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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
31 maggio 2009 alle 15:13
[2]
Mi scuso per la pignoleria.
[3]
Nietzscheano è accettato?
[4]
linguista scrive:
[5]
31 maggio 2009 alle 15:16
[6]
, è registrata anche questa forma.
[7]
La raccomandazione è che nello stesso scritto siano coerenti tra loro trascrizioni simili.
[8]
Mattia Mela
[9]
felice scrive:
[10]
31 maggio 2009 alle 15:30
[11]
Gent.mo Linguista,
[12]
gradirei cortesemente sapere se nella frase "Andai in vacanza in India" il termine vacanza è un sostantivo astratto o concreto.
[13]
Inoltre, vorrei chiederle qual è l'orientamento attuale delle grammatiche sulla annosa questione della distinzione astratto/ concreto, dal momento che il tradizionale criterio dei cinque sensi pare talvolta inefficace (come con le parole corsa, partenza, viaggio, nomi di paesi).
[14]
La ringrazio.
[15]
linguista scrive:
[16]
31 maggio 2009 alle 15:37
[17]
La classificazione dei sostantivi astratti/concreti della grammatica tradizionale è di tipo intuitivo, e in questa veste è bene adoperarla.
[18]
Termini che indicano eventi (come "vacanza", "corsa", "partenza" e via dicendo) sono infatti ambiguamente riferibili all'una o all'altra categoria di astrattezza o concretezza, salvo che nel contesto di riferimento non venga sottolineato solo uno di questi due tratti di significato.
[19]
Mattia Mela
[20]
felice scrive:
[21]
31 maggio 2009 alle 15:48
[22]
Quindi, nella fattispecie "Andai in vacanza in India" il termine vacanza può essere definito concreto.
[23]
Ancora grazie
[24]
linguista scrive:
[25]
31 maggio 2009 alle 16:08
[26]
Può essere definito anche "concreto".
[27]
Direi che nel caso specifico il sostantivo si colloca ad un livello "intermedio" tra concretezza e astrattezza, categorie, ribadisco, che non vanno intese in senso troppo rigido o assoluto.
[28]
Francesco Lucioli
[29]
eunice scrive:
[30]
31 maggio 2009 alle 16:42
[31]
Qual è la differenza di uso fra ", ce l'ho." e ", ne ho."
[32]
linguista scrive:
[33]
31 maggio 2009 alle 17:33
[34]
Ci è collegato ad un altro pronome atono e ha valore indeterminato: in molte frasi incentrate sul verbo avere, come quella proposta, ci è di rinforzo alla forma verbale e diventa in un certo senso obbligatorio (Ce l’hai il permesso? . Ce l’ho).
[35]
Ne indica invece un pronome personale di o persona o un pronome dimostrativo preceduti dalle preposizioni di o da; rientra in questo ambito anche l’utilizzo di ne come partitivo in relazione ad una quantità.
[36]
Alla domanda Hai il pane? si potrà dunque rispondere Si. Ce l’ho (esso) e , ne (= di esso) ho, sottintendendo la quantità: abbastanza, poco, tanto, etc..
[37]
Francesco Lucioli
[38]
giovanni scrive:
[39]
1 giugno 2009 alle 16:42
[40]
Negli ultimi giorni tutti i media hanno parlato di "respingimento", una parola che non conoscevo (e che, quindi, non ho mai usato).
[41]
Non se ne poteva trovare una dell'italiano più comune?
[42]
O, semmai, una inglese?
[43]
linguista scrive:
[44]
1 giugno 2009 alle 17:24
[45]
Effettivamente il De Mauro Paravia, che è un dizionario sensibile all'uso, attribuisce al lemma la marca linguistica BU ('basso uso').
[46]
L'auspicio di usare termini più comuni allo scopo d'assicurare una maggiore chiarezza linguistica non è sempre obiettivo primario dei media.
[47]
Anzi, a volte, la tendenza è quella di servirsi di termini 'meno comuni', non accessibili ad ampi strati della popolazione, in ossequio al fenomeno della percezione sociolinguistica: una parola meno usata è percepita come più prestigiosa perché di uso più ristretto.
[48]
Nel caso specifico del termine 'respingimento' può aver giocato un ruolo importante anche la necessità di usare cautela rispetto a un fenomeno delicato come quello dell'immigrazione clandestina.
[49]
Lorenzo De Santis
[50]
Gianni scrive:
[51]
1 giugno 2009 alle 19:50
[52]
Desidero sapere il femminile del sostantivo "possessore".
[53]
Grazie
[54]
linguista scrive:
[55]
1 giugno 2009 alle 20:07
[56]
Posseditrice, ma desueto.
[57]
Lorenzo De Santis
[58]
mariarosaria scrive:
[59]
2 giugno 2009 alle 07:33
[60]
si dice colluttazione o collutazione?
[61]
linguista scrive:
[62]
2 giugno 2009 alle 07:58
[63]
La forma corretta è colluttazione.
[64]
Il suo dubbio deriva forse dalla presenza di tre consonanti intense consecutive (/ll/, /tt/, /tts/), l’ultima delle quali è rappresentata graficamente da una scempia (z).
[65]
Rocco Luigi Nichil
[66]
eunice scrive:
[67]
2 giugno 2009 alle 18:53
[68]
A proposito dell'uso di "meglio" e "migliore", c'è un film italiano che si chiama "La meglio gioventù", non dovrebbere essere "migliore"?
[69]
linguista scrive:
[70]
2 giugno 2009 alle 19:12
[71]
L'uso di "meglio" (avverbio) con la funzione di "migliore" (aggettivo) è sicuramente scorretto.
[72]
Tale uso, però, è molto radicato, specie nelle regioni centromeridionali.
[73]
Va considerato proprio di un registro basso, da condannare senz'altro nello scritto.
[74]
I titoli (di film, di trasmissioni televisive, di opere letterarie ecc.) ricercano effetti espressionistici attraverso forzature linguistiche.
[75]
Ciò capita continuamente anche negli slogan pubblicitari (uno che è rimasto famoso, ad esempio, è "Metti un tigre nel motore").
[76]
La ragione della sgrammaticatura nel titolo del film in questione è quella di dare l'idea del contesto sociale entro il quale si svolge l'azione, un gruppo di giovani romani, attraverso la mimesi di un uso linguistico che li potrebbe caratterizzare.
[77]
Da non dimenticare, naturalmente, il precedente pasoliniano.
[78]
Fabio Ruggiano
[79]
oruas57 scrive:
[80]
3 giugno 2009 alle 08:08
[81]
Si dice 5 punti percentuale o 5 punti percentuali?
[82]
Grazie.
[83]
linguista scrive:
[84]
3 giugno 2009 alle 08:26
[85]
"Percentuale" è sia aggettivo che sostantivo femminile, di conseguenza è usato come agg. nell'espressione "5 punti percentuali", come sost. nell'altra frase, sottintendendo la preposizione "di": "5 punti (di) percentuale".
[86]
Nonostante sia oggi molto diffuso il costrutto "punti percentuale", sono tuttavia da preferire le altre due forme ("punti percentuali" o "di percentuale").
[87]
Francesco Lucioli
[88]
pietro scrive:
[89]
3 giugno 2009 alle 08:42
[90]
Ho scritto "non si sa chi l'abbia ucciso".
[91]
Mi è stato corretto con "non si sa chi l'ha ucciso" poichè l'essere stato ucciso è una certezza.
[92]
Il congiuntivo si usa in una frase del tipo "non si sa se l'abbia ucciso"
[93]
è cosi?
[94]
linguista scrive:
[95]
3 giugno 2009 alle 09:16
[96]
L’alternanza tra indicativo e congiuntivo non corrisponde, in questo caso, ad un diverso grado di certezza, quanto piuttosto ad un differente livello di stile o di controllo linguistico.
[97]
Si aggiunga poi che la presenza di una proposizione reggente negativa è considerato il fattore che più comunemente favorisce l’utilizzo del congiuntivo rispetto all’indicativo.
[98]
Francesco Lucioli
[99]
matteo scrive:
[100]
3 giugno 2009 alle 15:09

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