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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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Massimo Arcangeli
[2]
Nino scrive:
[3]
15 marzo 2010 alle 18:15
[4]
Buonasera.
[5]
Gradirei sapere se il plurale del sostantivo AFFONDO è AFFONDO o AFFONDI come spesso mi capita di leggere su giornali sportivi e non.
[6]
Personalmente propendo per la prima ipotesi, ma gradirei ricevere conferma o smentita dal linguista.
[7]
Grazie.
[8]
linguista scrive:
[9]
15 marzo 2010 alle 18:48
[10]
Quello che lei cita è un esempio di locuzione usata come avverbio o, nel presente caso, come nome.
[11]
Direi che il plurale corretto è "gli affondo".
[12]
Simonetta Losi
[13]
Fausto Raso scrive:
[14]
15 marzo 2010 alle 20:33
[15]
Il Sabatini Coletti in rete, il Treccani in rete e il Dop non riportano "affondo" cone sostantivo invariabile, dal che si evince che 'affondo'ha il normale plurale: AFFONDI.
[16]
linguista scrive:
[17]
15 marzo 2010 alle 22:23
[18]
La cosa è un po' più complessa di quanto pensa Raso.
[19]
I sostantivi che, come "affondo", hanno origine da locuzioni avverbiali, dovrebbero teoricamente rimanere inviariabili.
[20]
Sappiamo però che una lingua, molto spesso, "fa le bizze" e non si fa ingabbiare dalle regole imposte dai grammatici.
[21]
Non c'è da dubitare che "accapo" metta un po' tutti d'accordo: "gli accapo" e non "gli accapi".
[22]
Per "assolo" la faccenda è un po' diversa: "gli assolo" o "gli assoli"?
[23]
Io preferisco il primo, anche se il secondo è effettivamente più diffuso.
[24]
Lo stesso valga per "affondo": fra "gli affondo" e "gli affondi" è senz'altro quest'ultimo il plurale più diffuso.
[25]
Di nuovo, però: preferisco il primo.
[26]
Se poi si vuole il sostegno esplicito alle mie (nostre) preferenze di qualche dizionario dell'uso corrente, eccolo: l'ultimo Zingarelli, la cui gloriosa tradizione e il cui valore scientifico non si discutono, per "affondo" solo il plurale invariabile (laddove per "assolo" annota "pl. inv. o -i", dando comunque la precedenza al tipo in "-o").
[27]
Insomma, caro utente: dica e scriva pure "gli affondo" e "gli assolo" (poco male che fra "gli appiombi" e "gli appiombo", mi rendo conto, non ci sia gara); userà un modello meno andante e più elegante.
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Massimo Arcangeli
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fausto scrive:
[30]
16 marzo 2010 alle 00:45
[31]
"giocare a tennis o a calcio" indica un complemento di mezzo o di modo?
[32]
grazie
[33]
fausto
[34]
linguista scrive:
[35]
16 marzo 2010 alle 04:14
[36]
Un complemento di modo, perché in entrambi i casi viene indicato non lo strumento di gioco (come sarebbe per "giocare a pallone" o per "giocare a carte") ma lo sport di riferimento: "giocare a tennis" o "a calcio" significa giocare secondo le modalità (= le regole) previste dalle due attività sportive.
[37]
Massimo Arcangeli
[38]
Sergio scrive:
[39]
16 marzo 2010 alle 14:06
[40]
potrei sapere se in questo enunciato sono presenti due proposizioni principali coordinate?
[41]
Si usa, quasi sempre preceduto dall’articolo e comunque in funzione o con sign. di superl. relativo, soprattutto con nomi astratti e in locuzioni del linguaggio tecnico-scientifico.
[42]
linguista scrive:
[43]
16 marzo 2010 alle 14:48
[44]
Si tratta senza dubbio di una singola proposizione, benché articolata al proprio interno attraverso un inciso che delimita l'ambito d'uso del soggetto (che a quanto posso intuire - ma mi corregga se sbaglio - potrebbe essere la parola massimo).
[45]
Rocco Luigi Nichil
[46]
Sergio scrive:
[47]
16 marzo 2010 alle 16:06
[48]
Grazie, il soggetto è quello di cui lei scrive.
[49]
Fausto Raso scrive:
[50]
17 marzo 2010 alle 22:05
[51]
L'avverbio 'appropriamente', che dovrebbe essere la variante sincopata di "appropriatamente", non è registrato in nessun vocabolario, nemmeno in quelli storici, eppure si trova in molti libri, tra cui uno della Crusca.
[52]
Come si spiega ciò?
[53]
Studi di grammatica italiana?
[54]
- Pagina 216
[55]
Accademia della Crusca - 1971
[56]
... potrebbero essere definite più 'appropriamente' grazie a termini come ...
[57]
La Linguistica italiana degli anni 1976-1986?
[58]
- Pagina 401
[59]
Alberto M.
[60]
Mioni - 1992 - 594 pagine
[61]
... dando luogo a ciò che è stata 'appropriamente'chiamata "dual aspect
[62]
semantics "5. Da un lato abbiamo la trattazione delle articolazioni del significato, ...
[63]
Origini del teatro italiano: libri tre con due appendici sulla ...?
[64]
- Pagina 34
[65]
Alessandro D'Ancona - 1891
[66]
... fedeli l'avvenimento per tal modo commemorato, quei sacerdoti erano
[67]
'appropriamente' vestiti, secondo l'indole dei personaggi storici che
[68]
rappresentavano.
[69]
La Rassegna della letteratura italiana, Volume 99?
[70]
- Pagina 187
[71]
1995
[72]
Molti punti fermi sulla trafila tradizione-trasformazione-innovazione sono stati
[73]
raggiunti e 'appropriamente' documentati; il materiale offerto è davvero ...
[74]
linguista scrive:
[75]
17 marzo 2010 alle 22:35
[76]
La questione posta da Raso, che potrebbe coinvolgere decine di altre parole, è molto interessante.
[77]
Che io sappia, ma potrei sbagliare, "appropriamente" non è attestato fra i nostri maggiori fra letterati e poeti di un certo rilievo; si trova però effettivamente documentato, qua e , fra Otto e Novecento.
[78]
Che i vocabolari non registrino una voce tanto brutta e malformata è comunque un bene: si tratta infatti dell'infelice frutto di una contaminazione fra "propriamente" e "appropriatamente".
[79]
L'unico legittimo derivato avverbiale in "-mente" di "proprio" è "propriamente"; l'unico legittimo derivato avverbiale in "-mente" di "appropriato" è "appropriatamente"; su quale forma potrebbe mai appoggiarsi "appropriamente", che suonerebbe come uno strano parasinteto avverbiale originato da "proprio"?
[80]
Massimo Arcangeli
[81]
er bufera scrive:
[82]
18 marzo 2010 alle 12:24
[83]
Ho letto recentemente qualcosa riguardo "gli echi di una notizia".
[84]
Ma, non dovrebbe essere per quanto brutto, le echi in quanto, almeno al singolare, la eco e' femminile?
[85]
linguista scrive:
[86]
18 marzo 2010 alle 18:02
[87]
Il termine "eco" è a tutti gli effetti femminile, per quanto alcuni vocabolari (come lo Zingarelli), registrando un uso ormai invalso, lo marchino con entrambi in generi.
[88]
Può scegliere, comunque, fra "gli echi" (consigliabile) e "le eco" (cfr. "la flebo" / "le flebo", "la virago" / "le virago", ecc.)
[89]
Alessandro Di Candia
[90]
Marina scrive:
[91]
18 marzo 2010 alle 20:51
[92]
c'è un' indicazione "semplice" per capire e utilizzare il congiuntivo?
[93]
grazie
[94]
linguista scrive:
[95]
18 marzo 2010 alle 22:54
[96]
La questione che pone richiederebbe una trattazione di pagine e pagine.
[97]
Semplificando al massimo, e non tenendo conto di usi particolari, fattori stilistici e molto altro, si può innanzitutto parlare di congiuntivo desiderativo ("Potessi rimanere con te questa sera!"), esortativo ("Stia tranquillo, andrà tutto bene!"), esclamativo ("Se solo immaginassi com'è effettivamente andata!"), dubitativo ("Che abbia sbagliato qualcosa?").
[98]
Molto importante è poi tener conto della natura del verbo della reggente negli enunciati che presentino una subordinata introdotta da "che"; vogliono il congiuntivo i verbi che esprimono: opinioni, valutazioni, convinzioni, ipotesi e simili ("credere", "pensare", "ritenere, "dubitare", "negare", "parere", "sembrare", ecc.); desiderio, speranza, timore e altri sentimenti ("aspettarsi", "auspicare", "desiderare", "sperare, "temere", ecc.); necessità, opportunità, convenienza, volontà, ecc. ("bisognare", "importare, "servire", "volere", "pretendere", ecc.); richieste, preghiere, proposte, ecc. ("chiedere", "pregare", "proporre", "suggerire", ecc.). Si richiede infine il congiuntivo anche dopo espressioni impersonali introdotte dal verbo "essere" seguito da un aggettivo ("è probabile", "è evidente", "è augurabile", "è ovvio", ecc.).
[99]
Massimo Arcangeli
[100]
Marina scrive:

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