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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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linguista scrive:
[2]
18 gennaio 2010 alle 18:25
[3]
Le preposizioni sono parole invariabili che vengono adoperate per collegare i costituenti della frase semplice (come nell'esempio "vado a casa di Marco") o le frasi semplici che formano un periodo ("vado a casa di Marco per studiare").
[4]
Gli esempi tra parentesi mettono in evidenza la funzione "subordinante" delle preposizioni: il gruppo preposizionale "a casa" dipende dal (e quindi è subordinato al) verbo "vado", di cui è un complemento; il gruppo preposizionale "di Marco" dipende dal sostantivo "casa", di cui è un complemento; il gruppo preposizionale "per studiare" è una proposizione finale implicita (risponde alla domanda "con quale fine?", ed equivale al complemento di fine nella frase semplice), che dipende dalla proposizione principale "vado a casa di Maria".
[5]
Come risaputo, comunque, la tradizione grammaticale vuole che la preposizione svolga un ruolo subordinante, in senso proprio, quando si trova al confine di proposizione.
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Alessandro Aresti
[7]
Marina scrive:
[8]
18 gennaio 2010 alle 18:35
[9]
Buonasera,
[10]
ho sentito spesso l'espressione "nel mentre" per dire "nel corso di"
[11]
E' corretta?
[12]
linguista scrive:
[13]
18 gennaio 2010 alle 18:37
[14]
Le due locuzioni non sono di norma equivalenti.
[15]
Tuttavia sarebbe meglio che riportasse la frase nella sua interezza, così da ragionare su un esempio concreto.
[16]
Alessandro Aresti
[17]
er bufera scrive:
[18]
18 gennaio 2010 alle 18:45
[19]
Sento sempre piu' spesso usare il termine "piuttosto" con il significato di "invece" (possiaamo andare a cena piuttosto che a messa).
[20]
A me sembra scorretto, per me l'uso corretto e' di avversativa (?) (piuttosto che andare a messa salto la cena).
[21]
linguista scrive:
[22]
18 gennaio 2010 alle 18:49
[23]
Ne ha già parlato Marcello Ravesi, in una risposta a un quesito simile che trova qui.
[24]
Alessandro Aresti
[25]
Giorgio scrive:
[26]
18 gennaio 2010 alle 18:54
[27]
Buongiorno a tutti,
[28]
veramente la mia e' una domanda di corretta grafia.
[29]
Come si scrive correttamente la "a" per esempio.
[30]
E' vero' che in teoria non si dovrebbe staccare la penna dal foglio?
[31]
E c'e' un verso da seguire?
[32]
Grazie
[33]
linguista scrive:
[34]
18 gennaio 2010 alle 18:56
[35]
L'unica regola che deve - o dovrebbe - ispirare l'azione della scrittura è quella della leggibilità dei caratteri.
[36]
Alessandro Aresti
[37]
antonio scrive:
[38]
18 gennaio 2010 alle 18:59
[39]
Lo strumento '' olifante '' ha il plurale?
[40]
linguista scrive:
[41]
18 gennaio 2010 alle 19:00
[42]
Olifanti.
[43]
Alessandro Aresti
[44]
vito di giulio scrive:
[45]
18 gennaio 2010 alle 19:08
[46]
Uso del congiuntivo o dell'indicativo:
[47]
Penso che venga con Maria o che verra con Maria.
[48]
Credo che e una brava persona (lo e)
[49]
che sia una brava persona (dubbio)
[50]
linguista scrive:
[51]
18 gennaio 2010 alle 19:10
[52]
Sull'uso di indicativo e congiuntivo legga cosa ha risposto Massimo Arcangeli a un altro utente l'8 dicembre alle 12,20.
[53]
Alessandro Aresti
[54]
marina 48 scrive:
[55]
18 gennaio 2010 alle 19:15
[56]
come si analizza sintatticamente l'espressione "fa freddo"? è impersonale?
[57]
grazie
[58]
linguista scrive:
[59]
18 gennaio 2010 alle 19:20
[60]
Si tratta di una locuzione verbale che ha valore, come lei suggerisce, impersonale (come i verbi piovere, nevicare, ecc.).
[61]
Alessandro Aresti
[62]
er bufera scrive:
[63]
18 gennaio 2010 alle 20:10
[64]
okkei (:-) ho trovato la risposta sull'uso di "piuttosto," quindi non occorre che rispondiate.
[65]
Gia' che ci sono, vi volevo chiedere se qualcuno di voi vuole sostenere la mia battagia per l'introduzione della "k" e del "j" ("gei," non i-lunga) nella lingua italiana onde abolire "ch" e "gh".
[66]
Moltissime grazie per l'utile servizio.
[67]
linguista scrive:
[68]
18 gennaio 2010 alle 20:21
[69]
Temo che la sua sia un'impresa donchisciottesca.
[70]
Il tentativo di introdurre nuovi grafemi o usare grafemi già presenti nell'inventario grafico dell'italiano, ma adoperati con un nuovo valore, per eliminare le incongruenze (relativamente poche, rispetto a lingue come l'inglese o il francese) tra pronuncia o grafia è stato già tentato in passato da illustri letterati e studiosi di lingua come l'Alberti (nel '400) o il Trissino (nel '500); quest'ultimo viene di solito indicato come l'iniziatore della corrente dei cosiddetti "riformatori oltranzisti", i quali propugnarono, a diverse altezze cronologiche, l'introduzione di nuove lettere dell'alfabeto, così da ottenere la tanta agognata corrispondenza 1 fonema : 1 grafema. Se le diverse proposte non hanno attecchito prima del Novecento, quando l'italiano era affare di una ristretta cerchia di persone, figuriamoci oggi che è strumento di comunicazione scritta di milioni di persone.
[71]
Alessandro Aresti
[72]
Lidia scrive:
[73]
18 gennaio 2010 alle 20:30
[74]
Salve, ho un dubbio da lungo tempo; vorrei sapere, per il maschile si usa l' espressione: gliel'ho(detto) oppure diglielo per il femminile?
[75]
'dillelo' non esiste, cosa si può usare?
[76]
linguista scrive:
[77]
18 gennaio 2010 alle 20:37
[78]
Ha già risposto Marcello Ravesi oggi alle 13,46.
[79]
Alessandro Aresti
[80]
irene scrive:
[81]
18 gennaio 2010 alle 21:00
[82]
Salve.
[83]
Vorrei fugare un dubbio che mi insegue da anni.
[84]
"Uomo ucciso nel Vicentino".
[85]
Io sostengo si scriva con la maiuscola poiché si riferisce ad un luogo geografico.
[86]
Ho ragione o da anni sono presuntuosa?
[87]
linguista scrive:
[88]
18 gennaio 2010 alle 21:06
[89]
Ha ragione.
[90]
In questi casi è buona norma usare la maiuscola (il Napoletano, Il Milanese, il Cagliaritano, ecc.).
[91]
Alessandro Aresti
[92]
Donata scrive:
[93]
18 gennaio 2010 alle 21:12
[94]
Buonasera.
[95]
Si dice "ha dovuto venire" è "dovuto venire".
[96]
Grazie
[97]
linguista scrive:
[98]
18 gennaio 2010 alle 21:34
[99]
Il tema dell’ausiliare dei verbi servili è stato già più volte trattato: le segnalo, fra le altre, la risposta di Massimo Arcangeli a Monica del 29 maggio 2009 alle 13.
[100]
23 (la trova qui).

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