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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
La sua comparsa è dovuta, probabilmente, all'influenza di un verbo semanticamente vicino come "augurarsi".
[2]
Alessandro Aresti
[3]
Paolo scrive:
[4]
1 agosto 2009 alle 18:39
[5]
Vorrei chiedere lumi sulla pronuncia del verbo "scervellarsi".
[6]
Spesso sento pronunciare la prima sillaba come in "scelta".
[7]
Eppure, per evidenziare la "ex" privativa, io staccherei la pronuncia della s dal resto della frase: "s-cervellarsi".
[8]
Quale delle due pronunce è corretta?
[9]
Grazie.
[10]
Paolo scrive:
[11]
1 agosto 2009 alle 18:41
[12]
Nuovamente a proposito del gruppo "sc" in scervellarsi...
[13]
Anche il suono "gl" in "geroglifico" dovrebbe pronunciarsi come in "aglio".
[14]
Invece si divide il suono, probabilmente per evidenziare le due parole "hiero" e "glyfo".
[15]
Perchè non è lo stesso per "scervellarsi"?
[16]
Grazie!
[17]
linguista scrive:
[18]
1 agosto 2009 alle 18:42
[19]
In realtà, lei fa riferimento a due parole, aglio e geroglifico, aventi una differente storia linguistica.
[20]
Al fine di offrire una risposta esaustiva, prenderò un po’ alla larga la questione.
[21]
Il primo termine, aglio, deriva dalla parola latina ?
[22]
LLIUM, ed è di tradizione ininterrotta: fa parte cioè di quel vasto repertorio lessicale che è passato di bocca in bocca, senza soluzioni di continuità, nel lungo transito dal latino volgare all’italiano; a questo passaggio sono sottese una serie di trasformazioni che hanno condotto infine alla definizione del sistema fonetico dell’italiano moderno.
[23]
Fra le innovazioni fonetiche che si sono fatte largo nel corso dei secoli, fino ad entrare a sistema e a stabilizzarsi nella pronuncia, spiccano i fonemi palatali, sconosciuti alla lingua di Cicerone e Virgilio (si dicono palatali quei suoni in cui il dorso della lingua si avvicina al palato e crea a quest’altezza un diaframma, che chiude o restringe il canale fonatorio).
[24]
Fra i suoni palatali ricordiamo la C- della parola cena, la G- di geco, il nesso -GN- in cagna, o ancora, ed è il nostro caso, il suono consonantico laterale palatale presente nella parola aglio, segnalata graficamente in italiano dal trigramma -GLI-, e indicata dall’IPA (ovvero l’Alfabeto Fonetico Internazionale, che assegna in modo biunivoco un simbolo ad un suono) con la lettera greca ?
[25]
(lambda).
[26]
Ora, si il caso che in latino, il nesso -GL- era probabilmente pronunciato come una semplice giustapposizione di due suoni consonantici: il risultato non doveva essere poi lontano da ciò che noi rendiamo nella pronuncia di parole come geroglifico, glicine, glossa, ecc.
[27]
(scrivo probabilmente, poiché, in assenza di registratori audiovisivi, non è sempre facile dirimere questioni di fonetica che rimandano al mondo antico).
[28]
La parola italiana aglio (in cui, si noti, il nesso -GL- non è etimologico) avrà quindi una pronuncia (nello standard) che si può trascrivere in questo modo: /a??o/ (le parentesi oblique segnalano non i suoni, ma i fonemi di una parola).
[29]
In questo caso allora, i grafemi G L I non segnalano tre diversi suoni, un nesso etimologico, ma, come dicevamo, la resa fonetica del suono laterale palatale: come controprova, provi ad esempio a togliere la I e vedrà che la parola risuonerà molto diversa (qualcosa tipo aglo, molto simile alla pronuncia di parole come glossa o glicine).
[30]
Al contrario la parola geroglifico non risulta, come aglio, di tradizione ininterrotta, ma appartiene alla sfera di quelle parole che si dicono dotte o colte (di tradizione interrotta, se vuole), poiché riscoperte, per motivi diversi, in una fase successiva e matura della nostra storia linguistica, allorquando le leggi fonetiche, di cui parlavamo, non era più operative.
[31]
Nella fattispecie, la prima attestazione italiana di geroglifico, voce dotta, che risale al latino hieroglyphicu(m), trascrizione del greco hieroglyphikós, composto di hierós sacro’ e di un aggettivo derivato dal verbo glýphein incidere’, risale al 1589, e rimanda ad un’opera del letterato e traduttore Francesco Serdonati, in cui è dato leggere: «Usano le lettere come l'egiziache, che i Greci chiamarono jeroglifiche» (dal Dizionario Etimologico della Lingua Italiana [DELIN], a cura di Manlio Cortelazzo e Paolo Zolli).
[32]
Per inciso, siamo ben tre secoli oltre la prima attestazione del termine aglio, che risale al 1233.
[33]
Per concludere, diremo che la pronuncia -GL- presente in geroglifico, come in glossa, glicine, gluteo ecc., in luogo della pronuncia palatale /??
[34]
/, in aglio, giglio, figlio, è indice di un’origine dotta del termine, o indica che la parola non appartiene al vocabolario originario, di "tradizione ininterrotta", della lingua italiana (in altre parole, potrebbe trattarsi di un prestito da una lingua straniera moderna che ignora la pronuncia palatale).
[35]
Sebbene prolisso, spero di essere stato chiaro nella risposta e rimando ad un altro post ulteriori chiarimenti relativi al termine scervellarsi.
[36]
Rocco Luigi Nichil
[37]
linguista scrive:
[38]
1 agosto 2009 alle 18:42
[39]
In margine alla risposta di Rocco.
[40]
Sarebbe molto difficile pensare, per "scervellarsi", a una pronuncia che stacchi "s-" dal resto della parola, anche perché antieconomica per il parlante.
[41]
Ma le si potrebbe rispondere anche in un altro modo.
[42]
Lei avverte una sensibile differenza, nella pronuncia, fra "cq" di "acqua" e "qq" di "soqquadro"?
[43]
Chiaramente no, eppure le due soluzioni grafiche sono diverse.
[44]
Massimo Arcangeli
[45]
Giglio scrive:
[46]
1 agosto 2009 alle 18:55
[47]
Ho letto di recente: "si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato".
[48]
Si tratta di una forma corretta o di ipercorrezione?
[49]
Non si dovrebbe dire "si ringrazia"?
[50]
linguista scrive:
[51]
1 agosto 2009 alle 18:59
[52]
È corretto.
[53]
"Si ringraziano (sono ringraziati) tutti coloro che hanno partecipato": si tratta di "si" passivante che in questo caso richiede, visto che ad essere ringraziate sono più persone, il verbo alla terza persona plurale.
[54]
Alessandro Aresti
[55]
nino scrive:
[56]
1 agosto 2009 alle 19:01
[57]
E' corretto scrivere "I LP" oppure bisogna scrivere "GLI LP" per indicare i dischi a 33 giri?
[58]
E, quindi, per estendere il concetto, quando si deve indicare l'articolo posto davanti ad una sigla bisogna indicare quello previsto dalla grammatica o dal suono?
[59]
Mi spiego: si dice/scrive "il ndg"(dove n sta per NUMERO) o bisogna dire/scrivere l'ndg (dal momento che tutti pronunciano la n con il suono "enne")?
[60]
Grazie (sperando di essere stato chiaro...)
[61]
linguista scrive:
[62]
1 agosto 2009 alle 19:05
[63]
Siamo dinanzi a uno di quei casi in cui, a fronte di un uso molto incerto, la grammatica (giustamente) non prescrive una soluzione a scapito di un'altra: sono dunque possibili entrambe le soluzioni (tuttavia con LP, e in genere al plurale, userei "gli", se non altro per ragioni eufoniche).
[64]
Alessandro Aresti
[65]
Antonio scrive:
[66]
1 agosto 2009 alle 19:06
[67]
Salve
[68]
Vorrei conoscere il giudizio circa l'uso del pronome "cada" quale indicazione di quantità, tipo cada persona, cada capo e via discorrendo.
[69]
E' corretto oppure rimane uno spagnolismo da non usare?
[70]
Grazie e complimenti per la completezza delle risposte.
[71]
linguista scrive:
[72]
1 agosto 2009 alle 19:10
[73]
Per carità, non lo usi.
[74]
Massimo Arcangeli
[75]
valeria scrive:
[76]
1 agosto 2009 alle 19:24
[77]
Si dice "sono dovuto andare" o "ho dovuto andare".
[78]
Qual è la regola da seguire in questi casi?
[79]
linguista scrive:
[80]
1 agosto 2009 alle 19:34
[81]
Il tema dell’ausiliare dei verbi servili è stato già più volte trattato: le segnalo, fra le altre, la risposta di Massimo Arcangeli a Monica, il 29 maggio 2009 alle 13.
[82]
23.
[83]
Comunque, a stare alla grammatica normativa, l'ausiliare dovrebbe essere lo stesso dell'infinito retto dal servile: quindi "sono dovuto andare".
[84]
Alessandro Aresti
[85]
alessandro scrive:
[86]
1 agosto 2009 alle 19:35
[87]
"centro" si pronuncia con la "e" aperta o chiusa?
[88]
"moto" "topo" e "foto" si pronunciano con la prima "o" aperta o chiusa?
[89]
linguista scrive:
[90]
1 agosto 2009 alle 19:37
[91]
Tutt'e quattro le parole hanno la vocale tonica aperta.
[92]
Alessandro Aresti
[93]
luca scrive:
[94]
1 agosto 2009 alle 19:40
[95]
Sento sempre più spesso utilizzare l'espressione "settimana prossima" senza articolo.
[96]
E' corretto o si dovrebbe dire più correttamente "la settimana prossima" ?
[97]
Grazie.
[98]
linguista scrive:
[99]
1 agosto 2009 alle 18:40
[100]
Il suono iniziale ("sibilante palatale") è lo stesso della parola "scelta".

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