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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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[1]
Adesso fatico a camminare.
[2]
Chiederei, gentilmente,una vostra revisione del testo,sopra.
[3]
Soprattutto l'uso del due punti che segue MACCHE'.
[4]
Molte grazie
[5]
linguista_1 scrive:
[6]
19 marzo 2014 alle 11:53
[7]
Tolga pure i due punti e sostituisca macché con la congiunzione ma, più adatta ad esprimere un valore avversativo.
[8]
Alessandro Aresti
[9]
Riccardo scrive:
[10]
19 marzo 2014 alle 12:40
[11]
Dott.
[12]
Aresti la ringrazio.
[13]
Solo un’ultima domanda.
[14]
Il due punti , come ,ovviamente lo intendevo, pur trovando perfetta la soluzione da lei suggerita, mi rimane tuttavia la seguente curiosità: il segno del (:) poteva trasmettere l'idea della conclusione di un discorso?
[15]
Spero di essere stato chiaro.
[16]
Ancora grazie
[17]
linguista_1 scrive:
[18]
19 marzo 2014 alle 12:51
[19]
I due punti, più di una "semplice" virgola, possono dare maggiore enfasi al segmento (parola o frase) che segue ("Immagino che sia andato tutto bene". "Macché: è stato un disastro").
[20]
Alessandro Aresti
[21]
Miele Matteo scrive:
[22]
20 marzo 2014 alle 09:15
[23]
Gentile linguista, è corretto dire
[24]
" Il corpo dell'atto deve essere conforme allo schema e cioè deve:
[25]
-contenere........ecc......
[26]
-essere corredato.........ecc.....
[27]
-essere indicata.........ecc......
[28]
"
[29]
Cioè, al terzo punto, il verbo "deve" cambia soggetto e diventa impersonale...., o sbaglio?
[30]
Grazie.
[31]
linguista_1 scrive:
[32]
22 marzo 2014 alle 16:49
[33]
Come da lei notato, il cambio di soggetto è scorretto.
[34]
Per ovviare al problema si può procedere in due modi, o mettere i due punti dopo cioè, oppure cambiare la costruzione del terzo punto.
[35]
Nel primo caso si avrebbe: "Il corpo dell'atto... cioè: - Deve contenere...; - Deve essere corredato da...; - Al suo interno deve essere indicata...".
[36]
Nel secondo caso si avrebbe: "Il corpo dell'atto... cioè deve: - Contenere...; - Essere corredato da...; - Riportare/Indicare..." o simili.
[37]
Fabio Ruggiano
[38]
Paolo scrive:
[39]
23 marzo 2014 alle 17:30
[40]
E' corretto l'uso dell'indicativo in questa frase?:
[41]
" Sento dire in continuazione: "Bisogna vivere con leggerezza"; io penso che se si prende la vita con troppa leggerezza... si rischia di essere portati via dal vento! "
[42]
Grazie
[43]
linguista_1 scrive:
[44]
24 marzo 2014 alle 10:01
[45]
Immagino faccia riferimento a quel "rischia": può essere accettabile, anche se darei la preferenza al congiuntivo, visto che la proposizione in questione è retta da pensare ("penso che si rischi...").
[46]
Alessandro Aresti
[47]
Eliana scrive:
[48]
24 marzo 2014 alle 10:48
[49]
Gentile professore,
[50]
è più corretto dire "al Parioli", sottintendendo "quartiere", oppure "ai Parioli"?
[51]
Grazie per risolvere questo dubbio!
[52]
linguista_1 scrive:
[53]
26 marzo 2014 alle 17:06
[54]
Meglio "ai (Monti) Parioli", non soltanto perché per l'appunto è sottintesa la forma Monti, ma anche perché più diffusa nell'uso.
[55]
Ciò non toglie che, almeno in teoria, anche "al (quartiere) Parioli" non possa essere considerato errato.
[56]
Alessandro Aresti
[57]
giulia scrive:
[58]
26 marzo 2014 alle 17:29
[59]
Ho un dubbio in analisi logica:
[60]
"I tuoi capricci fanno diventare nervosa la mamma"
[61]
nervosa è un compl. predicativo dell'oggetto o è un semplice attributo
[62]
"il giudice ha convocato il signor Rossi in qualità di testimone"
[63]
In qualità di testimone è compl. predicativo dell'oggetto?
[64]
Grazie
[65]
linguista_1 scrive:
[66]
26 marzo 2014 alle 18:06
[67]
Sono entrambi complementi predicativi dell'oggetto.
[68]
Fabio Ruggiano
[69]
Fausto Raso scrive:
[70]
26 marzo 2014 alle 18:30
[71]
Il dr Ruggiano mi perdonerà se mi permetto di fargli notare che il verbo corredare si costruisce con la preposizione di (non da"), come si può leggere dal Treccani: «corredare v. tr. [dallo stesso etimo, germanico, di arredare, con altro prefisso] (io corrèdo, ecc.). Arredare, fornire delle cose necessarie, spec. di strumenti, arnesi, o di mobili, biancheria, ecc.: c. la casa, la bottega, lo studio, il laboratorio di tutto l’occorrente; rifl., mi sono corredato di panni per l’inverno; non com., c. una sposa, farle il corredo; fig.: c. un libro di note, una scrittura di documenti. Con altro senso fig., nel rifl. (con valore passivo), adornarsi, contenere: Questa picciola stella si correda D’i buoni spirti che son stati attivi (Dante).
[72]
linguista_1 scrive:
[73]
28 marzo 2014 alle 09:45
[74]
E' vero che il verbo corredare richiede sempre la preposizione di all'attivo.
[75]
Lo stesso, però, non si può dire per il passivo, per il quale la preposizione da è accettata.
[76]
Questo vale sicuramente in contesti mediamente formali, come già ricordato da Francesco Lucioli in questa stessa sede:
[77]
16 dicembre 2009 alle 12:42
[78]
Nei dizionari corredato regge sempre la preposizione di, ma nell’uso comune e nel parlato sono utilizzate ed accettate entrambe le preposizioni ("di" e "da").
[79]
Vorrei qui allargare il campo, facendo notare che l'accoglimento di corredato da è molto più ampio.
[80]
Un dato empirico ci mostra quale sia l'uso attuale: la ricerca di "corredato di" nel motore di ricerca google come risultato 349.
[81]
000 attestazioni; quella di "corredato da" come risultato 1.
[82]
400.
[83]
000.
[84]
Di fronte ad una simile sproporzione si deve accettare la doppia reggenza in molti contesti, anche di formalità medio-alta, come un dato di fatto.
[85]
Molte attestazioni riportate da google sono di ambito tecnico o burocratico, e una reggenza da emerge anche in un contesto di sicura correttezza, le risposte agli utenti dell'Accademia della Crusca:
[86]
Attimino è presente, corredato da citazioni (la prima del 1991) tratte dai giornali, nel volume Parole degli anni Novanta, una raccolta di materiali e ricerche per il Devoto-Oli realizzata da Andrea Bencini e Eugenia Citernesi nel 1992.
[87]
(Raffaella Setti, 20 gennaio 2014)
[88]
L'uso attuale, peraltro, non è del tutto sconosciuto alla storia.
[89]
Sempre spulciando le attestazioni riportate da google, tra le prime ce n'è una tratta dal Dizionario della Lingua italiana Tommaseo-Bellini, un esempio preso dalle lettere di Lorenzo Magalotti: "Corredato da un volume in foglio di prove autentiche...".
[90]
Fabio Ruggiano
[91]
Arno scrive:
[92]
31 marzo 2014 alle 14:33
[93]
Gentili Linguisti, ho dei dubbi se sia corretta la frase "La lettera non l'ho finita di leggere".
[94]
Forse sarebbe meglio se dico "La lettera non ho finito di leggerla"?
[95]
Grazie.
[96]
linguista_1 scrive:
[97]
2 aprile 2014 alle 14:51
[98]
In entrambi i casi si tratta di cosiddetti costrutti marcati, che vanno bene nel parlato ma sono poco eleganti nello scritto.
[99]
La caratteristica che li accomuna è la ripetizione di un elemento, il complemento oggetto: la lettera non ho finito di leggerla (la = la lettera); la lettera non l'ho finita di leggere (l' [la] = la lettera).
[100]
Nello scritto è molto più corretto usare un costrutto in cui il complemento oggetto non viene "replicato": Non ho finito di leggere la lettera, oppure quella lettera, ovvero Non ho finito di leggerla (se la lettera è già stata nominata in precedenza).

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