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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
27 luglio 2009 alle 21:37
[2]
La premessa del suo ragionamento non è corretta.
[3]
Non si tratta di intendere "se vincerà" ma "se qualcuno vincerà", "se ci sarà un vincitore" e simili.
[4]
Massimo Arcangeli
[5]
Piero scrive:
[6]
28 luglio 2009 alle 07:15
[7]
Se intendiamo «se qualcuno vincerà», come si renderebbe al passato la frase «È stato indetto un concorso: il soggetto che vincerà, se un soggetto (qualcuno) vincerà, riceverà un premio»?
[8]
linguista scrive:
[9]
28 luglio 2009 alle 07:39
[10]
Per esempio in questo modo: "Il soggetto che avesse vinto, se qualcuno avesse (effettivamente) vinto, avrebbe ricevuto un premio".
[11]
Massimo Arcangeli
[12]
Piero scrive:
[13]
28 luglio 2009 alle 11:32
[14]
Ho capito.
[15]
La ringrazio molto della risposta!
[16]
Ho letto in un sito che la «perifrasi verbale progressiva» costruita con il verbo stare’ all'infinito presente piú il gerundio presente’ può comparire come subordinata implicita.
[17]
Quindi si può dire «Credevo di star mangiando un pezzo di formaggio...»?
[18]
E se facciamo un esempio con la perifrasi preceduta da un servile come «Potrebbero star mangiando... Sarà meglio chiamare dopo.»
[19]
Anche in questo caso è una subordinata implicita?
[20]
linguista scrive:
[21]
28 luglio 2009 alle 12:56
[22]
1) , si può dire.
[23]
Converrà però che nella realtà linguistica è maggioritaria la soluzione con la subordinata esplicita ("credevo che [io] stessi mangiando...").
[24]
2) Nell'enunciato nel suo complesso, esplicitato il nesso subordinativo ("sarà meglio chiamare dopo perché potrebbero star mangiando"), è chiaro che abbiamo una causale esplicita (con valore eventuale).
[25]
Quanto a "potrebbero star mangiando", evidentemente, siamo di fronte a un'unica proposizione.
[26]
Alessandro Aresti
[27]
Piero scrive:
[28]
28 luglio 2009 alle 17:44
[29]
La ringrazio molto!
[30]
, certo, la subordinata esplicita è l'alternativa piú adottata.
[31]
L'espressione «Dovrebbero stare arrivando», altro caso di perifrasi preceduta da un servile, è ugualmente accettabile?
[32]
linguista scrive:
[33]
28 luglio 2009 alle 19:46
[34]
Lo svolgimento dell'azione segnalato dal costrutto "stare" + gerundio, dal punto di vista logico, si adatterebbe pure al contesto di enunciazione da lei proposto, tanto è vero che potrei perfettamente dire, con altra espressione che recupera il valore semantico del condizionale, "Presuppongo che stiano arrivando" (oltreché "Presuppongo che stiano per arrivare").
[35]
In casi del genere, tuttavia, l'italiano corrente opta piuttosto per il modulo "stare" + "per" + infinito, che ho appena riportato fra parentesi: "dovrebbero stare per arrivare"; un costrutto che in altri casi, con verbi diversi, si definirebbe tecnicamente di tipo "imminenziale" (indicante, cioè, l'imminenza di un'azione): consideri "stanno per mangiare" (stanno per iniziare a farlo) rispetto a "stanno mangiando" (lo stanno facendo).
[36]
Massimo Arcangeli
[37]
andrea scrive:
[38]
1 agosto 2009 alle 15:26
[39]
ho sentito in spagnolo la parola "cinestetico" come contrario di anestetico ovvero stimolazione simultanea di tutti i sentimenti.
[40]
esiste anche in italiano tale parola? grazie
[41]
linguista scrive:
[42]
1 agosto 2009 alle 15:40
[43]
Il termine esiste, usato perlopiù come aggettivo, ed è ovviamente in relazione con la "cinestesia", la sensibilità muscolare o la percezione che si ha dell'attività dei muscoli (quando sono in movimento) o del movimento del corpo in genere.
[44]
Gli contende il campo "cinestesico", che ne è un temibile avversario sebbene il possibile accostamento, nella mente del parlante, al modello "anestesia"/"anestetico" avrebbe potuto far pendere decisamente la bilancia dalla parte della forma in "-tico".
[45]
Massimo Arcangeli
[46]
Frances scrive:
[47]
1 agosto 2009 alle 15:44
[48]
Salve!
[49]
sapete dirmi qual'è l'articolo per "infradito"?
[50]
linguista scrive:
[51]
1 agosto 2009 alle 16:04
[52]
Sarebbe preferibile dire "le infradito" (sottinteso: "calzature"), ma "gli infradito" (qui il termine taciuto può essere senz'altro "sandali") è abbastanza diffuso.
[53]
Il singolare, se proprio vuole usarlo, è conseguente.
[54]
Massimo Arcangeli
[55]
jacopo scrive:
[56]
1 agosto 2009 alle 16:05
[57]
Il dizionario online Garzanti "infradito" come sostantivo maschile o femminile.
[58]
L'articolo sarà quindi "lo" oppure "la" che diventano entrambi "l'" con l'elisione.
[59]
"L'infradito"
[60]
linguista scrive:
[61]
1 agosto 2009 alle 16:05
[62]
Una buona soluzione per risolvere l'impasse fra maschile e femminile.
[63]
Massimo Arcangeli
[64]
Claudio scrive:
[65]
1 agosto 2009 alle 16:13
[66]
Il nome della famiglia Borbone, essendo un nome proprio, dovrebbe essere indeclinabile.
[67]
Come mai allora si parla dei Borboni?
[68]
Grazie e cordiali saluti
[69]
linguista scrive:
[70]
1 agosto 2009 alle 16:23
[71]
Perché il sentimento popolare, talvolta, si fa beffe della grammatica.
[72]
Alla base della "licenza", nel caso specifico, il mancato accordo grammaticale fra quel che si crede un singolare ("Borbone"), ma singolare non è, e l'articolo al plurale; l'esigenza normalizzatrice fa il resto.
[73]
Massimo Arcangeli
[74]
gipipi scrive:
[75]
1 agosto 2009 alle 16:24
[76]
Recentemente ho letto su unn quotidiano la frase "un gruppo di manifestanti hanno occupato per mezz'ora i binari..."
[77]
A me suona male, il soggetto è "un gruppo" e quindi il verbo va coniugato al singolare ?
[78]
O è ammessa anche questa forma ?
[79]
Grazie.
[80]
linguista scrive:
[81]
1 agosto 2009 alle 16:39
[82]
Ha perfettamente ragione.
[83]
E tuttavia la soluzione con il verbo al plurale, che io comunque, in una circostanza come quella da lei segnalata, non adotterei mai, è da più parti ammessa.
[84]
Si tratta di un classico esempio di concordanza a senso, come avviene in questi altri enunciati: "alla manifestazione c'erano un centinaio di facinorosi"; "un po' di giorni di riposo me li meriterò o no?" (in questo secondo caso sarei, ovviamente, molto più indulgente).
[85]
Massimo Arcangeli
[86]
Federico scrive:
[87]
1 agosto 2009 alle 16:39
[88]
È in uso in moltissime lingue, prime tra tutte Greco, Latino ed Italiano, l'utilizzo della costruzione "ad sensum": nel costruire un periodo ossia, non si coniuga il verbo in ragione dell'analisi grammaticale (che nel caso citato richiederebbe un verbo di terza persona singolare) ma piuttosto dell'analisi logica ("gruppo" è a tutti gli effetti un nome collettivo, che lascia ben intendere di essere costituito da numerosi elementi, persone che compiono la medesima azione o sono comunque accomunati da una qualche peculiarità).
[89]
Spero di essere stato chiaro.
[90]
linguista scrive:
[91]
1 agosto 2009 alle 16:41
[92]
Utilissima appendice alla mia risposta.
[93]
Grazie della collaborazione
[94]
Massimo Arcangeli
[95]
Federico scrive:
[96]
1 agosto 2009 alle 16:43
[97]
Prego, non c'è di che.
[98]
Felice di essere stato utile a questa utilissima rubrica,
[99]
(e cosciente della ridondanza!)
[100]
Federico

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