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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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[1]
Grazie!
[2]
linguista_1 scrive:
[3]
31 maggio 2014 alle 14:01
[4]
Come in tantissimi altri casi, anche in quello che propone lei il complemento ("con un po' di diplomazia") è a metà strada fra mezzo e modo.
[5]
La possibilità di sostituire "con diplomazia" con l'avverbio di modo "diplomaticamente", tuttavia, fa che si possa senz'altro attribuire "con diplomazia" alla categoria degli avverbi di modo.
[6]
Non ha d'altra parte torto a ritenere "di diplomazia", nell'esempio, un complemento partitivo, il cui antecedente è l'espressione di quantità indefinita "con un po'".
[7]
Come cavarsela di fronte a un piccolo conflitto fra complementi come questo?
[8]
Semplice: ubi maior minor cessat.
[9]
Il complemento di modo, per così dire, ingloba il complemento partitivo: "con un po' di diplomazia", perciò, è un complemento di modo reso appena più dinamico dell'alternativa "neutra" "con diplomazia" dalla presenza di una forma attenuativa ("un po' di").
[10]
Dal complemento partitivo "di diplomazia", nell'analisi, si può insomma prescindere.
[11]
Massimo Arcangeli
[12]
Dario scrive:
[13]
2 giugno 2014 alle 17:52
[14]
Gentile professore,
[15]
il termine "clinic", entrato nella lingua italiana col significato di "seminario", è da considerare sostantivo maschile o femminile?
[16]
Grazie per la risposta!
[17]
linguista_1 scrive:
[18]
3 giugno 2014 alle 07:27
[19]
In italiano circola con entrambi i generi.
[20]
Meglio però adoperarlo al maschile, se non altro per non rischiare di confonderlo con le (medical) clinic che, anche da noi, si diffondono sempre più.
[21]
Massimo Arcangeli
[22]
Paolo scrive:
[23]
3 giugno 2014 alle 07:50
[24]
Un saluto a tutti,
[25]
nelle frasi:
[26]
"La colpa di tutto siete voi"
[27]
"La prospettiva più grave sarebbero i problemi economici"
[28]
quali sintagmi fungono da soggetto (io propenderei per "voi" e "i problemi economici")?
[29]
Grazie
[30]
linguista_1 scrive:
[31]
3 giugno 2014 alle 08:07
[32]
Analisi perfetta.
[33]
"Voi", però, non è un sintagma.
[34]
Massimo Arcangeli
[35]
Giulia scrive:
[36]
3 giugno 2014 alle 21:07
[37]
Buonasera,
[38]
sottopongo alla vostra gentile attenzione due quesiti di analisi logica che mi hanno fatto penare non poco:
[39]
1)"Vado sempre a correre": siamo in presenza di un verbo fraseologico?
[40]
2)"Beata te che andrai in vacanza!
[41]
": "te" è pronome personale usato in funzione di soggetto o complemento (ad es. complemento di esclamazione)?
[42]
Cordiali saluti
[43]
linguista_1 scrive:
[44]
4 giugno 2014 alle 11:33
[45]
1) No, non è un verbo fraseologico.
[46]
In un esempio come Vado in campagna a correre, a correre sarebbe da analizzare come una proposizione finale (vado in campagna per/col fine di correre).
[47]
Ma il nostro esempio è diverso: a correre (dove vado? a correre) assume qui un valore locativo (la frase è accostabile ad altre come vado al mare, vado in montagna, ecc.) e quindi deve essere analizzato come complemento di moto a luogo.
[48]
2) Si tratta di un pronome personale soggetto: uno di quei pochi casi in cui la grammatica normativa autorizza l'uso di te (al posto di tu) con tale funzione.
[49]
Alessandro Aresti
[50]
Luca scrive:
[51]
5 giugno 2014 alle 11:20
[52]
Buongiorno,
[53]
riprendo un quesito sottopostovi qualche mese fa.
[54]
Nella frase "Non ti risponderò prima di avere una completa descrizione dei fatti avvenuti", dato che "avvenuti" andrebbe considerato participio e non aggettivo, si dovrebbe analizzarlo come subordinata relativa implicita?
[55]
Ancora:
[56]
"Il cinquanta per cento degli italiani andrà in vacanza": "cinquanta per cento" è un sostantivo numerale frazionario?
[57]
Grazie mille
[58]
linguista_1 scrive:
[59]
5 giugno 2014 alle 19:41
[60]
1) Qui non abbiamo tanto una relativa in forma implicita (in cui invece il verbo è normalmente all'infinito), quanto un'ellissi (cioè l'omissione di un elemento): "[...] dei fatti (che sono) avvenuti".
[61]
2) No, cinquanta è un numerale, per cento va considerato disgiunto (come forma avverbiale).
[62]
Alessandro Aresti
[63]
Dario scrive:
[64]
6 giugno 2014 alle 09:54
[65]
Gentile professore,
[66]
quale delle seguenti due espressioni è corretta?
[67]
1) Più di uno lo ha detto.
[68]
2) Più di uno lo hanno detto.
[69]
Grazie!
[70]
linguista_1 scrive:
[71]
6 giugno 2014 alle 13:47
[72]
È preferibile la soluzione al singolare.
[73]
Alessandro Aresti
[74]
Chiara scrive:
[75]
6 giugno 2014 alle 16:45
[76]
Salve.
[77]
Vorrei chiederle: cosa sono gli avverbiali anaforici?
[78]
Ne approfitterei anche per chiederle cos'è l'anaforicità nella linguistica in generale.
[79]
Grazie per l'attenzione.
[80]
linguista_1 scrive:
[81]
7 giugno 2014 alle 19:05
[82]
Sono avverbiali anaforici quegli avverbi (o espressioni consimili) che, come "quindi, "perciò", "successivamente", ecc., sono conseguenza di quanto già detto e, per ciò stesso, rinviano a elementi antecedenti di un enunciato o di un testo (per es. "successivamente", o "poi", presuppongono un "prima"). Sono "anafore", in questo senso (da distinguersi dalle anafore del tipo X..../ X..../ X...., in cui compare uno stesso elemento in apertura di un verso, una frase, ecc.), tutte quelle componenti testuali che riprendono un elemento già menzionato (come molti pronomi, in relazione a un nome) o, per l'appunto, presuppongono quanto già detto (si contrappongono alle "catafore", che invece anticipano quel che si dirà).
[83]
Massimo Arcangeli
[84]
Arno scrive:
[85]
8 giugno 2014 alle 13:18
[86]
Gentili Professori, sarei molto grato se mi spiegaste che differenza c'è tra le espressioni "fuori casa" e "fuori di casa".
[87]
linguista_1 scrive:
[88]
8 giugno 2014 alle 21:57
[89]
L'avverbio "fuori", quando è usato con il valore di una preposizione, è in genere seguito da "di" (obbligatoria prima di un pronome personale: "fuori di "); tra "fuori di casa" e "fuori casa", tuttavia, è più diffuso (ma anche più colloquiale) il modello che presenta la caduta della preposizione.
[90]
Quanto alle differenze di natura grammaticale, se in "fuori casa" siamo di fronte a un avverbio ("fuori", per l'appunto) che funge da preposizione, in "fuori di casa" quell'avverbio forma, con la preposizione seguente, una locuzione preposizionale.
[91]
Massimo Arcangeli
[92]
Luca scrive:
[93]
8 giugno 2014 alle 22:21
[94]
Egregio dott.
[95]
Aresti,
[96]
la ringrazio per la risposta.
[97]
Mi resta un dubbio: in "Il cinquanta per cento degli italiani va in vacanza", "per cento" può considerarsi una locuzione avverbiale distributiva?
[98]
Grazie ancora
[99]
linguista_1 scrive:
[100]
9 giugno 2014 alle 08:34

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