Sentence view

Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


showing 11301 - 11400 of 13210 • previousnext


[1]
Ho un dubbio, visto che nella frase c'è un tempo passato.
[2]
Grazie!
[3]
linguista scrive:
[4]
6 giugno 2010 alle 23:18
[5]
In questi casi, in presenza di verbi, nella reggente, che esprimano desiderio, volontà e simili ("volere", "pretendere", "desiderare", ecc.) l'italiano corrente fa ormai corrispondere al condizionale presente dei verbi in questione il congiuntivo imperfetto (anziché il congiuntivo presente) nella subordinata: "Desiderei, vorrei, pretenderei che tu facessi...".
[6]
Dunque: "Io vorrei che le giornate...".
[7]
Massimo Arcangeli
[8]
Maria scrive:
[9]
8 giugno 2010 alle 08:40
[10]
Buongiorno,
[11]
nella frase "ho la lezione di chitarra il martedì e il venerdì alle 6", meglio "la lezione" o solo "lezione" senza articolo?
[12]
Grazie.
[13]
linguista scrive:
[14]
8 giugno 2010 alle 09:29
[15]
Non ci sono sostanziali differenze di significato (o di stile).
[16]
Può usare indifferentemente l'una o l'altra soluzione.
[17]
Alessandro Aresti
[18]
Gip scrive:
[19]
8 giugno 2010 alle 16:02
[20]
Ciao, per favore, quale delle due è giusta?
[21]
Grazie.
[22]
Guardare in faccia alla realtà.
[23]
Guardare in faccia la realtà.
[24]
Flavio scrive:
[25]
8 giugno 2010 alle 16:32
[26]
Buongiorno,
[27]
per favore, si dice "non guardare in faccia alla realtà" o "non guardare in faccia la realtà"?
[28]
Grazie
[29]
linguista scrive:
[30]
8 giugno 2010 alle 16:52
[31]
In questo significato ("affrontare con coraggio qualcosa"), guardare è transitivo; quindi "(non) guardare in faccia la realtà".
[32]
Alessandro Aresti
[33]
Flavio scrive:
[34]
8 giugno 2010 alle 17:04
[35]
Grazie, gentilissimo
[36]
Lucia scrive:
[37]
8 giugno 2010 alle 21:37
[38]
Gentilissimo professore, nella frase "Questa torta è tanto buona che ne prendo ancora una fetta" ho indicato il "ne" come un complemento di specificazione, ma mi è stata contestata l'analisi, dicendo che "ne" è un complemento partitivo.
[39]
Chi ha sbagliato?
[40]
Mille grazie
[41]
linguista scrive:
[42]
8 giugno 2010 alle 23:01
[43]
Il ragionamento del suo interlocutore è corretto.
[44]
Non si deve pensare che il "ne" sia partitivo semplicemente perché la "fetta" è una parte della "torta"; diversamente, passo dopo passo, finiremmo per attribuire valore partitivo anche al "ne" di un enunciato come questo: "Ha aperto violentemente la porta e ne ha rotto la maniglia" (una maniglia, in fondo, è parte di una porta).
[45]
Il valore partitivo è tale quando si è in presenza di un "quantificatore" ("molti", "alcuni", "pochi", "due", "cento"...): "alcuni fra noi non sono andati alla festa", "siete due dei miei migliori elementi", "ne ho presi soltanto tre", ecc.
[46]
Nell'esempio proposto "una" è appunto un quantificatore; il "ne", perciò, ha in questo caso valore partitivo (sarebbe stato ovviamente lo stesso se si fosse detto "Questa torta è tanto buona che ne prendo ancora due, tre, quattro... fette").
[47]
Massimo Arcangeli
[48]
Sergio scrive:
[49]
10 giugno 2010 alle 09:55
[50]
Il fatto che si dica " telefonargli" e non "telefonarlo", ha la sua origine perchè è un verbo intransitivo?
[51]
Cioè regge la preposizione "a"?
[52]
linguista scrive:
[53]
10 giugno 2010 alle 10:53
[54]
Per un chiarimento sull'uso del verbo «telefonare» può controllare un mio post del 13/05/2010 alle 10:19:41.
[55]
Claudia Bussolino
[56]
eunice scrive:
[57]
10 giugno 2010 alle 11:10
[58]
Caro linguista,
[59]
vorrei sapere il significato della parola "sgamotto".
[60]
L'ho sentita in un film e non la trovo sul dizionario.
[61]
Grazie.
[62]
linguista scrive:
[63]
10 giugno 2010 alle 11:24
[64]
"Sgamotto", effettivamente non compreso nei principali dizionari, è un termine gergale (alterato di "sgamo") che significa "piccolo escamotage".
[65]
Si trova qualche attestazione, facendo una ricerca in rete, anche del verbo denominale "sgamottare" di cui "sgamotto" rappresenta la prima persona singolare.
[66]
Yahis Martari
[67]
Guido scrive:
[68]
10 giugno 2010 alle 12:16
[69]
Caro linguista,
[70]
perché si dice "sono le otto e mezzo" e non "sono le otto e mezza"?
[71]
Grazie mille
[72]
linguista scrive:
[73]
10 giugno 2010 alle 12:24
[74]
Come abbiamo più volte detto in queste pagine (per esempio nel commento di Massimo Arcangeli del 29 maggio 2009 alle 17:01), la forma "le otto e mezza" presuppone che "mezza" si riferisca a un termine sottinteso (ora); ma la variante maschile è del tutto normale.
[75]
Yahis Martari
[76]
paola paolini scrive:
[77]
10 giugno 2010 alle 16:26
[78]
dire che una cosa è MOLTO MIGLIORE di un altra, è corretto, anche se "suona" male?
[79]
grazie
[80]
linguista scrive:
[81]
10 giugno 2010 alle 16:38
[82]
, per quanto non gradevole all'orecchio l'espressione "molto migliore" è corretta, almeno quanto è corretta l'espressione "molto più buono".
[83]
"Migliore", infatti, altro non è che il comparativo organico dell'aggettivo "buono".
[84]
Alessandro Di Candia
[85]
Luca scrive:
[86]
10 giugno 2010 alle 16:39
[87]
il sintagma "fare la spesa" è da considerare proposizione finale nell'esempio: "Non è possibile fare la spesa", anche se non è preceduto da preposizione?
[88]
linguista scrive:
[89]
10 giugno 2010 alle 16:45
[90]
Nella frase da lei presa in considerazione non c'è alcun aspetto finale.
[91]
Si tratta di una normalissima proposizione in cui il gruppo "fare la spesa" costituisce il soggetto.
[92]
Alessandro Di Candia
[93]
Luca scrive:
[94]
10 giugno 2010 alle 16:47
[95]
grazie.
[96]
Chiedo una precisazione: "fare la spesa" è la subordinata soggettiva oppure anche il verbo fa parte del soggetto della principale?
[97]
linguista scrive:
[98]
10 giugno 2010 alle 16:50
[99]
L'intero sintagma "fare la spesa" costituisce la proposizione soggettiva.
[100]
In questo caso, si tratta di una soggettiva implicita, dal momento che il verbo è all'infinito.

Text viewParagraph view