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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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linguista_1 scrive:
[2]
4 febbraio 2014 alle 00:22
[3]
Caro Raso, il passivo di un supposto "mollire" non c'entra.
[4]
Basterebbe trasformare l'enunciato in "Il cappotto era reso molle dalla pioggia" e il complemento in questione diventerebbe di causa efficiente.
[5]
Inutile però, in questi casi, inseguire processi inferenziali.
[6]
Dunque, caro Raso, le do ragione: siamo di fronte a un complemento di causa.
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Massimo Arcangeli
[8]
Andrea scrive:
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4 febbraio 2014 alle 00:23
[10]
Buon pomeriggio, mi è venuto un dubbio riguardo alle espressioni "piu' che..è" e "altro che..", inanzitutto vorrei sapere se sono sinonimi in una frase dove rispondo a qualcuno che ha appena detto detto che una certa persona è brava:
[11]
"Piu' (piuttosto) che bravo, mi sembra furbo" e "Altro che bravo, mi sembra furbo"
[12]
Non so spiegarmelo ma non riesco a vedere una grande differenza, l'unica cosa che mi verrebbe da dire è che l'altro esempio con "Altro che" funziona solo come risposta a qualcuno mentre la prima potrebbe essere pronunciata anche cosi'.
[13]
Le sarei molto grato se potesse spiegarmi come andrebbero usate correttamente!
[14]
Cordiali saluti, Andrea
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linguista_1 scrive:
[16]
4 febbraio 2014 alle 19:12
[17]
C'è una differenza semantica tra i due.
[18]
Nel primo caso ("Più che bravo mi sembra furbo"), l'enunciatore non nega che nella persona di cui sta parlando si possa riconoscere, oltre a quella prevalente della furbizia, anche la componente "bravura".
[19]
Nel secondo caso ("Altro che bravo, mi sembra furbo"), l'enunciatore invece non ritiene che nella persona di cui sta parlando sia effettivamente presente la componente "bravura" (è invece presente, delle due, solo quella della furbizia).
[20]
Alessandro Aresti
[21]
luca scrive:
[22]
5 febbraio 2014 alle 23:14
[23]
Nella frase:"Mario è in via di sorpasso", il verbo essere è peredicato verbale?
[24]
linguista_1 scrive:
[25]
6 febbraio 2014 alle 14:39
[26]
, indica la presenza del soggetto in un luogo; è parafrasabile con si trova.
[27]
Fabio Ruggiano
[28]
Rafaella Tonfi scrive:
[29]
6 febbraio 2014 alle 15:52
[30]
Vorrei sapere se una proposizione incidentale può separare qualsiasi elemento della frase reggente: il soggetto dal predicato, addirittura una preposizione dal nome etc...
[31]
Grazie Anna
[32]
linguista_1 scrive:
[33]
7 febbraio 2014 alle 16:54
[34]
I sintagmi minimi sono difficilmente separabili; frasi come le seguenti risultano, pertanto, innaturali: "Il, come ti dicevo, mio amico Carlo è stato a Lugano"; "Il mio amico Carlo è, come ti dicevo, stato a Lugano"; "Il mio amico Carlo è stato a, come ti dicevo, Lugano".
[35]
Nessun problema, invece, nel separare un sintagma da un altro sintagma: "Il mio amico Carlo, come ti dicevo, è stato a Lugano", oppure "Il mio amico Carlo è stato, come ti dicevo, a Lugano".
[36]
Fabio Ruggiano
[37]
nicoletta scrive:
[38]
8 febbraio 2014 alle 10:46
[39]
Gentile linguista,
[40]
nella frase "La tartaruga non è tanto veloce quanto la lepre" ci troviamo dinanzi ad un comparativo di minoranza, come il significato della frase sembrerebbe suggerire, o dinanzi ad un comparativo di uguaglianza come invece lascerebbe pensare l'uso dei correlativi "tanto...quanto? Grazie mille. Saluti.
[41]
linguista_1 scrive:
[42]
8 febbraio 2014 alle 11:55
[43]
Minoranza.
[44]
L'enunciato equivale a "La tartaruga è meno veloce della lepre".
[45]
Massimo Arcangeli
[46]
annarella scrive:
[47]
12 febbraio 2014 alle 14:50
[48]
Buongiorno, nella frase "Il libro è di Marco":
[49]
è= pred.verb. in quanto ha il significato di APPARTIENE; di Marco=comp. specificazione.
[50]
In un'altra frase "Il cane abbaiò all'arrivo del postino":
[51]
all'arrivo= posso considerarlo comp. di causa?
[52]
Grazie mille come sempre
[53]
linguista_1 scrive:
[54]
12 febbraio 2014 alle 17:23
[55]
Per questo tipo di sintagmi si può parlare di valore temporale-causale, in quanto indicano tanto il momento in cui avviene l'azione quanto la causa che innesca l'azione.
[56]
Nell'analisi si può indicare la doppia natura del sintagma definendolo 'complemento di tempo determinato/causa', oppure 'complemento con valore temporale e causale'.
[57]
Fabio Ruggiano
[58]
stefano scrive:
[59]
12 febbraio 2014 alle 18:03
[60]
buonasera, e' possibile sapere se e' piu' corretto dire non so se fosse venuto o non so se era venuto? intendo non so adesso se tanto tempo fa era venuto o fosse venuto? spero di esser stato chiaro, arrivederci.
[61]
Fausto Raso scrive:
[62]
14 febbraio 2014 alle 09:56
[63]
Gentile prof.
[64]
Arcangeli, se fa, da verbo, attraverso infiniti passaggi da una categoria grammaticale all’altra è divenuto un avverbio di tempo è avverbio anche poco, quindi, in quanto posto davanti a un altro avverbio di tempo (fa) equivale a non molto.
[65]
Sono in errore?
[66]
Grazie e cordialità.
[67]
linguista_1 scrive:
[68]
15 febbraio 2014 alle 17:41
[69]
Il congiuntivo è preferibile in contesti di media e alta formalità.
[70]
Si consideri, inoltre, che il trapassato nella proposizione oggettiva, invece del più comune passato (in questo caso "Non so se sia venuto") è giustificato solamente dalla presenza di un evento passato (eventualmente sottinteso) rispetto al quale l'azione al trapassato è precedente.
[71]
Ad esempio: "Non so se fosse già venuto quando spegnesti le candeline".
[72]
Fabio Ruggiano
[73]
Luca scrive:
[74]
16 febbraio 2014 alle 18:38
[75]
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!
[76]
Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi
[77]
In Questo aforisma, il congiuntivo esprime la soggettività e quindi la sicurezza che comunque si muoia senza applausi?
[78]
Sergio scrive:
[79]
17 febbraio 2014 alle 09:19
[80]
Una domanda sul congiuntivo con la locuzione "prima che".
[81]
Il congiuntivo esprime dubbio, ma anche certezza in questi casi?
[82]
"prendi un caffè prima che parta il treno."?
[83]
Grazie
[84]
linguista_1 scrive:
[85]
17 febbraio 2014 alle 10:56
[86]
In questi casi direi di : il congiuntivo è richiesto dalla costruzione, non dal fatto che chi parla ritenga non certa la partenza del treno.
[87]
Alessandro Aresti
[88]
Eliana scrive:
[89]
17 febbraio 2014 alle 11:36
[90]
Gentile professore,
[91]
nelle due seguenti frasi è possibile, come sembra di moda oggi, eliminare l'accento dal pronome ""?
[92]
1) Un luogo dove non si è più se stessi.
[93]
2) sentirsi bene con se stessi.
[94]
E ancora: nel periodo sotto, è preferibile usare l'indicativo o il congiuntivo?
[95]
1) Chi mi dice che lui ha fatto questo?
[96]
2) Chi mi dice che lui abbia fatto questo?
[97]
Grazie per l'aiuto!
[98]
linguista_1 scrive:
[99]
17 febbraio 2014 alle 20:01
[100]
1) A riguardo si registrano fra i grammatici diverse opinioni (la prima è comunque quella che trova maggiore riscontro nell'uso degli scriventi): secondo alcuni grammatici, il pronome non va accentato quando è seguito da stesso o medesimo, perché in quel caso non si può più confondere con la congiunzione se.

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