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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Ci si profonde in genere (cioè ci si impegna fortemente, con generosità) "in" un'attività, "in" un'impresa, ecc., ma quando, anziché lo svolgimento di qualcosa, si vuol mettere in rilievo lo scopo per raggiungerlo, allora "per" può subentrare senz'altro: posso perciò dire "l'impegno profuso nel raggiungimento di un obiettivo" (cioè "in" tutto quello che ho fatto per conseguirlo) ma anche "l'impegno profuso per il raggiungimento di un obiettivo"
[2]
Massimo Arcangeli
[3]
lilli scrive:
[4]
28 maggio 2009 alle 20:36
[5]
grazie, lo sospettavo ... peccato che "alla" lo abbia usato in un avviso una direttrice didattica di napoli ...
[6]
giovanni scrive:
[7]
29 maggio 2009 alle 08:14
[8]
Ieri ho sentito, in due diverse occasioni, ègida e egìda.
[9]
Qual è la pronuncia corretta?
[10]
Giovanni
[11]
linguista scrive:
[12]
29 maggio 2009 alle 09:16
[13]
La pronuncia corretta è ègida.
[14]
Massimo Arcangeli
[15]
Nunzio scrive:
[16]
29 maggio 2009 alle 13:05
[17]
Lilli grazie, ora ho due motivi per essere seccato:
[18]
1) il cartello in se (trovo inammissibile che un dirigente scolastico chieda favori;
[19]
2)l'errore della dirigente scolastica, che l'anno prossimo avrà fra i suoi alunni anche mio figlio.
[20]
ivana scrive:
[21]
29 maggio 2009 alle 13:05
[22]
Qual'è la forma corretta: familiare o famigliare?
[23]
linguista scrive:
[24]
29 maggio 2009 alle 13:06
[25]
Ambedue.
[26]
"Famigliare", tuttavia, ha un ambito d'uso più ristretto; assume infatti, in genere, il significato di "riconducibile alla famiglia e ai rapporti fra i suoi membri" e simili (cfr., per es.: "un quadretto di vita famigliare").
[27]
Nei casi in cui "familiare" e "famigliare" appaiano intercambiabili, comunque, optando per il secondo si ottiene un lieve abbassamento del registro linguistico.
[28]
Alessandro Aresti
[29]
Paolo scrive:
[30]
29 maggio 2009 alle 13:09
[31]
Come si possono chiamare le persono che parlano la lingua italiana pur non essendo italiani, per esempio ci sono i popoli anglofoni e i francofoni.
[32]
Esiste la parola italianofoni?
[33]
linguista scrive:
[34]
29 maggio 2009 alle 13:10
[35]
Il termine giusto è "italofono".
[36]
Alessandro Aresti
[37]
Fabio scrive:
[38]
29 maggio 2009 alle 13:11
[39]
Salve,
[40]
leggo sempre più spesso frasi come "vado a lavoro" , "devo passare a studio" etc. etc.
[41]
Io, invece, direi "vado al lavoro" o "devo passare allo studio" (o al massimo dallo studio).
[42]
Qual è la forma corretta?
[43]
Grazie in anticipo
[44]
linguista scrive:
[45]
29 maggio 2009 alle 13:12
[46]
Distinguerei.
[47]
Vado al lavoro, senz'altro.
[48]
"Devo passare a studio" è invece ormai entrato nell'uso (lo adopero comunemente anch'io) ed è concorrente temibile di "Devo passare allo studio".
[49]
Massimo Arcangeli
[50]
Stefano scrive:
[51]
29 maggio 2009 alle 13:13
[52]
Salve.
[53]
Volevo chiedere se è possibile, secondo le regole, dire: "stanotte ti ho sognata"...
[54]
Cmq bel servizio.
[55]
Grazie.
[56]
linguista scrive:
[57]
29 maggio 2009 alle 13:14
[58]
(se lo si dice a una persona di sesso femminile).
[59]
Alessandro Aresti
[60]
cate scrive:
[61]
29 maggio 2009 alle 13:15
[62]
due volte la settimana o due volte alla settimana?
[63]
linguista scrive:
[64]
29 maggio 2009 alle 13:16
[65]
La forma più corretta è "alla settimana", ma anche l'altra si può ormai tranquillamente usare.
[66]
Massimo Arcangeli
[67]
Max scrive:
[68]
29 maggio 2009 alle 13:17
[69]
E' corretto scrivere quant altro senza apostrofo così come qualcun altro?
[70]
Grazie e buon lavoro
[71]
linguista scrive:
[72]
29 maggio 2009 alle 13:18
[73]
Assolutamente no.
[74]
Massimo Arcangeli
[75]
Antonio scrive:
[76]
29 maggio 2009 alle 13:19
[77]
Cosa pensate dell'uso, sempre più frequente, anche scritto, di "gli" invece che "loro" anche in caso ci si riferisca a più persone?
[78]
(es. gli ho detto invece di ho detto loro)
[79]
Grazie
[80]
linguista scrive:
[81]
29 maggio 2009 alle 13:20
[82]
Ben venga, in questo caso, "gli" per "loro".
[83]
Quest'ultimo lo si usa sempre più raramente anche nello scritto (anche se in contesti formali, naturalmente, tiene bene).
[84]
Massimo Arcangeli
[85]
monica scrive:
[86]
29 maggio 2009 alle 13:22
[87]
Potreste riassumermi la regola dell'uso dei verbi servili seguiti da un verbo all'infinito?
[88]
Son dovuto andare, ho dovuto salire, ecc..
[89]
Grazie
[90]
linguista scrive:
[91]
29 maggio 2009 alle 13:23
[92]
La norma richiederebbe sempre l'accordo con l'infinito (se dico "sono andato" dirò "sono dovuto andare"), ma chi potrebbe mai seriamente sostenere, oggi, che "ha voluto partire" (invece di "è voluto partire") è da sottolinearsi in rosso?
[93]
Beninteso: un conto è "ha voluto partire" (in cui l'ausiliare è attirato dal "voluto" che segue), un conto è "ha partito", forma assolutamente scorretta.
[94]
Massimo Arcangeli
[95]
giovanni scrive:
[96]
29 maggio 2009 alle 13:24
[97]
La proposizione.....
[98]
Marco ha partito, ha andato in Italia ...e' un errore di ortografia o di morfologia ??
[99]
molte grazie Giovanni Marini
[100]
linguista scrive:

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