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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
L'importante è esserne consapevoli.
[2]
Alessandro Aresti
[3]
Valeria scrive:
[4]
29 maggio 2009 alle 18:55
[5]
Sono un'insegnante.
[6]
Agli esami di stato, per la prova di Italiano, nelle tracce consegnate dal Ministero è scritto che è consentito solo l'uso del dizionario della lingua italiana.
[7]
Mi è capitato più volte di trovarmi di fronte a Presidenti di commissione che hanno impedito l'uso del dizionario dei sinonimi e contrari.
[8]
Vorrei un suo parere
[9]
linguista scrive:
[10]
29 maggio 2009 alle 19:01
[11]
La trovo un'assurdità.
[12]
Gli strumenti devono essere resi disponibili in casi del genere (e un dizionario di sinonimi e contrari è uno strumento); bisogna guidare gli studenti a una loro corretta utilizzazione, non sottrarglieli.
[13]
Massimo Arcangeli
[14]
marcello scrive:
[15]
29 maggio 2009 alle 19:02
[16]
piantumazione esiste?
[17]
quale è il suo significato?
[18]
linguista scrive:
[19]
29 maggio 2009 alle 19:16
[20]
"Messa a dimora di piante ornamentali".
[21]
Alessandro Aresti
[22]
Fabio scrive:
[23]
29 maggio 2009 alle 19:18
[24]
1)"saresti contento se fossi nato in Africa?
[25]
"
[26]
2)"saresti stato contento se fossi nato in Africa?
[27]
"
[28]
Secondo me sono corrette entrambe, ma la prima mi è stata contestata.
[29]
linguista scrive:
[30]
29 maggio 2009 alle 19:24
[31]
Sono giuste entrambe, con una differenza.
[32]
La prima, col condizionale presente, fa riferimento all'attualità (saresti contento ora?); la seconda, col condizionale passato, a un tempo, ovviamente, del passato (saresti stato contento [l'anno scorso ecc.]?).
[33]
Alessandro Aresti
[34]
Manuel scrive:
[35]
29 maggio 2009 alle 19:28
[36]
"Oggi il sole splende come non ha mai ......"
[37]
Mi può aiutare? grazie e complimenti per l'ottima iniziativa!
[38]
linguista scrive:
[39]
29 maggio 2009 alle 19:36
[40]
Il participio passato del verbo "splendere" non esiste.
[41]
C'è un arcaico "splenduto", cui pochi avrebbero il coraggio di ricorrere.
[42]
La soluzione?
[43]
Cambiare la frase.
[44]
Alessandro Aresti
[45]
Manuel Selmin scrive:
[46]
29 maggio 2009 alle 19:37
[47]
Salve!
[48]
Ho notato che moltissimi tendono a pronunciare "Israele" inserendo una bella d "Isdraele"...ho ragione?
[49]
Se è così diffuso, non si potrebbe cambiare la grafia?
[50]
Saluti
[51]
linguista scrive:
[52]
29 maggio 2009 alle 19:45
[53]
"Isdraele" è una variante popolare registrata anche dai dizionari.
[54]
Non concordo sul fatto che una pronuncia (e/o grafia) non ortodossa, diciamo, debba soppiantare quella (per ora) più diffusa (o almeno questa è la mia sensazione).
[55]
Alessandro Aresti
[56]
Dante scrive:
[57]
29 maggio 2009 alle 19:45
[58]
Quando si legge una lunga frase che alla fine ha un punto interrogativo spesso si parte con una sbagliata intonazione della voce perchè non si riesce a prevedere che sarà una frase interrogativa.
[59]
Per evitare questo gli spagnoli mettono un punto interrogativo capovolto, all'inizio della frase.
[60]
Ritengo utile usare questo semplice sistema anche per l'italiano.
[61]
Qualcuno faccia pressione sulla Accademia della Crusca ed sui circoli letterari.
[62]
Dante
[63]
linguista scrive:
[64]
29 maggio 2009 alle 19:51
[65]
La considero un'impresa alquanto ardua: cambiare le abitudini grafiche di milioni di scriventi non è sicuramente nelle capacità della Crusca.
[66]
Alessandro Aresti
[67]
monica scrive:
[68]
29 maggio 2009 alle 19:52
[69]
Vorrei chiedere alcune cose:
[70]
nell'analisi del nome
[71]
il nome può essere primitivo o derivato (e avere un'alterazione in entrambi i casi) oppure è più corretto: primitivo o derivato o alterato?
[72]
cioè "casetta"= nome comune di cosa, primitivo, alterato, concreto, femm., sing.
[73]
oppure
[74]
nome comune di cosa, alterato...
[75]
e ancora:
[76]
un nome collettivo si dice sempre di cosa o può essere di animale o di persona?
[77]
es: gregge= nome comune di cosa o
[78]
nome comune di animale?
[79]
spero di essere stata sufficientemente chiara...
[80]
linguista scrive:
[81]
29 maggio 2009 alle 20:06
[82]
"Derivato" è un elemento lessicale che, per l'appunto, deriva da un altro (in questo caso possono esserci passaggi di categoria grammaticale: industria/industriale [sost.-agg.], mangiare/mangiabile [v./agg.] ecc.).
[83]
Gli alterati non contemplano invece passaggi di categoria e consistono in genere in una leggera modificazione (in senso diminutivo, peggiorativo ecc.) della base: casa > casetta, cane > cagnaccio ecc.
[84]
).
[85]
Un nome collettivo può fare riferimento a persone ("classe", "esercito"), animali ("mandria", "stormo") e cose ("frutteto").
[86]
Alessandro Aresti
[87]
Marco Bernardis scrive:
[88]
29 maggio 2009 alle 20:07
[89]
Buongiorno.
[90]
Vorrei sapere se si dice "interpretare" (come sono abituato a dire io) o "interpetrare" (come sento spesso dire in tv).
[91]
Inoltre, qual è la giusta accentazione di gorgoglio (sulla penultima "o" oppure sulla "i"?
[92]
Grazie
[93]
linguista scrive:
[94]
29 maggio 2009 alle 20:12
[95]
Per quanto riguarda il verbo "interpretare", ti rimando alla risposta di Massimo Arcangeli a Selene delle 18,34.
[96]
Quanto al secondo quesito, l'accentazione corretta è "gorgoglìo".
[97]
Alessandro Aresti
[98]
sara scrive:
[99]
29 maggio 2009 alle 20:12
[100]
come si dice...credo che sarebbe possibile o che sia possibile

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