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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Oggi, accanto a "iogurt", sono adoperate "yogurt" (quella più diffusa) e, appunto, "yoghurt".
[2]
Le consiglio comunque caldamente, sulla questione nel suo complesso, l'utilissimo "DOP. Dizionario d'ortografia e di pronunzia" recentemente ripubblicato in una versione che aggiorna quella curata nel 1981 (ma la prima edizione dell'opera è del1969) da Bruno Migliorini, Carlo Tagliavini e Piero Fiorelli.
[3]
Massimo Arcangeli
[4]
martina scrive:
[5]
6 giugno 2009 alle 09:34
[6]
come si diventa un linguista come Massimo Arcangeli?
[7]
Che caratteristiche si devono avere e quali approfondimenti bisogna fare?
[8]
sono affascinata da voi, dalle vostre competenze e dalla capacità di dissipare dubbi grammaticali così facilmente. vorrei sapere come si arriva a essere così.
[9]
grazie mille
[10]
m.
[11]
linguista scrive:
[12]
6 giugno 2009 alle 09:38
[13]
La ringrazio personalmente, ma a nome del gruppo dei validissimi collaboratori che partecipano a questa impresa.
[14]
La semplicità è nelle cose.
[15]
Anche la grammatica non è poi così ostica se la si interpreta con intelligenza e un pizzico di umiltà; prescrivere e censurare, quando è il caso, è necessario; talvolta però l'uso ci consiglia scelte più democratiche di quanto in genere si faccia, più rispettose del "sentimento" (una parola che amo molto) di chi la lingua la vive ogni giorno e, ogni giorno, la interroga con stupore.
[16]
Massimo Arcangeli
[17]
Fausto Raso scrive:
[18]
6 giugno 2009 alle 11:52
[19]
Dissento totalmente dal linguista sulla risposta data al quesito su "pover'uomo".
[20]
L'esperto sostiene la possibilità che 'povero' si possa troncare.
[21]
Una parola troncata deve "sonare" bene davanti a una consonante e non è il caso di "pover".
[22]
Suona bene "pover vecchio"?
[23]
linguista scrive:
[24]
6 giugno 2009 alle 15:18
[25]
Ha ragione, bisogna distinguere.
[26]
Il discorso sarebbe in questo caso davvero un po' lungo ma provo a sintetizzare.
[27]
Quando si cita il famoso esempio dantesco del "pover cielo" (Purg. XVI, 2), talvolta, incautamente, non si precisa che, in un caso del genere, il troncamento non è previsto dalla norma vigente.
[28]
Manterrei, poi, la classica distinzione fra elisione e troncamento (per quanto, per molti versi, non del tutto soddisfacente) che s'insegna ancora a scuola.
[29]
L'apostrofo, se si segue questa regola, dovrebbe segnalare la caduta vocalica in quelle parole che, davanti a consonante, non la prevedono.
[30]
Scriviamo allora "pover'uomo" (elisione) perché "pover", nell'italiano corrente, non lo usiamo prima di consonante (malgrado il fatto che le "liquide" - "l" e "r" -, con le "nasali" - "m" e "n" -, tendano a favorire la caduta del suono vocalico finale); scriviamo "qual è" perché "qual" (troncamento) davanti a consonante possiamo invece incontrarlo.
[31]
Urgerebbe qui una lunga aggiunta sui vari casi in cui l'incontro è possibile ma mi trattengo; se vuole ne riparliamo (e magari affrontiamo anche il caso di quel "sonare" che lei usa e che, le confesso, è per me una vera tentazione...).
[32]
Massimo Arcangeli
[33]
Fausto Raso scrive:
[34]
6 giugno 2009 alle 16:26
[35]
Gentile Arcangeli, non ho capito se è tentato positivamente o negativamente da "sonare".
[36]
Mi auguro positivamente.
[37]
"Suonare" sarebbe errato in quanto cozzerebbe contro la "legge" del dittongo mobile e che non tutti (linguisti compresi) rispettano.
[38]
linguista scrive:
[39]
6 giugno 2009 alle 17:45
[40]
Sono tentato "negativamente", è ovvio.
[41]
Il concetto di "legge" non fa parte del mio DNA linguistico: preferisco parlare di norma (aggiungendo, quando serve, tendenziale, orientativa, generalmente condivisa, ecc.), non dimenticando mai di affiancarle il suo contraltare: l'uso.
[42]
Io adopero, nello specifico, "suonare" (ma lei è libero di optare per "sonare", ci mancherebbe) e, quando qualcuno mi chiede un parere sul "dittongo mobile", amo distinguere: "sedevo" o "tenevo", naturalmente, ma "mi muovevo".
[43]
D'altronde, se dovessimo applicare la regola in questione in ogni caso, dovremmo optare anche per "bongiorno" o "foriclasse".
[44]
Massimo Arcangeli
[45]
Simone scrive:
[46]
6 giugno 2009 alle 17:46
[47]
Si sente sempre più spesso dire, e talvolta si legge, grazie per quello che hai fatto e ti ringrazio per il favore invece di grazie di quello che hai fatto e ti ringrazio del favore.
[48]
Credo che si tratti di un maldestro calco dell’inglese to thank for, ma mi domando, al di di questo, se sia ancora ritenuto un errore morfologico scrivere grazie per o ti ringrazio per così come negli anni Cinquanta, non c’è dubbio, sarebbe stato sbagliato cantare Grazie per i fiori.
[49]
linguista scrive:
[50]
6 giugno 2009 alle 17:51
[51]
Le lingue mutano, fortunatamente.
[52]
I moduli che lei mi segnala sono correntemente usati e tranquillamente usabili.
[53]
Massimo Arcangeli
[54]
Marco Arletti scrive:
[55]
7 giugno 2009 alle 22:05
[56]
Salve a tutti.
[57]
Ho un dubbio: è grammaticalmente corretto usare appena e adesso nella stessa frase?
[58]
Es: "Sono tornato appena adesso dall' allenamento" Grazie
[59]
Marco
[60]
linguista scrive:
[61]
7 giugno 2009 alle 22:33
[62]
Certo se si dicesse "Sono appena tornato dall'allenamento" sarebbe meglio.
[63]
Renderebbe meno dire "Sono tornato adesso dall'allenamento", in quanto si perderebbe la sfumatura semantica di quel 'proprio ora' che il colloquialismo '"appena adesso" vorrebbe suggerire.
[64]
Massimo Arcangeli
[65]
aldo scrive:
[66]
8 giugno 2009 alle 11:05
[67]
Ha ancora senso nell'italiano moderno l'uso del passato remoto che è da tempo stato soppiantato dal passato prossimo?
[68]
Il passato remoto rimane in uso nel sud d'Italia ma è utilizzato in maniera errata mentre al nord e anche da noi in sardegna è sostituito dal passato prossimo anche nei casi in cui la grammatica richiederebbe un passato remoto.
[69]
Grazie!
[70]
linguista scrive:
[71]
8 giugno 2009 alle 11:39
[72]
L'uso del passato remoto ha certamente senso.
[73]
Ciò che distingue i due tempi verbali è, come ogni grammatica insegna, la prospettiva psicologica: il passato prossimo indica un avvenimento percepito come vicino al momento della locuzione.
[74]
Il passato remoto, invece, designa un'azione sentita dal parlante (o scrivente) come lontana.
[75]
Inoltre ha ragione, Aldo, quando dice che il passato remoto è usato in maniera talvolta errata, per esempio in Sicilia: perché l'uso è indiscriminato (un abuso) dal momento che non tiene conto della variabile psicologica vicino/lontano.
[76]
Espressioni come "uscii qualche minuto fa dalla piscina" sono infatti da considerare non corrette.
[77]
Yahis Martari
[78]
Giovanni scrive:
[79]
8 giugno 2009 alle 11:40
[80]
salve... è giusto dire ...
[81]
"mi chiedo se avrebbero accettato o meno..."? credo di si, ma alcuni mi dicono che dopo il "se" ci va sempre il congiuntivo...
[82]
linguista scrive:
[83]
8 giugno 2009 alle 11:58
[84]
Ponga, Giovanni, di trovarsi in due diverse situazioni.
[85]
Nella prima sta aspettando di sapere l'esito di una decisione.
[86]
E si domanda: "mi chiedo se abbiano (cong.) accettato".
[87]
Nel secondo scenario, invece, lei sa già che qualcosa che lei ha proposto non è stato accetto.
[88]
In questo caso, chiedendosi come sarebbe andata se avesse formulato diversamente la sua richiesta, si domanda: "mi chiedo se avrebbero accettato (condiz.)".
[89]
In casi come questi, la cosa migliore è ricreare dei veri e propri scenari comunicativi, come quello che abbiamo proposto.
[90]
E ricavare la regola da tali scenari!
[91]
Yahis Martari
[92]
eunice scrive:
[93]
8 giugno 2009 alle 20:14
[94]
Il saluto "buon pomeriggio" non è utilizado in nessuna regione italiana?
[95]
Lo sento spesso nei programmi televisivi, soprattutto nei telegiornali ma, nel linguaggio parlato non l'ho mai sentito.
[96]
Deve essere sempre sostituito dal saluto "buonasera"?
[97]
E il saluto "buonanotte" si usa esclusivamente quando si vuole indicare di andare a letto?
[98]
Se mi congedo da una persona alle 10 di sera devo dire "buonasera" o "buonanotte"?
[99]
linguista scrive:
[100]
8 giugno 2009 alle 22:56

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