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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
grazie.
[2]
linguista scrive:
[3]
3 novembre 2009 alle 16:34
[4]
Entrambe le forme (obiettivo e obbiettivo) sono ritenute corrette e quindi perfettamente intercambiabili.
[5]
Quanto al verbo scendere, esso può avere forma transitiva solo quando rimanda al significato di 'percorrere qc. andando dall'alto verso il basso', ad es. scendere le scale, una montagna (DISC 2003).
[6]
Debora de Fazio, Rocco Luigi Nichil
[7]
Marco scrive:
[8]
3 novembre 2009 alle 17:20
[9]
...era più grande di quanto... immaginavo? immaginassi?
[10]
grazie!!!
[11]
linguista scrive:
[12]
3 novembre 2009 alle 17:30
[13]
Sono corrette ambedue le forme, sebbene un contesto formale consigli l'uso del congiuntivo.
[14]
Rocco Luigi Nichil
[15]
Marco scrive:
[16]
3 novembre 2009 alle 17:35
[17]
scusate la domanda, ma se dovessi cimentarmi per la prima volta nella scrittura di un romanzo, un lettore "esperto" troverebbe inadeguato il fatto che la narrazione si svolga col trapassato prossimo?
[18]
"ero andato"...
[19]
"avevo fatto"... scrivere un libro in questo modo è "scorretto"?
[20]
Grazie.
[21]
linguista scrive:
[22]
3 novembre 2009 alle 17:54
[23]
Se si narra al passato, i tempi corretti sono l'imperfetto, il passato remoto, il trapassato prossimo e il trapassato remoto.
[24]
Consideri inoltre che ogni scrittore riversa nel suo lavoro la sensibilità e lo stile che gli sono propri, prescindendo molto spesso da regole e convenzioni fissate a priori.
[25]
Rocco Luigi Nichil
[26]
Gianluca scrive:
[27]
3 novembre 2009 alle 18:00
[28]
In una frase come questa:" Sono felice nel momento in cui sento la tua voce"; Potrei sapere che complemento è " nel momento in cui "? oppure sono due complementi : di tempo e di luogo figurato?
[29]
linguista scrive:
[30]
3 novembre 2009 alle 18:07
[31]
Complemento di tempo: "Sono felice nel momento in cui [= quando] sento la tua voce".
[32]
Rocco Luigi Nichil
[33]
linguista scrive:
[34]
3 novembre 2009 alle 18:35
[35]
Porgo le mie scuse all'utente (Susanna?) che chiedeva come analizzare la frase "gioco a tennis" (astratto o concreto).
[36]
Purtoppo per errore ho cancellato il post in questione.
[37]
Mi rivolgo direttamente alla persona interessata e le chiedo cortesemente di riproporre il quesito.
[38]
Grazie,
[39]
Rocco Luigi Nichil
[40]
Gianluca scrive:
[41]
4 novembre 2009 alle 09:35
[42]
Nella frase" Io sono pigro ma intelligente"; la congiunzione "ma" che valore ha in analisi logica?
[43]
Chiedo, se viene analizzata oppure viene considerata solo congiunzione.
[44]
linguista scrive:
[45]
4 novembre 2009 alle 09:39
[46]
La congiunzione "ma" introduce una proposizione o, come in questo caso, un sintagma di tipo avversativo (se consideriamo l'ellissi del verbo "essere" nella seconda parte della frase).
[47]
Debora de Fazio
[48]
Gianluca scrive:
[49]
4 novembre 2009 alle 09:47
[50]
Quindi le congiunzioni, come in questo caso, hanno solo la funzione di introdurre una proposizione?
[51]
Non hanno nessuna definizione in analisi logica?
[52]
linguista scrive:
[53]
4 novembre 2009 alle 09:56
[54]
.
[55]
Debora de Fazio
[56]
Giuseppe scrive:
[57]
4 novembre 2009 alle 19:38
[58]
Salve, vorrei sapere quando bisogna utilizzare correttamente l'aggettivo "proprio" anzichè "suo".
[59]
Per es.
[60]
"Un uomo è uscito con il suo cane"
[61]
oppure "Un uomo è uscito con il proprio cane"???
[62]
A me sembrerebbero corretti entrambi.
[63]
Esiste una regola per poter discriminare correttamente?
[64]
Grazie.
[65]
linguista scrive:
[66]
4 novembre 2009 alle 20:01
[67]
La buona grammatica impone che "proprio" si usi esclusivamente quando si riferisce al soggetto dell'enunciato.
[68]
"Un uomo è uscito con il proprio cane" è dunque una frase correttissima.
[69]
Non lo sarebbe, invece, "Mario è andato a fare una passeggiata con Luigi e il proprio cane" se il cane fosse di Luigi (se fosse di Mario ricadremmo nel caso precedente, perché "proprio" si riferirebbe anche qui al soggetto).
[70]
Faccio una piccola aggiunta alla questione.
[71]
Se dico "Mario è andato a fare una passeggiata con Luigi e il suo cane" l'enunciato, ineccepibile dal punto di vista grammaticale, è però ambiguo dal punto di vista semantico (di chi è il cane, di Mario o di Luigi?); in questi casi sarebbe consigliabile risolvere il dubbio, per esempio, sostituendo "suo" con altre forme o facendo intervenire il nostro "proprio": "Mario è andato a fare una passeggiata con Luigi e il cane di quest'ultimo"; "Mario è andato a fare una passeggiata con Luigi e il proprio cane".
[72]
Massimo Arcangeli
[73]
Giuseppe scrive:
[74]
4 novembre 2009 alle 22:04
[75]
Approfitto della Vostra bontà.
[76]
Sovente mi capita di ascoltare alcune frasi che ritengo siano del tutto errate del tipo:
[77]
"La maggior parte delle persone credono di saper scrivere bene".
[78]
Il soggetto in questo caso è "La maggior parte", quindi il verbo dovrebbe essere "crede" non "credono".
[79]
"La maggior parte delle persone crede di......"
[80]
Grazie
[81]
linguista scrive:
[82]
4 novembre 2009 alle 23:14
[83]
Come ho a suo tempo risposto a un quesito analogo, la soluzione con il verbo al plurale, in casi del genere, è da più parti ammessa; mi sento, tuttavia, di sconsigliarla (nello scritto non la adotterei mai).
[84]
Si tratta di un classico esempio di concordanza a senso, presente anche in questo enunciato: Alla manifestazione c’erano un centinaio di facinorosi.
[85]
Massimo Arcangeli
[86]
Marco scrive:
[87]
5 novembre 2009 alle 10:50
[88]
"Ho vagato un po' per cercarla, non sapendo dove ... trovato parcheggio."
[89]
avrebbe?
[90]
avesse?
[91]
GRAZIE di cuore!!!
[92]
linguista scrive:
[93]
5 novembre 2009 alle 14:11
[94]
Si tratta di punti di vista differenti.
[95]
Se si usa il congiuntivo (avesse) si per presupposto che l'azione del trovare parcheggio sia avvenuta nel passato e che il soggetto abbia già trovato il parcheggio al momento del vagare del locutore.
[96]
Se si usa il condizionale (avrebbe) si indica invece un "futuro nel passato", cioè che il soggetto deve ancora trovare parcheggio, e si aggiunge una sfumatura di incertezza.
[97]
Yahis Martari
[98]
Gianluca scrive:
[99]
5 novembre 2009 alle 14:16
[100]
"sintetico" riferito all'aggettivo, dovrebbe voler significare "formato da una sola parola".

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