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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
L'uso più comune (e preferibile) è quello di inserire la virgola.
[2]
Non metterla, però, non è certo un errore.
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Massimo Arcangeli
[4]
Francesco scrive:
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14 agosto 2010 alle 21:03
[6]
Grazie mille,gentilissimo!
[7]
Cordiali saluti.
[8]
Berto scrive:
[9]
14 agosto 2010 alle 21:10
[10]
C'è una questione sull'uso della maiuscola che non trovo trattata rigorosamente da nessuna parte: come ci si regola con la maiuscola dopo la prima iniziale nei nomi composti di enti e istituzioni?
[11]
Insomma è meglio scrivere "Repubblica Italiana", "Repubblica Francese" o "Repubblica italiana" o "Repubblica francese", come in "Unione europea", essendo il secondo termine un aggettivo? è meglio scrivere "Consiglio Superiore della Magistratura" o "Consiglio superiore della magistratura"?
[12]
Secondo me, seguendo i consigli dei manuali di stile di un uso parsimonioso delle maiuscole, la forma più neutra, meno ampollosa, e quindi preferibile in un testo non connotato retoricamente, dovrebbe essere la seconda; altri, invece, sostengono che queste maiuscole (per me in retoriche) sarebbero obbligatorie, perché è come se facessero parte del nome proprio scelto dall'ente stesso, un po' come le maiuscole del cognome.
[13]
linguista scrive:
[14]
14 agosto 2010 alle 21:25
[15]
La questione è molto complessa e, comunque, non risolvibile in modo netto e inequivocabile.
[16]
La prima cosa di cui tener conto è il modo in cui enti e soggetti istituzionali nominano se stessi: se vado sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (dove trovo scritto in sigla, sulla home page - per due volte -, Miur e non MIUR). o su quello del Ministero dell'Economia e delle Finanze (qui, sulla home page, trovo scritto invece in sigla MEF), e mi accorgo che i due ministeri appaiono, in forma estesa, esattamente così come li ho appena riportati, è buona norma che non mi discosti dalla prassi grafica ufficiale (identica considerazione per le sigle: scriverò perciò Miur e MEF).
[17]
Al di fuori di questi casi (qualora i soggetti interessati non dimostrino di preferire una scrizione rispetto all'altra) l'unica "regola" che mi sentirei di consigliarle è un suggerimento pratico: se l'uso corrente fa riferimento a quel certo ente o a quella certa istituzione anche sostituendone il nome per esteso con una sigla o un acronimo - mi rendo ovviamente conto che, nella maggioranza dei casi, è proprio così -, e se quella sigla o quell'acronimo sono generalmente adoperati in tutte maiuscole, allora anche le corrispondenti forme per esteso siano con l'iniziale maiuscola per ciascuna delle unità lessicali componenti.
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Massimo Arcangeli
[19]
Berto scrive:
[20]
15 agosto 2010 alle 00:12
[21]
La ringrazio per la risposta, comunque essa è applicabile sicuramente per i nomi composto lungi, i quali si sente spesso il bisogno di abbreviarli con una sigla, ma un nome corto come "Repubblica francese" o "Repubblica italiana" che non hanno acronimo corrispondente, come si potrebbe ovviare?
[22]
linguista scrive:
[23]
15 agosto 2010 alle 10:24
[24]
In questi casi (RF e RI, in effetti, per quanto variamente riprodotti, non sono propriamente di uso e dominio comune) si può comportamente più liberamente.
[25]
Anche qui, comunque, se leggo sul sito del Quirinale (http://www.quirinale.it) "il sito ufficiale del Presidente della Repubblica italiana" scriverò "Repubblica italiana".
[26]
Quest'ultima è, in generale, la soluzione che preferisco (dunque anche "Repubblica francese" sarà meglio di "Repubblica Francese").
[27]
Massimo Arcangeli
[28]
Luca scrive:
[29]
16 agosto 2010 alle 22:32
[30]
Se scrivo: "il mare è dipinto di blu", l'aggettivo "blu", viene sostantivato dopo una preposizione?
[31]
Si può ritenere complemento di specificazione o di qualità? grazie
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linguista scrive:
[33]
16 agosto 2010 alle 23:39
[34]
, nel caso in oggetto "blu" ha valore di sostantivo (sta per "colore blu").
[35]
Il complemento che lo contiene, dal momento che abbiamo a che fare con l'area semantica dei colori, è da ritenersi di qualità.
[36]
Massimo Arcangeli
[37]
reasilvia scrive:
[38]
19 agosto 2010 alle 09:06
[39]
La parola "stage" si legge alla francese o all'inglese?
[40]
Grazie
[41]
linguista scrive:
[42]
19 agosto 2010 alle 10:57
[43]
Alla francese.
[44]
La pronuncia [steig] (con g palatale) è da addebitare all'interferenza con l'omografa parola inglese che ha il significato di "palcoscenico".
[45]
Alessandro Aresti
[46]
Francesco scrive:
[47]
21 agosto 2010 alle 11:54
[48]
Buongiorno,
[49]
desideravo domandarLe il seguente quesito:ad inizio frase, dopo gli avverbi "inoltre" ed "infine" ci vuole la virgola?
[50]
Es.:"Inoltre queste realtà costituiscono...
[51]
"
[52]
"Inoltre questo fenomeno..."
[53]
Grazie,cordiali saluti.
[54]
linguista scrive:
[55]
21 agosto 2010 alle 13:05
[56]
Dipende.
[57]
Se segue un inciso ("Inoltre, stando così le cose, credo che..."), altrimenti no.
[58]
Massimo Arcangeli
[59]
Francesco scrive:
[60]
21 agosto 2010 alle 14:08
[61]
Buongiorno,mi scusi, volevo ulteriormente chiederLe se dopo "tuttavia" ad inizio frase ci vuole la virgola.
[62]
Grazie,distinti saluti.
[63]
linguista scrive:
[64]
21 agosto 2010 alle 14:28
[65]
Vale lo stesso ragionamento fatto nella risposta precedente.
[66]
Massimo Arcangeli
[67]
Francesco scrive:
[68]
21 agosto 2010 alle 19:34
[69]
Grazie mille della cortese risposta!
[70]
Distinti saluti.
[71]
bea scrive:
[72]
22 agosto 2010 alle 15:01
[73]
Quale preposizione va meglio?
[74]
Vado a scuola "al" pomeriggio o "di" pomeriggio.
[75]
Grazie
[76]
linguista scrive:
[77]
22 agosto 2010 alle 15:13
[78]
Sono pienamente accettabili entrambe le soluzioni.
[79]
La seconda, comunque, suona un po' più colloquiale.
[80]
Massimo Arcangeli
[81]
Federica scrive:
[82]
23 agosto 2010 alle 11:32
[83]
Sebbene siano corrette entrambe le forme "sopratutto/soprattutto", quale delle due è consigliabile?
[84]
Cordiali saluti.
[85]
linguista scrive:
[86]
23 agosto 2010 alle 13:00
[87]
La forma "sopratutto", che pure molti dizionari continuano ad annotare come "rara" o "non comune" (analoga la sorte riservata in genere alla variante "sopra tutto") è assolutamente da sconsigliare.
[88]
Massimo Arcangeli
[89]
Giuseppe scrive:
[90]
23 agosto 2010 alle 20:59
[91]
Salve a tutti.
[92]
Avrei un dubbio sulla formulazione di una frase.
[93]
"Anche se loro vorrebbero farci del male..... come potrebbero?"
[94]
Il quesito in questione è appunto se, dopo il "se", mi scuso per il gioco di parole, è possibile utilizzare il condizionale presente anziché il congiuntivo, altrimenti userò la formula "benché essi vogliano farci del male...."
[95]
Grazie mille
[96]
Giuseppe
[97]
linguista scrive:
[98]
23 agosto 2010 alle 21:22
[99]
A essere in gioco sono in realtà significati diversi: 1) "Anche se vorrebbero farci del male, come potrebbero'?"(l'intenzione sarebbe quella di farci del male, ma come potrebbero riuscire?
[100]
); 2) "Anche se volessero farci del male, come potrebbero?" (ammettiamo che vogliano farci del male - non è detto che ne abbiano l'intenzione -, con quale coraggio lo farebbero?).

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