Sentence view

Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


showing 8701 - 8800 of 13210 • previousnext


[1]
18 gennaio 2010 alle 13:28
[2]
È senz'altro corretto l'uso di "essere", trattandosi di un costrutto impersonale.
[3]
Marcello Ravesi
[4]
raffaella scrive:
[5]
18 gennaio 2010 alle 13:34
[6]
Vorrei sapere se è corretto il termine "pentamestre" usato per indicare un periodo di cinque mesi.
[7]
Grazie
[8]
linguista scrive:
[9]
18 gennaio 2010 alle 13:35
[10]
Anche se non ancora registrata nei dizionari dell'uso, la parola pentamestre rispetta le regole di formazione delle parole.
[11]
Si tratta di un composto formato dal confissi di origine greca penta- e dal confisso -mestre (derivato dal latino mensis).
[12]
I confissi sono formanti colti di origine classica, che possono figurare come primo o secondo elemento di un composto o unirsi fra loro per dare vita a una nuova parola.
[13]
Il composto in questione è ricalcato su bimestre, trimestre, quadrimestre e indica un periodo di cinque mesi.
[14]
Elisa De Roberto
[15]
mauro scrive:
[16]
18 gennaio 2010 alle 13:37
[17]
vorrei capire quando è corretto accentare "DA " e "FA" e quando no, se quando indicano un verbo e ,in questo caso, se solo alla terza persona singolare, o una preposizione, o se è corretto l'accento solo per eliminare il dubbio in presenza di omografi.
[18]
linguista scrive:
[19]
18 gennaio 2010 alle 13:38
[20]
L’accento va sempre su , 3a persona del presente indicativo di dare, per distinguere dalla preposizione semplice da.
[21]
Diversamente, non va messo su fa, 3a persona del presente indicativo di fare.
[22]
Questo perché, data la frequenza d’uso della preposizione da, i due monosillabi, se non fossero accentati, entrerebbero troppo spesso in conflitto.
[23]
La 3a persona di fare, invece, difficilmente potrebbe confliggere con altri monosillabi; in realtà, solo con fa nota musicale, che però, dato il basso uso e lo specifico contesto musicale, non crea mai veri problemi di omografia.
[24]
Marcello Ravesi
[25]
Manuela Parentini scrive:
[26]
18 gennaio 2010 alle 13:39
[27]
Come si usano Fra e Tra
[28]
Che differenza c'è?
[29]
Grazie Manuela
[30]
linguista scrive:
[31]
18 gennaio 2010 alle 13:40
[32]
Di fatto non c'è differenza.
[33]
Nella pratica dell'uso ci si lascia guidare dalla propria sensibilità all'eufonia.
[34]
Marcello Ravesi
[35]
Francesco scrive:
[36]
18 gennaio 2010 alle 13:41
[37]
Buongiorno, ho appena letto la Sua risposto in merito all'uso di tra e fra (domanda di Alia 28 dicembre 2009 alle 18:44).
[38]
Lei afferma che le due preposizioni hanno identico utilizzo.
[39]
Ricordo, tuttavia, che il mio professore di greco e latino del liceo affermava he l'etimologia di tra fosse da ritrovare nel latino intra e quella di fra dal latino infra.
[40]
Quindi si dovrebbe utilizare la prepozione tra se le due parti connesse dalla particella hanno egual valore, mentre l'utilizzo di fra sarebbe corretto nel momento in cui tra le due parti connesse una è inferiore all'altra.
[41]
E' corretto il ragionamento o è una forzatura?
[42]
linguista scrive:
[43]
18 gennaio 2010 alle 13:42
[44]
Naturalmente l’etimologia è diversa, da intra > tra e da infra > fra.
[45]
Tuttavia, non a caso, ho parlato di pratica dell’uso, non di etimologia.
[46]
Le basi latine avevano significati diversi, ma in italiano le due proposizioni funzionano in modo intercambiabile.
[47]
Quindi, il ragionamento del suo professore è sicuramente forzato, perché riporta la questione all’uso del latino, scavalcando secoli e secoli di uso dell’italiano.
[48]
Marcello Ravesi
[49]
Lorenzo scrive:
[50]
18 gennaio 2010 alle 13:44
[51]
Buongiorno e complimenti per il servizio offerto.
[52]
1.
[53]
Ho un dubbio riguardo al pronome «glielo», che è sicuramente corretto al maschile («glielo ho dato» come «lo ho dato a lui»).
[54]
Invece ho qualche dubbio sull'uso di questo pronome al femminile (cioè per intendere «lo ho dato a lei»).
[55]
E' ugualmente accettabile usare «glielo» anche riferendosi a una persona di sesso femminile?
[56]
2.
[57]
Quando do del lei a una persona di sesso maschile, devo accordare gli aggettivi e i participi passati al femminile o al maschile?
[58]
Per esempio: «Dottore, sa che l'ho trovata in forma?» o «sa che l'ho trovato in forma?».
[59]
E così anche per gli aggettivi.
[60]
Grazie!
[61]
linguista scrive:
[62]
18 gennaio 2010 alle 13:46
[63]
1.
[64]
Nei gruppi pronominali atoni è normale, a tutti i livelli, il tipo glielo.
[65]
Quindi sia gli che le diventano glie invariabile: se vedo Mario glielo dico, se vedo Maria glielo dico (in entrambi i casi anche con la grafia staccata glie lo).
[66]
2.
[67]
L’uso ormai generale, per quanto riguarda il pronome allocutivo lei, è quello dell’accordo al maschile; per es.: lei non è sincero.
[68]
Ciò non toglie che possa incontrarsi, sebbene più raramente, anche l’accordo al femminile.
[69]
Marcello Ravesi
[70]
Paccapelo Giancarlo scrive:
[71]
18 gennaio 2010 alle 13:54
[72]
Io trovo errato dire:assolutamente si o assolutamente no.
[73]
Secondo me il si ed il no sono già assoluti di per se.
[74]
Grazie
[75]
linguista scrive:
[76]
18 gennaio 2010 alle 13:55
[77]
In effetti negli ultimi tempi l'uso di assolutamente con gli avverbi olofrastici e no si è diffuso enormemente, sia per l'influsso dell'inglese absolutely sia per la tendenza, spesso ingiustificata, a ricorrere a espressioni iperboliche e rafforzate.
[78]
Non si può dire che si tratti di modi di dire scorretti, perché a volte può essere necessario ricorrere a rafforzativi.
[79]
La lingua ha una sua componente emotiva, che emerge soprattutto durante l'interazione dialogica.
[80]
Certo è che data il moltiplicarsi degli assolutamente è consigliabile ponderarne l'uso, almeno nelle varietà di lingua più sorvegliate.
[81]
Elisa De Roberto
[82]
Francesco Izze scrive:
[83]
18 gennaio 2010 alle 13:55
[84]
La parola "che" in italiano può esprimere sia una congiunzione che un pronome.
[85]
Mi sembra abbastanza improbabile che siano semplici omografi - come "porta" voce del verbo portare e "porta" quella che si apre per entrare in una camera.
[86]
Un esempio di questo tipo non ci suggerirebbe di ripensare il sistema organizzativo delle categorie grammaticali e di considerare congiunzioni, pronomi e preposizioni come semplici "particelle", suddividendole semplicemente tra ciò che reggono?
[87]
Questo, tra le altre cose, avviene già per altre lingue (in Arabo, ad esempio).
[88]
linguista scrive:
[89]
18 gennaio 2010 alle 14:08
[90]
Il Suo intervento tocca un argomento di grande complessità, perché interessa la delicata questione della terminologia linguistica, spesso erede della grammatica tradizionale.
[91]
In linguistica si assiste da tempo al tentativo di migliorare il cosiddetto "metalinguaggio"; in particolare per le categorie grammaticali è sempre più frequente l'uso del concetto di continuum, in base al quale una data parola può assumere funzioni diverse a seconda dei contesti, sia per intrinseca polifunzionalità sia per gli effetti del cambiamento linguistico.
[92]
Ora, occorre vagliare ogni singolo caso con attenzione.
[93]
Prendiamo ad esempio, come Lei propone, il che (derivato sia come congiunzione sia come pronome dal latino quod).
[94]
In italiano che ha una funzione congiuntiva (come introduttore di completive) e una funzione relativa (come introduttore di proposizioni relative): non sempre questi usi sono chiaramente distinti (si pensi al che indeclinato o polivalente).
[95]
Tuttavia, nell'analisi linguistica è necessario distinguere tra funzioni differenti e tra tipi di che.
[96]
Ciò è ancor più necessario nella didattica dell'italiano, perché nella funzione di relativo il che ha proprietà e regole d'uso diverse dal che congiunzione.
[97]
La Sua osservazione è esatta, ma non si può non fare i conti con una tradizione grammaticale millenaria.
[98]
Mi dispiace di rispondere così velocemente a un argomento così interessante, ma la discussione prenderebbe veramente troppo spazio e diventerebbe forse troppo tecnica.
[99]
Elisa De Roberto
[100]
savini scrive:

Text viewParagraph view