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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Un esempio di uso potrebbe dunque essere "io ti attenziono questa pratica".
[2]
Il Devoto Oli lo registra dandone la definizione: "Sollecitare l'attenzione di qualcuno, spec. delle forze dell'ordine o dell'autorità giudiziaria, allertare. Invece l'uso che ne sento fare sempre (sono siciliano) è, tipicamente: "dobbiamo attenzionare questa cosa" invece di "dobbiamo prestare attenzione a questa cosa". A me sembra sinceramente una forzatura...lei che ne pensa?
[3]
linguista scrive:
[4]
2 agosto 2009 alle 07:40
[5]
Nell'enunciato a cui fa riferimento, in effetti, il significato del verbo non è lo stesso assunto in "attenzionare una pratica a qualcuno" ('sottoporre la pratica all'attenzione altrui').
[6]
Anche 'prestare attenzione', tuttavia, rientra nelle possibilità semantiche previste da questo brutto termine.
[7]
Si potrebbe semmai aggiungere che il siciliano "attinziunari" ha lo specifico, obsoleto significato di 'omaggiare qualcuno'; ecco, se usassimo il verbo con questo significato, che scambia l'oggetto con la persona, saremmo di fronte a quella che lei definisce una "forzatura".
[8]
Massimo Arcangeli
[9]
guido scrive:
[10]
2 agosto 2009 alle 07:45
[11]
Al TG1 delle 13.
[12]
30 di oggi agosto, a proposito della morte di Corazon Aquino, il cronista ha detto: "Era scesa in campo dopo la morte del marito".
[13]
"SCESA IN CAMPO" ?!!!!!
[14]
Si tratta di piaggeria del giornalista verso "la scesa in campo di Berlusconi" o di ignoranza crassa della lingua italiana?
[15]
linguista scrive:
[16]
2 agosto 2009 alle 07:47
[17]
Il cronista intendeva semplicemente dire che la sua partecipazione attiva alla politica, com'è noto, è iniziata dopo l'assassinio del marito Benigno.
[18]
"ignoranza crassa", dunque, ma nemmeno "piaggeria", visto che, da quel 26 gennaio 1994 in cui Berlusconi dichiarò televisivamente di aver "scelto di scendere in campo" l'espressione ha visto crescere il suo valore di mercato - linguisticamente parlando - in modo impressionante.
[19]
Massimo Arcangeli
[20]
andrea scrive:
[21]
2 agosto 2009 alle 07:48
[22]
Dalle mie parti (sponda piemontese del Lago Maggiore) si usa un modo di dire particolare: "quanto mai!" (variante: "quante mai!") utilizzandolo nel seguente modo: "quanto mai mi sono messo con te!" oppure "quanto mai ho deciso di venire in vacanza con te!".
[23]
Esiste qualcosa di simile in italiano? con cosa lo si potrebbe sostituire? da dove potrebbe derivare questo modo di dire?
[24]
Grazie.
[25]
linguista scrive:
[26]
2 agosto 2009 alle 07:49
[27]
"Quando mai".
[28]
Nei dialetti piemontesi, com'è noto, le vocali finali, fatta eccezione per la "a", cadono.
[29]
Partiamo quindi da "quant", a cui si è poi aggiunta una vocale d'appoggio, "o" e "e" a seconda dei casi.
[30]
Massimo Arcangeli
[31]
Fabio scrive:
[32]
2 agosto 2009 alle 07:50
[33]
Curiosità futile ma nessuno sembra avere soluzioni per i sostantivi irregolari che al plurale cambiano genere.
[34]
Come comportarsi in casi come i seguenti senza usare scappatoie per evitare il problema?
[35]
Le soluzioni proposte sono tutte grammaticalmente errate?
[36]
1) *Una* di quelle uova è *marcia*
[37]
(oppure nel caso di omissione del sostantivo sarebbe accettabile: "Uno di *questi* è marcio"?)
[38]
2) Ho un paio di calzini rossi, uno blu e uno giallo.
[39]
Quale paio preferisci?
[40]
*Tutti* e tre.
[41]
3) Tra tutte le dita che hai, dovevi andare a schiacciarti proprio *questa*?
[42]
linguista scrive:
[43]
2 agosto 2009 alle 07:51
[44]
La questione è ampiamente dibattuta.
[45]
Se vuole evitare "scappatoie", allora le soluzioni potrebbero rispettivamente essere: 1) l'accordo con l'inesistente singolare *uova e quindi: "Una di quelle uova è marcia" o "Di quelle uova, una è marcia" (impossibile, naturalmente, optare per "Uno di quelle uova è marcio" o "Di quelle uova, uno è marcio"); 2a) l'accordo con un plurale maschile che nella norma corrente non si e, quindi, "Ho un paio di calzini rossi, uno blu e uno giallo. Quale paio preferisci? Tutti e tre" ; 2b) l'accordo con un plurale femminile che si può presupporre e, quindi: "... Tutte e tre (le paia)".
[46]
3a) "Tra tutte le dita che hai, dovevi andare a schiacciarti proprio questa?" (caso 1); 3b) "Tra tutte le dita che hai, dovevi andare a schiacciarti proprio questo (dito)? (cfr. caso 2b).
[47]
Massimo Arcangeli
[48]
w/cody scrive:
[49]
2 agosto 2009 alle 07:54
[50]
qualche giorno fa la Signora Ministro della istruzione ha voluto salutare dagli schermi TV tutti gli studenti chiamati alle prove della maturità.
[51]
La proposizione con cui ha concluso la sua allocuzione monitoria e augurale è stata:
[52]
" (...)Voglio ora FARE un GROSSO IN BOCCA AL LUPO a tutti (....).
[53]
e' corretta l'espressione?
[54]
E' accettabile da una Ministra della Istruzione?
[55]
linguista scrive:
[56]
2 agosto 2009 alle 08:00
[57]
, è corretta e anche accettabile.
[58]
L'uso di un registro familiare si adattava perfettamente al fatto che ci si stesse rivolgendo a studenti.
[59]
Massimo Arcangeli
[60]
luc scrive:
[61]
2 agosto 2009 alle 08:05
[62]
mi sembra sbagliato scrivere, come visto su dei manifesti, ...
[63]
Sostegno alla poverta ..... non sarebbe piu giusto ....
[64]
Sostegno ai poveri....
[65]
scusatemi per la mancanza di accenti ma uso una tastiere francese..... grazie
[66]
linguista scrive:
[67]
2 agosto 2009 alle 08:10
[68]
Se l'espressione "sostegno ai poveri" presuppone la frase "sosteniamo i poveri", "sostegno alla povertà" parrebbe sottintendere un contraddittorio "sosteniamo la povertà".
[69]
Al fine di evitare fraintendimenti, sarà allora preferiribile adoperare l'espressione "sostegno contro la povertà", o come lei scrive "sostegno ai poveri".
[70]
Rocco Luigi Nichil
[71]
Franca scrive:
[72]
2 agosto 2009 alle 08:13
[73]
Vorrei un parere su la lettera maiuscola dopo i due punti (:).
[74]
Qualcuno non la mette perchè dice che la parola si trova già nella frase e quindi non ha bisogno di maiuscola, altri la mettono perchè, dicono, se si mette dopo il punto a maggior ragione va messa dopo i due punti.
[75]
Io propendo per la prima tesi: lei cosa ne pensa?
[76]
Grazie per la risposta.
[77]
linguista scrive:
[78]
2 agosto 2009 alle 08:15
[79]
Se lei fa riferimento alla citazione di un discorso diretto, di norma, dopo i due punti si inizia la frase (contenuta fra virgolette o segnalata dal trattino) con la lettera maiuscola.
[80]
Se tuttavia i due punti indicano una precisazione dell'enunciato precedentemente espresso è opportuno non iniziare con la maiuscola (a meno che non ci si trovi dinanzi ad un nome proprio), proprio perché, come lei scrive, "la parola si trova già nella frase".
[81]
A coloro che sostengono che la maiuscola "si mette dopo il punto, a maggior ragione va messa dopo i due punti", suggerirei di dare un'occhiata al post di Fabio Ruggiano "Punto, due punti, punto e virgola...", presente in questo blog.
[82]
Rocco Luigi Nichil
[83]
Barbara scrive:
[84]
2 agosto 2009 alle 08:50
[85]
Mi potrebbe spiegare cosa significa l'espressione "occhi porcini" e da dove deriva?
[86]
linguista scrive:
[87]
2 agosto 2009 alle 08:52
[88]
Con la locuzione occhi porcini (presente nel Dizionario italiano Sabatini Coletti, come nel De Mauro) si allude a degli occhi piccoli e rotondi, simili a quelli del maiale (per estensione, e spesso in tono ironico, si può indicare un'espressione particolarmente voluttuosa dello sguardo, che rimanda a intenti peccaminosi).
[89]
Su tali basi va da che l'aggettivo porcini derivi da un classico sinonimo del maiale.
[90]
Rocco Luigi Nichil
[91]
Alessandra Comerio scrive:
[92]
2 agosto 2009 alle 08:54
[93]
Al supermercato si compra il pesce, la frutta, la verdura.
[94]
Al supermercato si comprano il pesce, la frutta, la verdura.
[95]
Qual è la forma corretta?
[96]
In nome di quale regola?
[97]
Vorrei approfondire la questione!
[98]
Grazie!
[99]
linguista scrive:
[100]
2 agosto 2009 alle 08:59

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