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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
linguista scrive:
[2]
25 giugno 2009 alle 11:02
[3]
Anche di questo argomento abbiamo parlato spesso, e alcuni dei post anche di questa mattina possono forse aiutarla a capire.
[4]
In ogni caso, bisogna specificare che il "che" è un connettore cui possono seguire moltissime cose e moltissimi tempi/modi verbali; è scorretto legarlo al modo congiuntivo.
[5]
Quanto ai suoi esempi:
[6]
1.
[7]
"penso/credo che sarebbe interessante andare a quella mostra" è giusto suggerisce una incertezza sul fatto di andare o no che l'indicativo (sarà) non renderebbe, e neppure il congiuntivo (sia).
[8]
2.
[9]
"sapevo che verrebbe", invece, è sbagliato.
[10]
"sapevo che sarebbe venuto" è la forma corretta.
[11]
Yahis Martari
[12]
Marco scrive:
[13]
25 giugno 2009 alle 11:03
[14]
La locuzione "mentre invece" è corretta?
[15]
A me hanno detto di no, però è sicuramente d'uso nella lingua corrente.
[16]
Sicuramente ridonda un po'.
[17]
linguista scrive:
[18]
25 giugno 2009 alle 11:44
[19]
E' una ridondanza.
[20]
E come tutte le ridondanze può avere, soprattutto nel parlato, un valore espressivo, per marcare l'opposizione.
[21]
Ma come tutte le infrazioni alla grammatica tradizionale si deve usare solo con la consapevolezza di ciò che si sta facendo!
[22]
Yahis Martari
[23]
Stefano scrive:
[24]
25 giugno 2009 alle 11:46
[25]
Buongiorno, vorrei sapere se è corrette far seguire il verbo informare dalla congiunzione che, come spesso si legge.
[26]
(esempio: con la presente, la informo che la sua domanda è stata accolta).
[27]
A me pare che l'oggetto del verbo informare sia la persona che è informata e che l'informazione trasmessa sia un complemento indiretto introdotto dalla preposizione di.
[28]
Per questo direi: la informo del fatto che...
[29]
Tuttavia ammetto che questa costruzione è più pesante.
[30]
linguista scrive:
[31]
25 giugno 2009 alle 11:52
[32]
"Informare" può avere la costruzione con un oggetto diretto e un altro complemento ("io informo Luca della sconfitta"), oppure, essendo un verbo dichiarativo, può essere costruito con una frase oggettiva ("io informo Luca che siamo stati sconfitti").
[33]
Yahis Martari
[34]
Katia scrive:
[35]
25 giugno 2009 alle 12:53
[36]
Buongiorno,
[37]
ho letto che è possibile scrivere la parola "organizziamo" con una sola zeta.
[38]
E'corretto?
[39]
grazie
[40]
linguista scrive:
[41]
25 giugno 2009 alle 12:58
[42]
No, è un erroraccio.
[43]
Alessandro Aresti
[44]
marina scrive:
[45]
25 giugno 2009 alle 13:47
[46]
buon studio o buono studio?
[47]
buon fine settimana o buona fine settimana?
[48]
linguista scrive:
[49]
25 giugno 2009 alle 14:56
[50]
1.
[51]
La forma tronca "buon" è prevista davanti a tutti i sostantivi che richiedono come articolo indeterminativo la forma "un".
[52]
Quindi, dato che la forma corretta è "uno studio" e non "un studio", avremo "buono studio" e non "buon studio".
[53]
Detto questo, si può però notare come nell'uso sia abbastanza frequente il mantenimento della forma tronca anche davanti a "s" complicata, come nel nostro caso.
[54]
2.
[55]
Pur essendo formato da due sostantivi femminili, "fine settimana" è un composto di genere maschile, quindi la forma corretta è "buon fine settimana".
[56]
Claudia Bussolino
[57]
massimo scrive:
[58]
25 giugno 2009 alle 16:23
[59]
Ho sentito spesso il sostantivo latte al plurale latti.
[60]
E giusto l’uso?
[61]
Grazie per la risposta
[62]
Arnoldo scrive:
[63]
25 giugno 2009 alle 16:30
[64]
Salve, vorrei chiedere: è buona forma italiana l'espressione "non solo (...), ma anche ..."?
[65]
linguista scrive:
[66]
25 giugno 2009 alle 16:34
[67]
Certamente.
[68]
Claudia Bussolino
[69]
linguista scrive:
[70]
25 giugno 2009 alle 16:24
[71]
Il plurale latti è da evitare, dal momento che latte è sostantivo invariabile.
[72]
Talvolta si sente però effettivamente parlare di latti, in riferimento perlopiù a prodotti per la cosmesi (come per il latte detergente).
[73]
Alessandro Di Candia
[74]
Marco scrive:
[75]
25 giugno 2009 alle 19:03
[76]
In una frase simile: "Mario Rossi inserisce la sua chiave pubblica in un certificato firmato da una terza parte fidata"
[77]
Al posto di "sua" è possibile e/o più corretto usare "propria"?
[78]
Che differenza c'è tra propria e sua?
[79]
linguista scrive:
[80]
25 giugno 2009 alle 19:08
[81]
"Proprio" sostituisce l'aggettivo possessivo di terza e sesta persona (rispettivamente "suo" e "loro") a condizione che tale aggettivo si riferisca al soggetto della frase.
[82]
Dal punto di vista della correttezza, pertanto, non c'è alcuna differenza.
[83]
Nell'esempio riportato, "sua" e "proprio" sono perfettamente intercambiabili senza che il significato della frase ne risenta.
[84]
È invece consigliabile l'uso di "proprio" in frasi in cui "suo" possa risultare equivoco, come, ad esempio, nella frase "Carlo ha accompagnato Mario con la propria macchina", dove, se sostituiamo "propria" con "sua", rischiamo di non far capire chi dei due sia il proprietario della macchina.
[85]
Alessandro Di Candia
[86]
Marco scrive:
[87]
25 giugno 2009 alle 19:09
[88]
Bagatella o bagattella?
[89]
Nella lettera che Berlusconi scrisse pubblicamente alla signora Lario la parola compariva con due t, il che aveva spinto molti a sostenere che fosse stata in effetti scritta da Giuliano Ferrara (sicuramente eccellente nell'uso della lingua italiana): d'altronde di una cosa di poco conto si dice "bagatellare", non anche "bagattellare".
[90]
Sbaglio?
[91]
linguista scrive:
[92]
25 giugno 2009 alle 19:10
[93]
Le forme "bagatella" e "bagattella" sono entrambe corrette.
[94]
Lo stesso vale per il derivato "bagatellare" / "bagattellare".
[95]
Alessandro Di Candia
[96]
Piero scrive:
[97]
25 giugno 2009 alle 19:17
[98]
Il DOP (consultabile in linea), tuttavia, precisa: «meno com. bagatella».
[99]
linguista scrive:
[100]
25 giugno 2009 alle 19:22

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