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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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[1]
No, le locuzioni avverbiali distributive sono di diversa natura (hanno, appunto, carattere propriamente distributivo: a due a due, due per volta, ecc.).
[2]
Nel nostro caso si può parlare di locuzione avverbiale di quantità.
[3]
Se invece vogliamo considerare tutto il sintagma "cinquanta per cento", non considererei azzardato (le grammatiche tacciono a proposito) parlare di "numerale percentuale" (sulla falsariga di "numerale frazionario").
[4]
Alessandro Aresti
[5]
Marco scrive:
[6]
9 giugno 2014 alle 09:30
[7]
Gentili linguisti, vi riporto alcune frasi che ho sentito diverse volte (non ho mai visto questo tipo di frase nello scritto).
[8]
La frasi sono:
[9]
"Cosa se lo venisse a sapere?!".
[10]
"Cosa se glielo dicessimo?!"
[11]
Ora, sapendo che il condizionale è sottinteso "cosa (succederebbe) se lo sapesse", i miei dubbi sono: è grammaticalmente corretta anche se non viene pronunciato "succederebbe" ??
[12]
Questo "costrutto" ha una sua origine, magari in qualche autore latino?
[13]
Viene pronunciata quasi con un tono più affermativo che interrogativo.
[14]
Chiedo eventualmente scusa se la domanda è formulata male o contiene qualche imprecisizione.
[15]
Grazie mille.
[16]
linguista_1 scrive:
[17]
9 giugno 2014 alle 09:35
[18]
Francamente non mi è mai capitato di ascoltare frasi del genere.
[19]
Immagino che si tratti di italiano regionale, cioè di una lingua, prevalentemente orale, che varia in relazione alle diverse parlate locali cui si sovrappone.
[20]
L’origine del costrutto andrà dunque ricercata nella sintassi propria del dialetto soggiacente all’italiano di chi ha formulato le frasi in questione.
[21]
Marcello Ravesi
[22]
Flavio scrive:
[23]
9 giugno 2014 alle 18:20
[24]
Buonasera gentile redazione.
[25]
Ho un dubbio che non riesco a dipanare.
[26]
Nella frase QUEL SIMPATICO DI MARIO TI SALUTA.
[27]
Quel è aggettivo o pronome dimostrativo?
[28]
Io direi aggettivo ma non ne sono certa.
[29]
Grazie per la consulenza
[30]
linguista_1 scrive:
[31]
10 giugno 2014 alle 16:36
[32]
, è aggettivo.
[33]
Alessandro Aresti
[34]
Marina scrive:
[35]
10 giugno 2014 alle 23:46
[36]
Quando la congiunzione "ma" viene usata per coordinare due aggettivi (è un giovane robusto ma agile) è corretto omettere la virgola?
[37]
Esiste una regola a cui fare riferimento?
[38]
Grazie
[39]
linguista_1 scrive:
[40]
11 giugno 2014 alle 08:04
[41]
La virgola, in linea di massima, va usata nel caso in cui ma colleghi due frasi "lunghe" ("la situazione economica è grave, ma non ritengo che vi siano i margini per una riduzione di fondi al ministero"), mentre viene omessa nei casi di collegamento di due parole ("poveri ma belli") o di due frasi brevi ("ascolta ma non sente").
[42]
Tuttavia, la virgola può essere usata anche nel secondo caso se si vuole marcare una pausa tra ciò che viene prima e ciò che viene dopo ("poveri, ma belli").
[43]
Alessandro Aresti
[44]
Marina scrive:
[45]
11 giugno 2014 alle 09:58
[46]
Le sottopongo un secondo quesito: Non avendo ottenuto da lui alcun aiuto, mi sono rivolta a voi.
[47]
"Da lui" è complemento di moto da luogo figurato?
[48]
O come complemento di origine?
[49]
Grazie
[50]
linguista_1 scrive:
[51]
11 giugno 2014 alle 10:04
[52]
Complemento di origine.
[53]
Alessandro Aresti
[54]
Ilaria scrive:
[55]
11 giugno 2014 alle 10:31
[56]
Gentile Professore,
[57]
avrei un dubbio sull'uso dell'aggettivo "difettato".
[58]
Alcuni dizionari lo registrano ancora seppur consigliando l'uso del più comune "difettoso", altri invece presentano solo quest'ultimo.
[59]
Vorrei sapere, usando il primo, commetto un grave errore di lingua italiana?
[60]
La ringrazio per l'attenzione e complimenti per il forum interamente dedicato alla nostra lingua.
[61]
linguista_1 scrive:
[62]
11 giugno 2014 alle 16:55
[63]
Innanzitutto la ringrazio per i complimenti.
[64]
La questione qui non va affrontata in termini di giusto o sbagliato, perché l'aggettivo difettato esiste e quindi in teoria può essere adoperato.
[65]
Certo, nella pratica andrebbe evitato in certi contesti (sicuramente non sarebbe appropriato in quelli informali e colloquiali).
[66]
Tenga inoltre conto del fatto che alcuni dizionari, come ad esempio il Devoto-Oli, segnalano che questo aggettivo è usato solo in riferimento a una merce "lievemente difettosa", "venduta a un prezzo inferiore rispetto a quello corrente: una giacca d.".
[67]
Alessandro Aresti
[68]
cassandra scrive:
[69]
11 giugno 2014 alle 19:12
[70]
"Ogniqualvolta" si può scrivere anche "ogni qual volta"?
[71]
Grazie
[72]
linguista_1 scrive:
[73]
11 giugno 2014 alle 19:57
[74]
, in entrambi i modi.
[75]
Alessandro Aresti
[76]
Paolo scrive:
[77]
11 giugno 2014 alle 21:46
[78]
Salve,
[79]
un paio domande ai gentili linguisti:
[80]
1) come va considerato l'avverbio di negazione "non" in analisi logica?
[81]
E l'avverbio "più" (ad es. "Non rido più")?
[82]
2)Nella frase "Il primo problema, di natura politica, riguarda la sovranità statale", "di natura politica" è un complemento di specificazione?
[83]
Grazie
[84]
linguista_1 scrive:
[85]
13 giugno 2014 alle 22:31
[86]
1) In genere non non viene disgiunto dal verbo, con cui forma pertanto il predicato verbale.
[87]
Si può invece analizzare più come complemento avverbiale, che nel nostro caso (comparendo in una frase negativa) esprime un valore negativo, chiudendo la durata dell'azione a un dato momento.
[88]
2) , possiamo considerarlo tale.
[89]
Alessandro Aresti
[90]
Tadeu Pozzato scrive:
[91]
14 giugno 2014 alle 00:46
[92]
Gentili professori.
[93]
Di' loro di venire e di' loro che vengano.
[94]
Vanno bene tutte e due?
[95]
Vi ringrazio e vi saluto.
[96]
Tadeu
[97]
linguista_1 scrive:
[98]
14 giugno 2014 alle 19:18
[99]
"Di' loro di venire" e "di' loro che vengano" sono entrambi enunciati correttissimi.
[100]
Massimo Arcangeli

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