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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Fondamentalmente si tratta di due sinonimi, sebbene essi non siano intercambiabili in tutti i contesti.
[2]
Io non direi, per esempio, se non vado erroneo, che è un’espressione fissa e quindi pretende l’altro aggettivo.
[3]
Debora de Fazio
[4]
eunice scrive:
[5]
14 luglio 2009 alle 08:41
[6]
Si può dire sia "la settimana scorsa" come anche "nella settimana scorsa"?
[7]
linguista scrive:
[8]
14 luglio 2009 alle 08:42
[9]
Direi di , dipende da come vuole impostare il complemento di tempo determinato.
[10]
Può dire sia ci siamo visti la settimana scorsa, sia ci siamo visti nella scorsa settimana.
[11]
Debora de Fazio
[12]
Cristina scrive:
[13]
14 luglio 2009 alle 12:25
[14]
L'articolo davanti ai giorni della settimana indica una frequenza, un'abitudine: la domenica vado sempre in spiaggia, ad esempio.
[15]
Allora si deve dire: ci siamo visti scorso lunedì e non invece il lunedì scorso?
[16]
Grazie
[17]
linguista scrive:
[18]
14 luglio 2009 alle 12:50
[19]
Sono possibili due soluzioni: 1) "Ci siamo visti lunedì scorso": l'aggettivo scorso segue sempre il sostantivo indicante il giorno della settimana quando questo non è preceduto dall'articolo determinativo (l'alternativa "Ci siamo visti il lunedì scorso" si sente abbastanza spesso, ma non la consiglierei); 2) "Ci siamo visti lo scorso lunedì"; in questo caso non ci sono alternative ("Ci siamo visti scorso lunedì" non è grammaticale).
[20]
Alessandro Aresti
[21]
Cristina scrive:
[22]
14 luglio 2009 alle 14:10
[23]
Quando si deve usare essere e quando si deve usare stare?
[24]
Siccome sono spagnola, per me è abbastanza difficile cogliere la differenza.
[25]
Inoltre ho vissuto un anno a Salerno e penso che nell'italiano regionale ci sia qualche somiglianza con lo spagnolo e che non coincida con l'italiano standard su questo verso.
[26]
Grazie!
[27]
linguista scrive:
[28]
14 luglio 2009 alle 14:22
[29]
È molto difficile riassumere in un breve spazio i diversi usi di "essere" e "stare".
[30]
In generale si può dire, se ci atteniamo alle disposizioni della grammatica normativa, che rispetto allo spagnolo "estar" il verbo italiano "stare" non dovrebbe essere usato per indicare una generica e temporanea collocazione nello spazio ("las llaves están en la mesa"; "le chiavi sono sul tavolo") e una condizione, uno stato mutevoli ("Carlos está enfermo"; "Carlos è malato").
[31]
"Stare" dovrebbe essere adoperato piuttosto nel significato di "rimanere, fermarsi, trattenersi ecc." ("starò in ufficio fino alle sei", "starà da sua nonna per due settimane").
[32]
Ciononostante, nella realtà linguistica, "stare" è adoperato anche in contesti in cui, se vogliamo attenerci a quanto detto sopra, si dovrebbe ricorrere a "essere", come nella frase "mio fratello sta in camera sua".
[33]
Questo uso, largamente diffuso nell'Italia meridionale, si è poi propagato, anche per via della contiguità semantica esistente tra i due verbi, in molte altre varietà della penisola.
[34]
Sia nel primo esempio (quello delle "chiavi"), sia in quest'ultimo, "stare" non può essere censurato.
[35]
Assolutamente inaccettabile, invece, una frase come "Carlos sta malato".
[36]
Alessandro Aresti
[37]
Matteo scrive:
[38]
15 luglio 2009 alle 11:44
[39]
Liquefa o liquefà?
[40]
linguista scrive:
[41]
15 luglio 2009 alle 11:49
[42]
Egli liquefà.
[43]
Francesco Lucioli
[44]
Matteo scrive:
[45]
15 luglio 2009 alle 11:56
[46]
La ringrazio.
[47]
Quindi anche "si liquefà"?
[48]
linguista scrive:
[49]
15 luglio 2009 alle 12:00
[50]
Certamente.
[51]
Francesco Lucioli
[52]
Fausto Raso scrive:
[53]
15 luglio 2009 alle 13:24
[54]
A proposito di "liquefà", il Dop (Dizionario di Ortografia e di Pronunzia della Rai)registra anche "liquefa", con la dicitura "meno bene":il che significa che non segnare l'accento sulla "a" non costituisce un... errore.
[55]
linguista scrive:
[56]
15 luglio 2009 alle 13:38
[57]
Non si è parlato di "errori"; si è indicata la forma più consigliabile rispetto ad una che va...
[58]
"meno bene" anche per il Dop.
[59]
Francesco Lucioli
[60]
embri-XD scrive:
[61]
15 luglio 2009 alle 15:43
[62]
Ho letto il DOP, ma bisogna precisare che se si scrive "liquefa" senza l'accento, è perché la pronuncia sottintesa è "lìquefa" (cioè sdrucciola e non tronca) altrimenti sembra che l'italiano ammetta parole tronche senza l'accento il che se non mi sbaglio è un grave errore ortografico!
[63]
linguista scrive:
[64]
15 luglio 2009 alle 17:09
[65]
Naturalmente: l'accento grafico deve essere sempre segnato sui polisillabi tronchi; la forma "liquefa" va pronunciata come sdrucciola.
[66]
Francesco Lucioli
[67]
linguista scrive:
[68]
15 luglio 2009 alle 18:38
[69]
Precisiamo, per evitare equivoci, che stiamo parlando di parole tronche (1) terminanti in vocale e (2), appunto, non ridotte a monosillabi (anche po' e mo' - in "a mo' di" - sono tronche ma l'ortografia corrente esige per esse l'apostrofo e non l'accento, come avviene invece per "piè"; e, si badi, siamo di fronte in tutti e tre i casi a troncamenti sillabici!).
[70]
Ne approfitto per fare qualche considerazione su "lìquefa" e "liquefà".
[71]
Sono senz'altro fra i pochi ad alternare ancora, piuttosto liberamente, le due diverse pronunce (anche qui, lo confesso, l'alternativa "pronunzie" spesso mi solletica), ma se qualcuno mi dovesse chiedere a bruciapelo quale sarebbe meglio adottare non avrei nemmeno io troppi scrupoli: "liquefà".
[72]
La ragione è duplice: a) "lìquefa", come già detto, non ha molti estimatori; b) i verbi con l'infinito almeno quadrisillabico il cui secondo elemento sia "fare" - in controtendenza una forma pure importante come "soddisfa", che sopravanza nell'uso corrente "soddisfà"; quanto a "contraffa"/"contraffà", è una brutta gatta da pelare anche per grammatici e lessicografi attrezzati - propendono generalmente per la soluzione tronca: "assuefà", "rarefà", "sopraffà", "stupefà"...
[73]
(per non parlare del supplemento d'attrazione costituito dagli infiniti trisillabici che generano "confà", "rifà" o "strafà", salvo riconoscere anche qui che "disfa" ha ben altra diffusione rispetto a "disfà").
[74]
Insomma: la grammatica è bella anche perché è varia, certo, ma evitiamo di aprire a soluzioni alle quali siamo i primi a non concedere molte possibilità di sopravvivenza.
[75]
Massimo Arcangeli
[76]
luiti scrive:
[77]
16 luglio 2009 alle 15:51
[78]
Ma le forme definite popolari dai dizionari, tipo "anderò, anderete", e presenti in vecchi testi sono ancora utilizzabili o rappresentano un errore?
[79]
linguista scrive:
[80]
16 luglio 2009 alle 16:29
[81]
Le forme non sincopate del verbo "andare" (il futuro "anderò" o il condizionale "anderei") sono caratteristiche dell'uso toscano, quindi sono marcate diatopicamente.
[82]
Come tali, le troviamo ben attestate anche nell'italiano letterario: basti ricordare che Manzoni nei Promessi sposi le preferì alle forme sincopate.
[83]
Precisato questo, le sole forme da considerarsi in uso nell'italiano contemporaneo, le forme non marcate, sono "andrò" e "andrei".
[84]
Claudia Bussolino
[85]
Liliana scrive:
[86]
16 luglio 2009 alle 17:25
[87]
Salve, avrei una curiosità.
[88]
Dalle mie parti (sono di Roma) si dice spesso collare per incollare.
[89]
Vorrei conoscere l’origine di questa forma e quale è più corretta.
[90]
Si usa anche altrove?
[91]
linguista scrive:
[92]
16 luglio 2009 alle 17:32
[93]
Pur essendo con tutta evidenza un verbo derivato da "colla", come del resto "incollare", si tratta di una forma inutilizzabile.
[94]
Alessandro Di Candia
[95]
antonio scrive:
[96]
17 luglio 2009 alle 00:52
[97]
La preposizione 'su', che spesso davanti a 'un(o/a)' crea cacofonia o difficoltà di pronuncia, viene accompagnata molte volte da 'di' per ovviare a questo inconveniente.
[98]
In passato, ho letto sulla Treccani, si usava 'sur', ma scopro anche che si poteva usare l'elisione "s'", che mi sembra una soluzione molto elegante, sensata (perché non introduce una preposizione inutile) e anche naturale; perché non ha mai preso piede?
[99]
linguista scrive:
[100]
17 luglio 2009 alle 02:16

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