Sentence view

Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


showing 12501 - 12600 of 13210 • previousnext


[1]
Buongiorno,
[2]
Ho trovato la seguente espressione del grande Umberto Eco:"Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
[3]
" Ora vi chiedo una spiegazione sull'uso , a mio avviso dell'imperativo " lo si usa", perchè vorrei capire se non sarebbe sbagliato anche dire " lo si usi"(in questa ipotesi, userei il congiuntivo).
[4]
Inotre quel "si" come si potrebbe trasformare senza stravolgerne il significato.
[5]
Vi ringrazio aspetto gentilmente una vostra preziosa delucidazione.
[6]
Grazie
[7]
linguista scrive:
[8]
7 agosto 2010 alle 07:10
[9]
Si tratta di una delle più famose "Bustine di Minerva" di Eco, che nell'occasione, ovviamente, scherza.
[10]
La bustina in questione forniva una serie di "istruzioni su come scrivere bene"; ne aggiungo un paio alla sua:
[11]
"Metti, le virgole, al posto giusto".
[12]
"Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile".
[13]
Quindi: "Non è che il congiuntivo vada evitato, anzi, che lo si usi quando necessario".
[14]
Se poi vuole evitare quel "si" che, mi pare di capire, non le piace: ""Non è che il congiuntivo vada evitato, anzi, usatelo quando necessario".
[15]
Massimo Arcangeli
[16]
Luca scrive:
[17]
8 agosto 2010 alle 11:40
[18]
Buongiorno, in un giornale leggevo: "per fortuna che Giulio c'è"; potrei sapere se "che" in questo caso ha solo valore di congiunzione, oppure precede una proposizione ellitica.
[19]
La reggente sarebbe "Giulio c'è"? grazie.
[20]
linguista scrive:
[21]
8 agosto 2010 alle 12:10
[22]
La reggente, ellittica del verbo, è costituita da "per fortuna" (equivalente a "è una fortuna"); "che Giulio c'è" è invece una subordinata con valore soggettivo.
[23]
Massimo Arcangeli
[24]
Riccardo scrive:
[25]
9 agosto 2010 alle 10:07
[26]
Grazie mille per la risposta, Prof.
[27]
Arcangeli.
[28]
Seguo da tempo con passione i suoi interventi, sempre eccezionalmente chiari e illuminanti.
[29]
linguista scrive:
[30]
9 agosto 2010 alle 11:16
[31]
Grazie.
[32]
Torni a scriverci.
[33]
Massimo Arcangeli
[34]
patrizia scrive:
[35]
9 agosto 2010 alle 20:33
[36]
Durante una discussione "da spiaggia", un amico sosteneva calorosamente la correttezza dell'espressione "questo lettino lo rientro prima che piova", frase che io trovo scorretta (avrei trovato giusto dire lo faccio rientrare al coperto..),essendo un verbo intransitivo riguardante un oggetto inanimato.
[37]
Si è accesa un animata polemica in cui mi è stato detto che non conosco l'italiano.
[38]
Chi ha ragione?
[39]
Grazie
[40]
linguista scrive:
[41]
9 agosto 2010 alle 21:14
[42]
"Rientrare", relativamente al caso in oggetto, trova effettivamente qualche applicazione nell'italiano corrente (ma è un uso che non piace nemmeno a me).
[43]
Piuttosto comune, nel linguaggio marinaresco, l'espressione "rientrare i remi" 'ritirarli di circa la metà della loro lunghezza, affinché non sporgano' (un tempo si sarebbe detto "acconigliarli"); molto più rari altri possibili contesti ("rientrare una sedia nell'abitazione", "rientrare un lettino prima che piova", ecc.).
[44]
Massimo Arcangeli
[45]
Stefania scrive:
[46]
10 agosto 2010 alle 19:11
[47]
Egregi linguisti,
[48]
l'espressione :"Mi raccomando, dammi tue notizie" è corretta?
[49]
Non sarebbe più giusto dire :" Ti raccomando, dammi tue notizie" ; visto che io non raccomando a me stesso un'azione che verrà svolta da altri?
[50]
Ho sempre desiderato avere una delucidazione a riguardo.
[51]
Grazie per la gentile attenzione, buon proseguimento di giornata .
[52]
linguista scrive:
[53]
10 agosto 2010 alle 20:05
[54]
Sono giuste entrambe le possibilità.
[55]
Se dico "Ti raccomando, dammi tue notizie" (l'italiano medio direbbe in realtà "Ti raccomando di darmi tue notizie", perché avvertirebbe come un po' "strano" l'altro costrutto) a essere investito è "raccomandare" nel senso di 'chiedere vivamente qualcosa a qualcuno'; se dico "Mi raccomando, dammi tue notizie" (qui, viceversa suonerebbe meno bene, sempre per l'italiano medio, "Mi raccomando di darmi tue notizie") è invece in gioco "raccomandarsi" con il senso di 'chiedere vivamente a qualcuno di fare qualcosa'.
[56]
Massimo Arcangeli
[57]
Sergio scrive:
[58]
10 agosto 2010 alle 21:36
[59]
Ho un dubbio sul complemento si specificazione, è giusto affermare che determini solamente il nome?
[60]
Una frase di questo tipo, può analizzarsi tra i complementi di specificazione o di qualità?: "il cibo sapeva di buono". grazie.
[61]
linguista scrive:
[62]
10 agosto 2010 alle 22:55
[63]
Non necessariamente la specificazione segue un nome; in alcune trattazioni, per esempio, si fa rientrare nelle competenze del complemento di specificazione anche quel che altri rubricano come complemento di colpa (cfr. "essere colpevole di furto") o di pena ("essere passibile di una severa condanna").
[64]
Quanto a "Il cibo sapeva di buono" siamo di fronte, più che a una specificazione, a una delimitazione/limitazione (come in "duro di comprendonio", "lesto di mano"; "aumentare di peso", "scendere di livello", ecc.).
[65]
Massimo Arcangeli
[66]
Sergio scrive:
[67]
11 agosto 2010 alle 16:32
[68]
Grazie infinite per la vostra disponibilità.
[69]
Faccio un'altra domanda che spesso riguarda il parlato.
[70]
Se dico: " se ne andò sbattendo i pugni sul tavolo", abbiamo l'unione delle particelle pronominali "se ne"; la mia domanda è : il verbo assume o meno un valore riflessivo in questo caso dopo "se"?
[71]
linguista scrive:
[72]
11 agosto 2010 alle 19:10
[73]
La forma coinvolta è "andarsene", che è appunto un riflessivo o, più tradizionalmente (e correttamente), un intransitivo-pronominale.
[74]
Massimo Arcangeli
[75]
Giovanni scrive:
[76]
12 agosto 2010 alle 13:16
[77]
Il pronome "ce" nel caso di una frase di questo tipo "ce lo misi", svolge la funzione di avverbio di luogo?
[78]
Anche in una frase più ridondante: "Se ce lo manda via" intendendolo non come "a noi". grazie
[79]
linguista scrive:
[80]
12 agosto 2010 alle 14:24
[81]
Nel secondo enunciato "ce" (avverbio di luogo nel primo) svolge proprio mansione di pronome personale ('a noi'), per quanto sia, come si dice generalmente in questi casi, "ridondante"; ha lo stesso valore di dativo "etico" (o intimo, affettivo, ecc.) di "mi" nell'esempio "Mario, ma che mi combini?".
[82]
Massimo Arcangeli
[83]
Sergio scrive:
[84]
12 agosto 2010 alle 19:44
[85]
Grazie Dott.
[86]
Arcangeli, come sempre disponibilissimi e gentilissimi nel rispondere alle diverse richieste che spesso vi faccio.
[87]
Siete veramente indispensabili.
[88]
linguista scrive:
[89]
13 agosto 2010 alle 11:26
[90]
Grazie a lei, che ci la possibilità di svolgere un utile servizio.
[91]
Massimo Arcangeli
[92]
Francesco scrive:
[93]
14 agosto 2010 alle 18:39
[94]
Buongiorno!
[95]
Prima di ecc. in un elenco va la virgola?
[96]
Es.acqua, pane ecc.
[97]
Va la virgola dopo pane?
[98]
Grazie,cordiali saluti.
[99]
linguista scrive:
[100]
14 agosto 2010 alle 20:37

Text viewParagraph view