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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
La forma può essere quindi ancora utilizzata, sapendo però che si tratta di una parola quantomeno non comune nell'uso.
[2]
Rocco Luigi Nichil
[3]
Carletto Genovese scrive:
[4]
26 giugno 2009 alle 16:52
[5]
E' più giusto sarebbe dovuto salire sul muretto oppure avrebbe dovuto salire sul muretto?
[6]
Grazie
[7]
linguista scrive:
[8]
26 giugno 2009 alle 17:15
[9]
Il tema dell’ausiliare dei verbi servili è stato già più volte trattato: le segnalo, fra le altre, la risposta di Massimo Arcangeli a Monica, il 29 maggio 2009 alle 13.
[10]
23.
[11]
Comunque: "sarebbe dovuto salire sul muretto".
[12]
Alessandro Aresti
[13]
Livio scrive:
[14]
26 giugno 2009 alle 17:34
[15]
Buongiorno, vorrei sapere come si definiscono le parole che possono essere utilizzate con significati opposti, come ad esempio "ospite" ("colui che ospita" e "colui che e' ospitato")
[16]
linguista scrive:
[17]
26 giugno 2009 alle 17:40
[18]
Il rapporto semantico di opposizione fra i due elementi di una coppia lessicale viene trattato in svariati modi dalla letteratura sull'argomento.
[19]
Possiamo comunque individuare al riguardo, semplificando molto, quattro tipologie principali: a) "antonimia", in cui ciascuno dei due elementi è realmente l'opposto dell'altro (per es.: "bello"/"brutto"); b) "complementarità", in cui ciascuno dei due elementi è, per l'appunto, il complemento dell'altro (per es.: "uomo"/"donna"); c) "inversione" , in cui il primo elemento della coppia descrive un movimento in una certa direzione e il secondo il movimento opposto (per es.: "andare"/"venire"); d) "conversione", in cui a cambiare, nella relazione che si instaura fra i due elementi in gioco, è il punto di vista (per es.: "dipendente"/"datore di lavoro", "venditore"/"acquirente", "insegnare"/"imparare").
[20]
Il caso che lei pone è di quest'ultimo tipo, sebbene i due termini si riducano nella circostanza a uno soltanto e si debba parlare perciò di "bisemia conversa" (più o meno la stessa del latino "sacer", che significava sia 'sacro' che 'maledetto'): se A ospita B è vero nello stesso tempo che B è ospitato da A (analogamente: se A vende X è vero nello stesso tempo che X è comprato da B).
[21]
Qualcuno tratta c) e d) come una sola categoria, etichettandola come "inversione" o "simmetria".
[22]
Massimo Arcangeli
[23]
Luigi Torelli scrive:
[24]
26 giugno 2009 alle 19:15
[25]
Centro-Nord vuole le iniziali c e n maiuscole?
[26]
linguista scrive:
[27]
26 giugno 2009 alle 19:18
[28]
È preferibile usare le iniziali maiuscole nel caso in cui si faccia riferimento alla parte centrosettentrionale di un continente, di un paese, di una regione (ad es., "lo squilibrio tra il Centro-Nord e il Sud del paese").
[29]
Le minuscole, invece, farebbero pensare a semplici coordinate geografiche.
[30]
Alessandro Aresti
[31]
anna scrive:
[32]
26 giugno 2009 alle 19:24
[33]
il termine musulmano si può scrivere con due ss ossia mussulmano?
[34]
linguista scrive:
[35]
26 giugno 2009 alle 19:25
[36]
, si tratta di una variante pienamente legittima.
[37]
Alessandro Aresti
[38]
GIAMPAOLO scrive:
[39]
26 giugno 2009 alle 19:54
[40]
Rispetto ad un certo Comune, si può dire "i Comuni confinanti" invece che "i Comuni limitrofi"?
[41]
Quale espressione è più corretta?
[42]
linguista scrive:
[43]
26 giugno 2009 alle 19:59
[44]
"Confinante" e "limitrofo" sono sinonimi.
[45]
Può usarli entrambi.
[46]
Alessandro Aresti
[47]
Fabrizio scrive:
[48]
27 giugno 2009 alle 08:13
[49]
vorrei sapere se il termine singolare "pernio" è corretto.
[50]
L'ho trovato in alcuni dizionari (in alcuni casi come regionalismo).
[51]
Grazie.
[52]
Fabrizio R.
[53]
linguista scrive:
[54]
27 giugno 2009 alle 08:30
[55]
Può usare tranquillamente il termine, se le piace.
[56]
Molti vocabolari, anche illustri, danno "pernio" come semplice variante di "perno" (mettendola, al più, fra parentesi).
[57]
Massimo Arcangeli
[58]
Dante scrive:
[59]
29 giugno 2009 alle 04:38
[60]
la parola massimizzazione è corretta?
[61]
linguista scrive:
[62]
29 giugno 2009 alle 07:43
[63]
Certamente.
[64]
Quanto ai possibili contesti d'uso, la "massimizzazione dei profitti", per esempio, è espressione molto ricorrente nell'aziendalese.
[65]
Massimo Arcangeli
[66]
silvia scrive:
[67]
29 giugno 2009 alle 12:41
[68]
Buongiorno.
[69]
E' più corretto "Sono arrivate un sacco di persone" o "E' arrivato un sacco di persone"?
[70]
E poi: le congiunzioni/disgiunzioni eufoniche si utilizzano solo con vocali uguali o anche con vocali diverse?
[71]
grazie
[72]
linguista scrive:
[73]
29 giugno 2009 alle 13:19
[74]
Entrambe le soluzioni sono accettabili.
[75]
Nel primo caso si ha una cosiddetta concordanza "a senso", in cui il verbo si accorda con il soggetto logico dell'enunciato (le persone); nel secondo l'accordo è col soggetto grammaticale ("un sacco").
[76]
Fausto Raso (09/06/2009 alle 23:54:14) ha ricordato che le concordanze a senso rientrano nel fenomeno retorico detto sillessi (o sillepsi), mentre Massimo Arcangeli (26/05/2009 alle 19:58:39) segnala che questo tipo di costruzione tende a prevalere nell'italiano contemporaneo.
[77]
Per la questione della "d" eufonica la rimando al quesito di Max (29 maggio 2009 alle 22:03) e alla risposta di Massimo Arcangeli (30 maggio 2009 alle 00:09).
[78]
Francesco Bianco
[79]
Carlo Pasetti scrive:
[80]
29 giugno 2009 alle 14:37
[81]
Vorrei sapere se in italiano corretto si dice "è piovuto tutto il giorno" oppure "ha piovuto tutto il giorno".
[82]
Se eventualmente la forma con 'avere' è considerata accettabile, esistono differenze di significato nell'uso dei due verbi?
[83]
linguista scrive:
[84]
29 giugno 2009 alle 15:44
[85]
Anche se per i verbi indicanti fenomeni meteorologici la norma tradizionale prescriveva l’uso dell’ausuliare essere (come per gli altri verbi impersonali), ormai sono accettabili senza riserve entrambe le forme, è piovuto e ha piovuto, senza che si avverta alcuna sfumatura di significato.
[86]
Per il quesito si può vedere anche la risposta di Fabio Ruggiano del 10/06/2009 (ore 20:02).
[87]
Marcello Ravesi
[88]
Simone scrive:
[89]
29 giugno 2009 alle 16:20
[90]
Buongiorno, è corretto usare il verbo IMPIATTARE per indicare che un cibo viene posto sul piatto?
[91]
L'ho sentito usare da chef ma nel dizionario non l'ho trovato.
[92]
Simone
[93]
linguista scrive:
[94]
29 giugno 2009 alle 16:23
[95]
Impiattare, nel senso di sistemare una pietanza su un piatto individuale da portare in tavola, in modo che risulti anche gradevole alla vista, pare un verbo pienamente acclimato nell’àmbito del lessico tecnico dell’arte culinaria, benché non abbia ancora ricevuto accoglienza nei dizionari dell’uso.
[96]
Si tratta, del resto, di una neoformazione denominale del tutto accettabile, che si serve del suffisso verbale -are e del prefisso -in, seguendo quindi un procedimento derivativo normale nell’evoluzione della lingua (si pensi ai verbi imbottigliare, imboccare, imboscare, ecc.).
[97]
Va detto che la forma in stessa, impiattare, non è affatto recente: già i dizionari sette-ottocenteschi la registrano ma, si badi, in tutt’altra accezione da quella della lingua contemporanea, vale a dire nel senso di appiattare, nascondere’.
[98]
Marcello Ravesi
[99]
Matteo scrive:
[100]
30 giugno 2009 alle 11:50

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