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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Grazie
[2]
linguista scrive:
[3]
29 aprile 2010 alle 09:47
[4]
"Riuscire a + verbo all'infinito" forma un tutto unico, per cui si analizza come predicato verbale.
[5]
Alessandro Aresti
[6]
MARCO TUPPONI scrive:
[7]
30 aprile 2010 alle 16:53
[8]
Chiar.mo Professore:
[9]
è possibile dire: "ho fatto lezione anno scorso" invece che l'anno scorso cioè omettendo davanti ad anno l'articolo determinativo?
[10]
grazie
[11]
Marco Tupponi
[12]
linguista scrive:
[13]
30 aprile 2010 alle 17:09
[14]
No, di norma la grammatica prevede, quando la determinazione di tempo è fornita dal nome di una misurazione convenzionale di periodo (mese, settimana, etc.), che il sostantivo sia preceduto dall’articolo (determinativo o indeterminato) e, all’occorrenza, seguito da un aggettivo.
[15]
L’espressione giusta è perciò ho fatto lezione l’anno scorso.
[16]
Le espressioni come ho fatto lezione quest’anno, che premettono al sostantivo un aggettivo dimostrativo omettendo l’articolo fanno soltanto apparentemente eccezione, rappresentando di fatto espressioni avverbiali di tempo.
[17]
Marco Paciucci
[18]
carlo russo scrive:
[19]
1 maggio 2010 alle 08:31
[20]
"Quando" regge il condizionale o il congiuntivo? si veda, ad esempio, la seguente frase:
[21]
"L'avrei rivisto l'anno prossimo quando lui sarebbe tornato" oppure "quando fosse tornato".
[22]
Grazie.
[23]
linguista scrive:
[24]
1 maggio 2010 alle 09:24
[25]
Per chiarire tutti i suoi dubbi sull'argomento mi permetto di rinviarla alle esaurienti risposte di Massimo Arcangeli del sette marzo, dell'otto dicembre e del ventiquattro giugno (dalla più recente alla più vecchia).
[26]
Alessandro Aresti
[27]
lina scrive:
[28]
1 maggio 2010 alle 11:17
[29]
Quando i verbi essere e avere non hanno la funzione di verbi ausiliari?
[30]
Devo fare 4 frasi ma non ricordo la regola.
[31]
Serve per uno studente di quinta elementare.
[32]
Grazie
[33]
linguista scrive:
[34]
1 maggio 2010 alle 12:48
[35]
Quando non ha funzione di ausiliare, il verbo essere può costituire un semplice legame - la copula - fra il soggetto e il nome del predicato ("Marco è un medico") - e in questo caso non ha un significato specifico - oppure può avere natura di verbo predicativo col significato di "esistere, esserci, trovarsi, stare, ecc." ("Sarò a Roma domani").
[36]
Il verbo avere, se non è ausiliare, può avere un ampio ventaglio di significati: più comunemente quelli di "possedere" ("ho un cane") e "provare" ("ho caldo").
[37]
Alessandro Aresti
[38]
Sandra scrive:
[39]
3 maggio 2010 alle 12:21
[40]
Per favore nella frase:" Sono sposata da due anni.
[41]
" il verbo come viene analizzato?
[42]
grazie
[43]
Sandra
[44]
linguista scrive:
[45]
3 maggio 2010 alle 13:17
[46]
Si tratta di un predicato nominale formato dalla copula (v. essere) e dal participio passato del v. sposare, usato in questo caso come aggettivo.
[47]
Se dicessi invece Sono sposata da Andrea, si tratterebbe dell'indicativo presente passivo del verbo sposare (in modo meno farraginoso diremmo Andrea sposa me o Andrea mi sposa).
[48]
Francesco Bianco
[49]
gigi c. scrive:
[50]
3 maggio 2010 alle 15:32
[51]
non riesco a comprendere se nomi come polizia, presidenza, ditta ecc. in analisi logica con i verbi al passivo risultino complementi d'agente o causa efficiente.
[52]
es. la norma è stata modificata dalla presidenza
[53]
linguista scrive:
[54]
3 maggio 2010 alle 15:43
[55]
Direi che tali nomi, chiamando in causa l’elemento umano come soggetto logico, vadano considerati complementi d’agente.
[56]
Marcello Ravesi
[57]
Riccardo scrive:
[58]
4 maggio 2010 alle 23:00
[59]
Buongiorno, mi scuso se provo a ritornare su un tema già dibattuto, e per il quale chiedo ancora una delucidazione, se possibile.
[60]
Lei ha risposto come segue alla richiesta di una sua lettrice che chiedeva: "Buongiorno, ho questo dubbio sulla congiunzione finché e sulle locuzioni analoghe fino a quando ecc.
[61]
So che finché si trova in proposizioni temporali all’indicativo o al congiuntivo.
[62]
Ma si dice: Mi ha chiesto di aspettarti finché/fino a quando (non) saresti arrivato oppure Mi ha chiesto di aspettarti finché/fino a quando (non) fossi arrivato?
[63]
Credo che mi sia capitato di leggere entrambe le forme, e vorrei capire qual è quella corretta.
[64]
Grazie.
[65]
"
[66]
Allora lei rispondeva:" Nei costrutti in questione, quando non si richieda (o, comunque, non compaia) l’indicativo, il modo generalmente adoperato è il congiuntivo.
[67]
Si può però ricorrere al condizionale per esprimere il futuro nel passato: Mi ha detto che ti avrebbe protetto finché non sarebbe stato più in grado di farlo (attenzione, però: Mi ha detto che ti avrebbe protetto finché non si fosse accorto che non sarebbe stato più in grado di farlo)".
[68]
Può chiarirmi meglio il tutto?
[69]
La ringrazio tanto.
[70]
linguista scrive:
[71]
4 maggio 2010 alle 23:31
[72]
Se confrontiamo Ti avrebbe protetto finché non si fosse accorto che non sarebbe stato più in grado di farlo con l’alternativa Ti avrebbe protetto finché non si sarebbe accorto che non sarebbe stato più in grado di farlo ci accorgiamo che quest’ultima non funziona; eppure, in entrambi i casi, la subordinata introdotta da finché fa riferimento a un evento posteriore a quello della reggente.
[73]
La proposizione introdotta da finché, che in un enunciato come Ti avrebbe protetto finché non se ne sarebbe accorto esprime il futuro nel passato rispetto alla reggente (evento precedente: X protegge Y; evento successivo: X si accorge di qualcosa che lo induce a smettere di proteggere Y), in Ti avrebbe protetto finché non si fosse accorto che non sarebbe stato più in grado di farlo esprime sia il futuro nel passato rispetto alla reggente sia il futuro nel passato rispetto alla subordinata introdotta da che (ma qui, tra l’evento precedente X non è più in grado di proteggere Y’ e l’evento successivo X se ne accorge’ c’è di fatto quasi contemporaneità).
[74]
Siamo di fronte, in un certo senso, a un fenomeno opposto a quel tratto stilistico che, in latino, si definisce attrazione modale: potremmo definirlo, un po’ scherzosamente, respingimento modale.
[75]
Massimo Arcangeli
[76]
Riccardo scrive:
[77]
5 maggio 2010 alle 06:44
[78]
Ringrazio infinitamente per la sua esauriente spiegazione, e mi auguro che sempre più italiani si appassionino alla propria lingua.
[79]
Fortunatamente Lei e i suoi valenti colleghi fornisce un insostituibile aiuto a quanti, come me, pur leggendo attentamente alcune grammatiche, deve ammettere i propri limiti e appellarsi all'esperto.
[80]
Ancora tante grazie.
[81]
francesco scrive:
[82]
5 maggio 2010 alle 09:51
[83]
nel corso di un servizio giornalistico in tv ho sentito descrivere l'atto di far brillare una bomba con il termine " brillantamento"; è un termine corretto o uno strafalcione?
[84]
'
[85]
linguista scrive:
[86]
5 maggio 2010 alle 11:16
[87]
Il termine brillantamento non è registrato sui vocabolari sulle enciclopedie a mia disposizione.
[88]
Una rapida ricerca in Internet evidenzia soltanto 116 risultati, in cui il lemma figura con questi tre significati:
[89]
1- violenta esplosione che libera enormi quantità di energia
[90]
2- particolare trattamento per metalli
[91]
3- brillamento di mine
[92]
Mi sentirei comunque di consigliare ancora l'utilizzo del termine brillamento per descrivere l'atto di far brillare una bomba.
[93]
Francesco Lucioli
[94]
piero scrive:
[95]
5 maggio 2010 alle 17:41
[96]
Gentili linguisti,
[97]
buonasera.
[98]
Qual è l’etimologia della parola simpatia’?
[99]
«Il termine simpatia deriva dal greco ????????? (sympatheia), parola composta da ??? + ????? = ????????, letteralmente "patire insieme", "provare emozioni con..."»(Wikipedia).
[100]
Il sostantivo dovrebbe essere ???o?.

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