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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Sarebbe preferibile la seconda frase.
[2]
Siamo davanti ad un si passivante, vale a dire un costrutto costituito dal pronome atono si combinato con la terza e sesta persona di un verbo transitivo attivo, che rende passiva la forma del verbo.
[3]
Il verbo si accorda quindi con il complemento oggetto che nel nostro caso è plurale (il pesce, la frutta, la verdura).
[4]
Sebbene la seconda frase, come detto, sia preferibile, non era infrequente nel toscano antico, come non lo è nell'italiano moderno, un costrutto come "al supermercato si compra il pesce, la frutta, la verdura".
[5]
Si tratta dell'accordo a senso, un fenomeno molto diffuso nell'italiano contemporaneo (che Francesco Sabatini ha definito "italiano dell'uso medio"), in cui il parlante tende a coniugare il verbo non con il soggetto grammaticale della frase, ma con quello logico: una parte degli astanti si alzarono, un gruppo di donne protestarono, e così via.
[6]
Se volesse approfondire l'argomento, le suggerisco di consultare una buona grammatica, quale l'Italiano di Luca Serianni o La nuova Grammatica della Lingua Italiana di Maurizio Dardano e Pietro Trifone, o ancora la banca dati presente nel sito dell'Accademia della Crusca (www.accademiadellacrusca.it).
[7]
Rocco Luigi Nichil
[8]
krista scrive:
[9]
2 agosto 2009 alle 09:09
[10]
nel hotel oppure nell'hotel?
[11]
Qual'è la forma grammaticalmente corretta?
[12]
linguista scrive:
[13]
2 agosto 2009 alle 09:10
[14]
Nell'hotel.
[15]
Massimo Arcangeli
[16]
krista scrive:
[17]
2 agosto 2009 alle 09:15
[18]
differenza di significato tra autorevole ed autoritario
[19]
linguista scrive:
[20]
2 agosto 2009 alle 09:17
[21]
Una persona autorevole non ha bisogno di imporsi perché l'autorità le proviene dalla considerazione che gli altri hanno di lei.
[22]
Una persona autoritaria esercita la sua autorità in modo inflessibile e, talora, agisce così proprio perché autorevole non è.
[23]
Massimo Arcangeli
[24]
Alberto scrive:
[25]
2 agosto 2009 alle 09:18
[26]
Da anni sento utilizzare in tv da molti personaggi l'espressione "spesse volte" (mi viene in mente Roberto Bettega, che ne fa un uso davvero smodato ai limiti del fastidio fisico, ma anche molti titolati politici), poi conseguentemente trasposta nel linguaggio parlato dalle persone comuni.
[27]
Ma "spesso" è un avverbio e non andrebbe declinato.
[28]
O mi sbaglio?
[29]
E l'espressione in , comunque, sembra davvero superflua, visto che il semplice uso di "spesso" appare adeguato alla bisogna, senza alcuna necessità di ulteriori aggiunte (rafforzative?).
[30]
Insomma, mi domando e vi domando: questa forma non è quanto meno inutile e piuttosto sgradevole, se proprio non vogliamo catalogarla errata?
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linguista scrive:
[32]
2 agosto 2009 alle 09:19
[33]
La rinvio per il quesito alla risposta di Claudia Bussolino del 5 giugno, ore 1.
[34]
11.
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Massimo Arcangeli
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Federica scrive:
[37]
2 agosto 2009 alle 10:07
[38]
In margine alla domanda di Livio, 1 agosto: è davvero fastidioso andare in un negozio e sentirsi dire dal commesso "Provi questo pantalone" o "Questo è un occhiale molto elegante" quando, in effetti, quello che viene mostrato è un paio di pantaloni o un paio di occhiali.
[39]
Di solito rispondo con ironia: "Una scarpa 50 euro? E se volessi comprare il paio, pagherei 100 euro?".
[40]
Lo stesso per pantaloni e occhiali, ma spesso l'interlocutore non comprende la battuta.
[41]
Se si indica uno spaghetto, forse si può chiudere un occhio, ma non è sbagliato indicare al singolare un paio di qualcosa?
[42]
linguista scrive:
[43]
2 agosto 2009 alle 10:09
[44]
Eviti pure di usarle, se non le piacciono.
[45]
Si tratta tuttavia di forme molto diffuse e non poi così scandalose, se non fosse, come ho già scritto, che potrebbero infastidire l'interlocutore perché suonano un po' snob (o affettate).
[46]
Massimo Arcangeli
[47]
Mauero Sarrecchia scrive:
[48]
2 agosto 2009 alle 10:22
[49]
Ho spesso sentito dire - e spesso ho anche detto ....
[50]
- " ma se vuole rovinarsi che si rovinasse....".
[51]
Mia moglie mi rimprovera e mi dice che dovrei usare il congiuntivo presente ("che si rovini").
[52]
Sono proprio così fuori del seminato?
[53]
linguista scrive:
[54]
2 agosto 2009 alle 10:23
[55]
No, può usare anche "che si rovinasse".
[56]
Tranquillizzi pure sua moglie.
[57]
Massimo Arcangeli
[58]
Elisa scrive:
[59]
2 agosto 2009 alle 10:48
[60]
Gentili linguisti,
[61]
il mio non è un dubbio, ma una crociata.
[62]
Ho molto a cuore la causa del "qual è" senza l'apostrofo; non l'ho mai apostrofato poiché ho sempre sentito dire che sia un troncamento e non un'elisione, e in quanto tale non andrebbe apostrofato.
[63]
Ma su internet ho notato che la maggioranza delle persone tende ad apostrofarlo, e si irrita fortemente se qualcuno tenta di correggerli.
[64]
Ciò che dunque vi chiedo è: oggi sono ammessi entrambi gli usi, o solo uno di essi?
[65]
Qual è la forma corretta?
[66]
linguista scrive:
[67]
2 agosto 2009 alle 10:49
[68]
Legga la risposta di Francesco Lucioli, datata 24/06/2009, alle 12:28:54.
[69]
Sia detto una volta per tutte: l'unica forma corretta è senza ombra di dubbio qual è, poiché come lei scrive si tratta di un troncamento (o apocope) e non di un'elisione.
[70]
Circa l'uso che se ne fa - le dirò - ho paura che lei si sia imbarcata in una crociata già persa, seppur meritoria.
[71]
In bocca al lupo.
[72]
Rocco Luigi Nichil
[73]
Annalisa Broccia scrive:
[74]
2 agosto 2009 alle 11:10
[75]
Concordo pienamente con quanto scritto dal sig.
[76]
Mattia Ottolini!
[77]
Una ex studentessa che ha avuto la possibilità di seguire le preziose lezioni del prof.
[78]
Arcangeli.
[79]
Grazie!
[80]
linguista scrive:
[81]
2 agosto 2009 alle 11:16
[82]
Per chi volesse ricostruire una sommaria cronologia degli eventi, ricordo soltanto che il messaggio di Annalisa fa riferimento al post del signor Mattia Ottolini, datato 01/08/2009 alle ore 20:05:14.
[83]
Rocco Luigi Nichil
[84]
Laura scrive:
[85]
2 agosto 2009 alle 11:25
[86]
quindi dovrei scrivere: sarei voluta andare?
[87]
per me nell'espressione "avrei voluto andare" l'accento è sull'aver voluto (qualcosa che poi, par di capire, non è stato): questo non corrispondere alla volontà di chi enuncia il mancato essere andato mi sembra meno forte nella versione grammaticalmente più corretta.
[88]
E'un arzigogolo?
[89]
Grazie
[90]
linguista scrive:
[91]
2 agosto 2009 alle 11:33
[92]
La frase "sarei voluta andare" - io credo - non pecca certo per la mancata manifestazione della volontà del soggetto.
[93]
Il senso appare chiarissimo.
[94]
Rocco Luigi Nichil
[95]
franco panizzut scrive:
[96]
2 agosto 2009 alle 11:55
[97]
si dice=scrive: "il convegno a cui ho partecipato" o "il convegno al quale ho partecipato"?
[98]
Piu in generale il dubbio insorge rispetto a quello che mi sembra nun uso del "cui" generalmente illecitamente esteso e scorretto.
[99]
Grazie
[100]
Franco Panizzut

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