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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
(Zingarelli minore) o prep.
[2]
(Devoto-Oli)?
[3]
E nella frase complessa "gli spiegò come non avesse più la possibilità di andare avanti" non è una cong. che introduce un'oggettiva (che a sua volta regge una dichiarativa)?
[4]
Secondo il Devoto-Oli, cito testualmente, qui il come è una cong. che introduce una prop. indipendente (???) che equivale a una proposizione relativa trasformata in dichiarativo.
[5]
Ma che cosa significa?
[6]
Grazie, e complimenti per la trasmissione!
[7]
linguista scrive:
[8]
30 maggio 2009 alle 10:50
[9]
Quanto al "come", io mi sento più vicino al Devoto-Oli (anche se lo Zanichelli non sbaglia nel definirlo un avverbio): il fatto è, caro utente, che le classificazioni grammaticali sono spesso lontane dall'esaustività e dalle certezze che parlanti dubbiosi richiedono loro.
[10]
Relativamente al secondo punto, basti dire che la frase "come non avesse più la possibilità di andare avanti" è una dichiarativa ("come" qui è una congiunzione) in quanto consente di precisare un elemento della sovraordinata: "gli spiegò (questo:) come non avesse più la possibilità di andare avanti".
[11]
Un'ultima cosa: la frase non è indipendente ma dipendente: non può infatti sussistere da sola.
[12]
Alessandro Aresti
[13]
Marco O. scrive:
[14]
30 maggio 2009 alle 13:14
[15]
Si prende un voto "in italiano" o "di italiano"?
[16]
Dal punto di vista dell'analisi logica che complemento è?
[17]
Grazie
[18]
linguista scrive:
[19]
30 maggio 2009 alle 13:19
[20]
Sono possibili entrambe le forme.
[21]
"In italiano" e "di italiano" sono analizzati nella grammatica scolastica come complementi di limitazione.
[22]
Mattia Mela
[23]
RICCARDO TUCCI scrive:
[24]
30 maggio 2009 alle 13:45
[25]
Sento spesso usare, anche da professionisti della comunicazione televisiva, il possessivo accanto ai nomi di parentela in maniera disinvolta e diversa da quello che insegnavano le grammatiche di qualche anno fa.
[26]
E' possibile riassumere le regole in vigore oggi?
[27]
Sarebbe inoltre necessario spiegare anche la differenza, e l'uso, tra accento e apostrofo.
[28]
Grazie
[29]
linguista scrive:
[30]
30 maggio 2009 alle 13:49
[31]
Caro Riccardo, forse ti riferisci all'uso dell'articolo nei casi in cui i nomi di parentela siano accompagnati da un aggettivo possessivo.
[32]
Ecco un breve specchietto: 1) si omette l'articolo nella maggior parte dei casi in cui il possessivo accompagni un nome indicante parentela; 2) è espresso quando i nomi sono al plurale: "i miei cugini"; 3) è espresso quando il nome è accompagnato da un aggettivo qualificativo, da un complemento di specificazione o se è alterato: "il mio caro cugino", "il mio cugino di Milano", "il mio cuginetto"; 4) con "loro" l'articolo è sempre espresso: "i loro cugini".
[33]
Gli usi cambiano a seconda delle aree regionali.
[34]
Per ciò che riguarda accento grafico e apostrofo una prima regola (spesso ignorata e disattesa) è che non sono intercambiabili.
[35]
Possiedono funzioni molto diverse.
[36]
Il primo esprime, in alcuni contesti grammaticali, l'accento tonico (quell'intensità che possiamo percepire con le nostre orecchie): "perché", "subìto", "" e via dicendo; il secondo segnala invece se una parola ha perso una vocale o una sillaba finale.
[37]
La ragione della confusione tra le due forme può essere imputata al fatto che nella scrittura manuale i segni si possono molto assomigliare e che in quella meccanizzata del computer spesso non è previsto l'uso dell'accento grafico.
[38]
Quest'ultimo non esiste in inglese e alcuni linguaggi, come alcune tastiere, non ne prevedono neppure la presenza.
[39]
Mattia Mela
[40]
50Rebecca scrive:
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30 maggio 2009 alle 15:50
[42]
Caro Linguista,
[43]
due domande in quanto al tipo di frase: "Guai a te", le disse Ameli.
[44]
In questa frase e il 'Guai a te' che non so deffinire.
[45]
L'altra domanda è: Amelia, caso strano, si lasciò comandare.
[46]
Qui è il caso strano, mi sono chiesta se può essere una incisiva, ma visto che manca il verbo???
[47]
Sono tedesca e sto scrivedno la tesi sulla traduzione letteraria, esattamente 'perche ritradurre i libri'.
[48]
Grazie per l'aiuto.
[49]
linguista scrive:
[50]
30 maggio 2009 alle 16:06
[51]
Cara Rebecca, "Guai a te" si può classificare come esclamazione.
[52]
"Caso strano" è un segnale discorsivo, un elemento estraneo alla struttura della frase che ne , in questo caso, una valutazione (ma i segnali discorsivi possono avere anche altre funzioni).
[53]
In bocca al lupo per il tuo lavoro (a proposito: talvolta è davvero necessario ritradurre i libri).
[54]
Mattia Mela
[55]
Stefano scrive:
[56]
30 maggio 2009 alle 17:17
[57]
Salve.
[58]
Torno al punto: se è corretta la formula "ti ho sognata?" allora perchè non lo è anche "ti ho telefonata?"
[59]
linguista scrive:
[60]
30 maggio 2009 alle 17:39
[61]
Perché quando il verbo è intransitivo e l'ausiliare è "avere", il participio è invariabile e ha sempre forma maschile ("ti ho telefonato"; "Maria ha dormito"); il participio si accorda invece con il soggetto se l'ausiliare del verbo intransitivo è "essere" ("Lucia è caduta").
[62]
Il participio è invariabile anche in presenza di un verbo transitivo senza oggetto espresso ("Maria ha mangiato").
[63]
Francesco Lucioli
[64]
Matteo scrive:
[65]
30 maggio 2009 alle 20:33
[66]
Che aggettivo userebbe per riferirsi a Nietzsche?
[67]
La ringrazio.
[68]
linguista scrive:
[69]
30 maggio 2009 alle 23:24
[70]
Nichilista.
[71]
Massimo Arcangeli
[72]
Rebecca scrive:
[73]
30 maggio 2009 alle 23:28
[74]
visto che funziona veramente, avrei un'altra domanda: che tipo di frase e 'le poppe al sole', nella frase: Guido diceva della collina che voleva fare, e che aveva in mente di trattarla come una donna distes, le poppe al sole e darle il sapore che sanno le donne (Pavese, la bella estate)?
[75]
Due secondarie possono essere legati in maniera hipotatico fra di loro o si parla solo di hipotatica o paratatica se c'e almeno una frase principlae? grazie di berlino!
[76]
linguista scrive:
[77]
30 maggio 2009 alle 23:29
[78]
"Le poppe al sole", per semplificarla al massimo, sta semplicemente per "con le poppe al sole".
[79]
Due secondarie possono essere legate ipotatticamente l'una all'altra se, per esempio, una è dipendente dell'altra.
[80]
Massimo Arcangeli
[81]
Matteo scrive:
[82]
30 maggio 2009 alle 23:36
[83]
Giusto.
[84]
Ma intendevo lui in persona.
[85]
Nietzschiano? nieztschano? nicciano? niciano?
[86]
linguista scrive:
[87]
31 maggio 2009 alle 11:49
[88]
Preferibile "nietzschiano", ma sono registrate anche le semplificazioni "nicciano" e "niciano".
[89]
Mattia Mela
[90]
Rebecca scrive:
[91]
31 maggio 2009 alle 15:07
[92]
grazie per la risposta caro linguista,
[93]
ma "con le poppe al sole" non e una frase, perche manca il verbo, non? che cosa e allora?
[94]
linguista scrive:
[95]
31 maggio 2009 alle 15:11
[96]
"Con le poppe al sole" è un complemento di modo.
[97]
Per quanto riguarda il quesito sulle secondarie vale la risposta di Massimo Arcangeli
[98]
Mattia Mela
[99]
qui.
[100]
Matteo scrive:

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