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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Si può considerare un complemento partitivo "di un ponte,di un veicolo", in frasi di questo tipo: "massima portata di un ponte; massima velocità di un veicolo".
[2]
Chiedo questo tenendo conto del fatto che essendo il riferimento dei due superlativi, dovrebbero essere il "tutto" di riferimento.
[3]
linguista scrive:
[4]
9 aprile 2010 alle 16:46
[5]
No, nei casi da lei citati ci troviamo di fronte a complementi di specificazione.
[6]
In realtà, infatti, il riferimento logico del superlativo non è ponte o veicolo, ma l'insieme, rispettivamente, dei diversi valori che possono assumere la portata del ponte e la velocità del veicolo, al quale si rimanda implicitamente: riformulando (non molto gradevolmente, in verità) facendo ricorso a un cosiddetto partitivo, potremmo scrivere la massima delle portate di un ponte o la massima delle velocità di un veicolo.
[7]
Marco Paciucci
[8]
luca scrive:
[9]
9 aprile 2010 alle 17:44
[10]
grazie, gentilissimo.
[11]
Solo una precisazione, questo vale anche per i nomi collettivi? es, se avessi scritto: " la più brava della classe"?, sarebbe sempre complemento di specificazione e non partitivo?
[12]
linguista scrive:
[13]
9 aprile 2010 alle 17:53
[14]
In questo caso il complemento indica il gruppo all'interno del quale spicca un singolo, per cui è un complemento partitivo.
[15]
La frase si potrebbe parafrasare con: "la più brava tra la classe".
[16]
Si potrebbe, altresì, immaginare che il complemento partitivo sia sottinteso: "la più brava tra i ragazzi della classe"; in questo caso della classe sarebbe complemento di specificazione.
[17]
Ma si tratta, per la verità, di una soluzione arzigogolata.
[18]
Fabio Ruggiano
[19]
Maria Pia C. scrive:
[20]
11 aprile 2010 alle 20:12
[21]
I pronomi esso/essa possono essere riferiti a persona?
[22]
Il dizionario consiglia di riferirli a cosa o animale.
[23]
Tuttavia Italo Svevo in "La coscienza di Zeno" li usa diverse volte riferendoli a persona.
[24]
Si tratta di un uso ormai desueto?
[25]
Grazie.
[26]
linguista scrive:
[27]
11 aprile 2010 alle 20:50
[28]
Di "esso", ancora nel Novecento avanzato, non mancano esempi (sia pure non molto frequenti) di applicazione a persona che consiglio caldamente di non imitare.
[29]
Esempi analoghi, invece, suonerebbero ancora oggi normali per "essa" (in questo caso, a parte "lei" o quando non si ometta il pronome soggetto, l'alternativa sarebbe il pretenzioso "ella").
[30]
Massimo Arcangeli
[31]
luca scrive:
[32]
11 aprile 2010 alle 21:26
[33]
Si può ritenere una sostantivazione dell'aggettivo "rosso" in un caso del genere di gergo calcistico: " è un fallo da rosso".
[34]
Rosso chiaramente inteso come cartellino.
[35]
linguista scrive:
[36]
11 aprile 2010 alle 21:56
[37]
"Rosso", nell'esempio che lei fa, svolge esattamente le mansioni di un sostantivo: si potrebbe infatti sostituire con "espulsione" o "cartellino rosso".
[38]
Massimo Arcangeli
[39]
Marina scrive:
[40]
12 aprile 2010 alle 16:00
[41]
ho un dubbio sulla divisione del primo verso della poesia di G.
[42]
Pascoli "Il lampo"
[43]
"E cielo e terra si mostrò qual era"
[44]
"Qual era" è da considerarsi una sinalefe? grazie
[45]
linguista scrive:
[46]
12 aprile 2010 alle 16:08
[47]
In qual era non c’è sinalefe, giacché in fenomeno riguarda la pronuncia di due vocali che si trovino l’una alla fine di una parola e l’altra all’inizio della parola successiva, come se fossero una sola sillaba.
[48]
Quindi, in questo caso, la normale scansione sarà: qua-le-ra (c’è invece sinalefe in cielo e, dove -loe- vale come unica sillaba).
[49]
Marcello Ravesi
[50]
Sergio scrive:
[51]
12 aprile 2010 alle 16:20
[52]
In una locuzione di questo tipo: " Devo ammettere questo, alla luce dei fatti"; si può catalogare " alla luce" un complemento stativo figurato? oppure un complemento di limitazione
[53]
linguista scrive:
[54]
12 aprile 2010 alle 16:41
[55]
Direi che fra le due opzioni mi sembra più adatta quella che avvicina l’espressione al complemento di stato; meglio ancora se vogliamo comunque restare all’interno della terminologia tradizionale sarebbe collocarla fra i complementi che esprimono relazioni modali.
[56]
Marcello Ravesi
[57]
Sergio scrive:
[58]
13 aprile 2010 alle 11:44
[59]
dovendo fare l'analisi logica di una frase con più soggetti, si tende ad accorpare se c'è una congiunzione?
[60]
Es: " i calciatori e gli allenatori si allenano in campo", cioè: i calciatori e gli allenatori=soggetto, oppure: i calciatori= soggetto - e=congiunzione - gli allenatori=soggetto.
[61]
linguista scrive:
[62]
13 aprile 2010 alle 12:01
[63]
Abbiamo due soggetti coordinati.
[64]
Alessandro Aresti
[65]
Sergio scrive:
[66]
13 aprile 2010 alle 13:01
[67]
Quindi le congiunzioni restano tali, in questo in analisi logica non hanno nessuna classificazione?
[68]
linguista scrive:
[69]
13 aprile 2010 alle 13:33
[70]
Certamente; quella della congiunzione è una categoria grammaticale (e non logico-sintattica), e in quanto tale è identificata dall'analisi grammaticale.
[71]
Alessandro Aresti
[72]
Felice scrive:
[73]
14 aprile 2010 alle 15:34
[74]
Gent.mo Linguista,
[75]
è più corretto dire:"La sveglia è suonata" o "La sveglia ha suonato"?
[76]
Grazie.
[77]
linguista scrive:
[78]
14 aprile 2010 alle 15:57
[79]
Come intransitivo suonare dovrebbe reggere l'ausiliare avere; tuttavia nel significato di "dare un segnale, dare l'ora" e simili, se usato intransitivamente il verbo regge l'ausiliare essere: es: "è suonata la ritirata"; "è suonata la tua ora".
[80]
Da qui, per estensione, l'utilizzo dell'ausiliare essere anche nel caso citato.
[81]
Francesco Lucioli
[82]
Giulio scrive:
[83]
14 aprile 2010 alle 22:42
[84]
Si dice obbiettivo o obiettivo.
[85]
Con una o con 2 g?
[86]
linguista scrive:
[87]
15 aprile 2010 alle 10:41
[88]
Entrambe le forme sono ritenute accettabili.
[89]
La variante scempia (obiettivo), più vicina alla forma latina, è quella più comune.
[90]
Per un rapido riscontro può bastare Google Ricerca Libri: 4010 sono le occorrenze di obiettivo, mentre quelle di obbiettivo si fermano a 2950.
[91]
Claudia Bussolino
[92]
Sergio scrive:
[93]
15 aprile 2010 alle 16:18
[94]
Si può ritenere ugualmente una forma di comparativo "più" unito alla preposizione "di" negli esempi che seguono?: "dovresti pesare dieci chili di più; oppure "mi occorrerebbero almeno tremila euro di più"
[95]
linguista scrive:
[96]
15 aprile 2010 alle 18:26
[97]
Si tratta effettivamente di proposizioni comparative in cui il secondo termine di paragone è sottinteso ma ricavabile dal contesto.
[98]
Rimanendo negli esempi proposti da lei, è come se avessimo "dovresti pesare dieci chili di più (di quanto pesi ora)" e "mi occorrerebbero almeno tremila euro di più (di quanto è in mio possesso ora)".
[99]
Alessandro Di Candia
[100]
sergio scrive:

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