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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Attendo notizie.
[2]
Grazie
[3]
linguista scrive:
[4]
17 maggio 2010 alle 15:34
[5]
Il plurale dei composti di sost.
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+agg. si forma, di norma, modificando le desinenze di entrambi i costituenti: carro armato > carri armati (ma a smentire la regola generale troviamo caposaldo > capisaldi / caposaldi, e addirittura palcoscenico, che ammette solo palcoscenici).
[7]
Va detto, tuttavia, che la forma più usuale del termine in questione è quella univerbata: carrarmato, e al plur.
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carrarmati.
[9]
Marcello Ravesi
[10]
Fausto Raso scrive:
[11]
17 maggio 2010 alle 15:36
[12]
A proposito del plurale dei nomi composti, forse è bene ricordare che, anche se non comune, esiste la grafia scissa "palco scenico" il cui plurale è, ovviamente, "palchi scenici".
[13]
Luca scrive:
[14]
17 maggio 2010 alle 15:40
[15]
Una domanda: essendo "meglio" il comparativo di bene; in quali casi è giusta la formula "più bene"? grazie
[16]
linguista scrive:
[17]
17 maggio 2010 alle 15:50
[18]
Come comparativo dell’avverbio bene si ha meglio.
[19]
Diverso il caso di bene sostantivo, per il quale si usa, appunto, la formula più bene: vuoi più bene a Marta o a Giulia?.
[20]
Marcello Ravesi
[21]
eunice scrive:
[22]
17 maggio 2010 alle 15:58
[23]
Gentile linguista,
[24]
nella frase "se non ti conoscessi da anni, penserei che sei una persona superficiale", non si dovrebbe dire "... penserei che fossi..." Grazie!
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linguista scrive:
[26]
17 maggio 2010 alle 16:26
[27]
Il condizionale penserei fa riferimento al presente; perciò è corretto usare un tempo presente, indicativo sei (uso corrente) o congiuntivo sia (uso scelto).
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Marcello Ravesi
[29]
eunice scrive:
[30]
17 maggio 2010 alle 16:45
[31]
Si può dire "passare l'esame o passare all'esame" nel senso di superarlo?
[32]
linguista scrive:
[33]
17 maggio 2010 alle 16:48
[34]
L’uso intransitivo è senz’altro corretto: passare agli esami; ma è frequentissimo anche l’uso transitivo passare gli esami, equivalente, appunto, a superare’.
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Diverso sarà, ovviamente, l'uso dell'ausiliare: "sei passato agli esami?", "hai passato gli esami?".
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Marcello Ravesi
[37]
marcella scrive:
[38]
17 maggio 2010 alle 21:45
[39]
ho ricevuto una partecipazione del seguente tenore: "Ciao sono XXXX. Sono nato XXX CON grande gioia di mamma e papà".
[40]
?
[41]
linguista scrive:
[42]
17 maggio 2010 alle 22:08
[43]
Sarebbe stato meglio scrivere: "Sono nato il XXX per la gioia di mamma e papà".
[44]
Alessandro Aresti
[45]
Egidio Di Nitto scrive:
[46]
19 maggio 2010 alle 09:01
[47]
Ho dubbi circa la formazione del plurale dei nomi in -cia e -gia e di quello in -co e -go.
[48]
Ho letto vari testi e, a parte alcune regole trovate in comune, mi lascia perplesso il numero di parole che sfuggono a tali regole.
[49]
Potreste dirmi qualcosa di definitivo?
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Grazie
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Egidio Di Nitto
[52]
linguista scrive:
[53]
19 maggio 2010 alle 09:10
[54]
Gentile utente,
[55]
provo a razionalizzare e a fornirle qualche risposta pratica dove è possibile.
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Facciamo innanzitutto una distinzione.
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I nomi in -cia e –gia in cui la i è accentata formano il plurale regolarmente in -cie e -gie.
[58]
Quelli con la i non accentata conservano invece la i nel plurale se le consonanti c e g sono precedute da vocale (per cui il plurale sarà in -cie e -gie), mentre la perdono se sono precedute da consonante (per cui avremo -ce e -ge).
[59]
Per i nomi in -co e -go potremmo dire che, in linea di massima, se sono piani (cioè se sono accentate sulle penultima sillaba e si tratta della maggior parte delle parole italiane) formano il plurale in -chi e -ghi; se sono sdruccioli (cioè se hanno l’accento sulla penultima sillaba) formano il plurale con -ci e -gi.
[60]
Purtroppo le eccezioni a quest’ultima regola sono molto numerose e, oltretutto, alcuni di questi nomi hanno anche il doppio plurale.
[61]
Le suggerisco una regola pratica almeno per i nomi uscenti in -logo (che però potrebbe presentare qualche eccezione): escono in -logi i nomi che si riferiscono a persone (es. teologo, psicologo), in -loghi quelli che si riferiscono a cose (es. dialogo, catalogo).
[62]
Purtroppo la grafia italiana non è delle più semplici e, come lei giustamente dice, non sono poche le parole che sfuggono alle regole ma, come spesso usiamo fare su questo blog, le consiglierei un buon dizionario da avere sottomano per evitare davvero ogni dubbio e ogni errore.
[63]
Debora de Fazio
[64]
Luca scrive:
[65]
19 maggio 2010 alle 09:32
[66]
Riguardo all'utilizzo di "bene" come sostantivo, chiaramente non dovrebbe esserci la forma di superlativo assoluto in "issimo".
[67]
Quindi è giusto utilizzare un'altro avverbio? es: " ti voglio "molto" bene"
[68]
linguista scrive:
[69]
19 maggio 2010 alle 09:57
[70]
Sicuramente .
[71]
Debora de Fazio
[72]
mariarosaria scrive:
[73]
23 maggio 2010 alle 20:42
[74]
Salve,
[75]
si dice "sono in trepida attesa" oppure "sono in trepidante attesa"
[76]
Grazie
[77]
linguista scrive:
[78]
23 maggio 2010 alle 23:21
[79]
Si possono adottare entrambe le soluzioni.
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La prima espressione, tuttavia, suona come appena più letteraria.
[81]
Massimo Arcangeli
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pervicace scrive:
[83]
25 maggio 2010 alle 08:51
[84]
Mi hanno insegnato che nei verbi composti con l'ausiliare avere (tempi composti attivi) il participio passato del verbo non concorda mai ma resta sempre al singolare maschile (spero di ricordare bene la regola.).
[85]
Tuttavia, in molte circostanze ho trovato che tale participio concorda con il complemento oggetto, seguendone il genere e il numero.
[86]
Esiste una regola in merito?
[87]
Se si, potreste cortesemente esplicitarla?
[88]
Grazie per l'attenzione
[89]
linguista scrive:
[90]
25 maggio 2010 alle 09:39
[91]
La rimando a una risposta precedente di Rocco Luigi Nichil (20/4/2010) alla medesima domanda.
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Alessandro Aresti
[93]
Antonio finno scrive:
[94]
26 maggio 2010 alle 17:58
[95]
volevo spere cosa dice il Tantucci a proposito del Complemento partitivo.
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Inoltre Un'abbondanza di case lungo la via.
[97]
Mi dite di che complemento si tratta?
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linguista scrive:
[99]
26 maggio 2010 alle 19:05
[100]
Il Tantucci tratta ovviamente l'argomento sotto il genitivo (genitivo partitivo), osservando però che dopo comparativi e superlativi "si può anche avere l'ablativo con e, ex, de, costruzione che è senz'altro da preferirsi al genitivo dopo i numerali e i pronomi indefiniti"; potremmo comunque aggiungere, agli ulteriori (rari) modi di esprimere il partitivo in latino, anche il costrutto "inter" + accusativo.

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