precedente risposta.
[45]
linguista scrive:
[46]
3 ottobre 2013 alle 11:16
[47]
Le faccio osservare che anche il Treccani riporta la grafia neh per l'interiezione che le interessa, dando come etimologia, ancora una volta, "non è".
[48]
Per quanto riguarda l'uso dell'h finale, non tutto si può scrivere in questo modo, ma è molto frequente proprio nelle interiezioni; tale grafia non è da considerarsi errata o meno etimologica.
[49]
Francesco Lucioli
[50]
Daniele scrive:
[51]
3 ottobre 2013 alle 14:22
[52]
Buongiorno, volevo sapere qual è la concordanza (singolare o plurale?) tra un soggetto composto da più verbi infiniti e il relativo verbo, es.: "Andare a scuola e fare i compiti rappresenta(o rappresentano?)il dovere di base di ogni studente".
[53]
Cambia qualcosa se il complemento è plurale: "Andare a scuola e fare i compiti costituisce(o costituiscono?)i momenti salienti della vita studentesca di ogni ragazzo.
[54]
linguista scrive:
[55]
3 ottobre 2013 alle 14:50
[56]
La concordanza del verbo normalmente è pilotata dal soggetto, ma in presenza di nome del predicato o complemento predicativo (quindi quando nella frase c'è la copula o un verbo copulativo), questi ultimi possono interferire.
[57]
Questo avviene tanto quando il complemento è di numero diverso rispetto al soggetto: "Lo studio e l'impegno sono/sono considerati il dovere degli studenti", "Lo studio e l'impegno è/è considerato il dovere degli studenti"; quanto quando la differenza è di genere: "La scelta si è rivelata/si è rivelato un vantaggio".
[58]
Fabio Ruggiano
[59]
Giulia scrive:
[60]
3 ottobre 2013 alle 15:04
[61]
Analisi logica:
[62]
"Intanto si era fatto buio"
[63]
Intanto: compl. di tempo?
[64]
si era fatto buio: è da considerare un'unica espressione nel senso di annottava, o buio è da analizzare ? ed è sogg. o c.ogg?
[65]
Grazie
[66]
linguista scrive:
[67]
3 ottobre 2013 alle 16:57
[68]
Intanto: compl. di tempo continuato (equivalente a "durante quel periodo")
[69]
Si era fatto: verbo copulativo (alcuni lo considerano equivalente alla copula, altri ad un predicato verbale)
[70]
Buio: complemento predicativo del soggetto.
[71]
Fabio Ruggiano
[72]
Luca scrive:
[73]
3 ottobre 2013 alle 17:07
[74]
Quindi Dott.
[75]
Ruggiano, scrivendo : a meno che la distinzione dal comparativo non sia annullata, come avviene in presenza di avverbi;
[76]
il participio passato "obliterata" o "annullata" è come se avesse un valore di aggettivo? una via di mezzo tra verbo e aggettivo? grazie
[77]
linguista scrive:
[78]
3 ottobre 2013 alle 18:00
[79]
Esatto.
[80]
Il participio passato ha sempre una valenza parte verbale parte aggettivale o nominale.
[81]
Deriva il suo nome proprio da questa doppia natura.
[82]
Fabio Ruggiano
[83]
Daniele scrive:
[84]
4 ottobre 2013 alle 14:49
[85]
Buongiorno, ho un'altra domanda: sembra essere in uso la forma "rimanervici", ma l'uso concomitante di "vi" e "ci", che hanno la stessa valenza, non è pleonastico.
[86]
Come si giustifica?
[87]
O è una forma sbagliata?
[88]
linguista scrive:
[89]
4 ottobre 2013 alle 18:05
[90]
La forma è pleonastica: ad essa si dovrebbe preferire rimanerci o rimanervi.
[91]
La causa del successo del doppio avverbio enclitico potrebbe essere la lessicalizzazione di uno di essi, che ha portato il verbo rimanerci/vi ad essere percepito come una parola unica, non formata da due parole.
[92]
Da qui la necessità di aggiungere il secondo avverbio.
[93]
Fabio Ruggiano
[94]
Luca scrive:
[95]
5 ottobre 2013 alle 10:04
[96]
Ho letto nella grammatica di Sensini, che il superlativo relativo con l'avvverbio, si può formare anche in questo modo: "Mario corre il più rapidamente".
[97]
Quindi non esiste solo la forma: Mario corre più rapidamente possibile.
[98]
Probabilmente sta cadendo in disuso la forma con l'articolo determinativo?
[99]
grazie
[100]
linguista scrive:

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