Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


showing 701 - 800 of 6894 • previousnext


[1]
Dante.
[2]
Nella sommità di questa torre è un dilettevole giardino, e in mezzo d’esso una fontana, la quale per parecchi rivi tutto il bagna.
[3]
Boccaccio.
[4]
(Renzo) diede una voce (a Perpetua), mentr’essa apriva l’uscio.
[5]
Manzoni.
[6]
Ciò mi rappresenta quello che fanno alcuni padroni crudeli verso de’ loro poveri contadini in mille occorrenze, ma soprattutto quando valutano tanto più del dovere la roba che danno ad essi per vivere, e valutano tanto meno quella che poi da essi ricevono per rifarsi.
[7]
E poco appresso: Frattanto i poveri sono poi quelli che rubano: essi sono i ladri al padrone, essi che gli sfiorano la parte, essi che gli spiantan le possessioni, essi quei che gli mandano il tutto male.
[8]
Segneri.
[9]
Si usa pur di frequente dopo le interrogazioni: Chi son essi? alle belle contrade Qual ne venne straniero a far guerra?
[10]
Manzoni.
[11]
§ 2.
[12]
ESSO NEL SENSO DI EGLI MEDESIMO.
[13]
Altre volte esso riveste maggior forza e vale esso stesso, egli medesimo.
[14]
Non a quella chiesa che esso (egli proprio, il defunto) aveva anzi la morte disposto, ma alla più vicina le più volte il portavano.
[15]
Boccaccio.
[16]
Mandato avanti ogni uomo (ognuno), esso con poca compagnia e di gentiluomini entrò in cammino.
[17]
Boccaccio.
[18]
Chi osserverà bene, vedrà che i nostri difetti e svantaggi non sono ridicoli essi, ma lo studio che noi ponghiamo per occultarli.
[19]
Leopardi.
[20]
Secondo Lei il di esso riferito alla frase "de quo" può essere inserito nel caso sopra indicato?
[21]
linguista scrive:
[22]
12 maggio 2012 alle 12:11
[23]
Egli medesimo, come si vede dagli esempi riportati, è inteso come 'proprio lui', 'egli/lui in persona'.
[24]
Il pronome nella sua frase non pare contenere questa enfasi.
[25]
Fabio Ruggiano
[26]
Fausto Raso scrive:
[27]
12 maggio 2012 alle 13:16
[28]
Pregiatissimo dott.
[29]
Ruggiano, credo sia il caso di emendare la sua risposta.
[30]
Ne, in questo caso, è, , un pronome, ma non personale.
[31]
Cordialmente
[32]
FR
[33]
linguista scrive:
[34]
13 maggio 2012 alle 12:49
[35]
A precisazione del commento del nostro affezionato lettore Raso, che perdoniamo volentieri per la disattenzione è un appassionato amateur, ma pur sempre un amateur , è ovvio che la particella ne, nell’enunciato di cui parliamo (Hai sentito della nostra vittoria? Tutti ne parlano), è proprio un pronome personale (atono, III sing.: di essa’).
[36]
A completamento della domanda dell’utente, però, andrà detto che potremmo anche intendere quel ne come di questo, di questa (vittoria).
[37]
La particella sarebbe allora un pronome dimostrativo con valore testuale, e intratterrebbe una relazione di vicinanza con il costituente sostituito (nostra vittoria).
[38]
Massimo Arcangeli
[39]
Fausto Raso scrive:
[40]
13 maggio 2012 alle 19:33
[41]
Gentile Prof.
[42]
Arcangeli,
[43]
la ringrazio della sua squisita risposta, anche se mi riesce difficile considerare il ne in questione un pronome 'personale'.
[44]
Ma tant'è e ne prendo atto.
[45]
Mi lascia perplesso, però, l'esponente al numero romano (IIIa).
[46]
I numeri romani non sono di per "ordinali"?
[47]
L'esponente non si mette solo dopo i numeri arabi?
[48]
Quindi: III o 3a.
[49]
Sbaglio?
[50]
Grazie della sua pazienza.
[51]
linguista scrive:
[52]
13 maggio 2012 alle 22:21
[53]
Si tratta veramente di una idiosincrasia grafica alla quale sono molto affezionato (ne faccio uso anche nei miei scritti) e, comunque, non metto mai la letterina in apice.
[54]
Mi piacciono i numeri romani, ma mi piace anche contaminarli per "accordarli"; nondimeno, per accontentarla, una volta tanto posso rinunciare.
[55]
Quanto al pronome, caro Raso, deve allora pronunciarsi: di che natura mai sarebbe, di grazia, il nostro ne?
[56]
Massimo Arcangeli
[57]
antonio scrive:
[58]
13 maggio 2012 alle 22:44
[59]
Chiarissimi Professori Arcangeli e Ruggiano buonasera.
[60]
Vi ringrazio delle vostre onorevoli delucidazioni.
[61]
Quindi se ho ben capito alla nostra domanda,(come classificare il ne nel periodo "tutti ne parlano"), si può associare come risposta sia quella di pronome personale e sia quella di pronome dimostrativo.
[62]
Comunque sarebbero entrambe esatte.
[63]
Mi confermate ciò?
[64]
Colgo l'occasione per ringraziarVi ancora delle vostre delucidazioni.
[65]
Antonio
[66]
linguista scrive:
[67]
13 maggio 2012 alle 23:29
[68]
, ma secondo un ordine di priorità.
[69]
Prima scelta: pronome personale.
[70]
Seconda scelta: pronome dimostrativo.
[71]
Massimo Arcangeli
[72]
Fausto Raso scrive:
[73]
13 maggio 2012 alle 23:34
[74]
Gentilissimo Prof.
[75]
Arcangeli, il nostro ne è - a mio modestissimo avviso - un pronome dimostrativo (anche lei ha ammesso questa possibilità).
[76]
In casi del genere - secondo il parere di un "amateur" - sarebbe bene parlare solo di "particella pronominale".
[77]
linguista scrive:
[78]
14 maggio 2012 alle 09:01
[79]
L'interpretazione del ne in questione come dimostrativo è possibile ma non necessaria.
[80]
Il riferimento anaforico alla vittoria con il pronome personale essa è pienamente legittimo.
[81]
Per quanto riguarda la denominazione particella pronominale, essa è, ancora una volta, possibile ma non necessaria.
[82]
Non è adottata, ad esempio, in Italiano di Serianni, dove ne è definito pronome atono, al pari di lo, la, ci, vi e si.
[83]
Fabio Ruggiano
[84]
Paola scrive:
[85]
14 maggio 2012 alle 17:39
[86]
E' corretto scrivere: se stesso
[87]
Oppure
[88]
stesso?
[89]
Grazie!
[90]
Cordialità
[91]
Paola
[92]
linguista scrive:
[93]
14 maggio 2012 alle 22:37
[94]
Non esiste alcuna regola che vieti l'uso dell'accento (si tratta però di un accento acuto, , non di uno grave come invece scrive lei).
[95]
La forma stesso è anzi consigliata da molti linguisti, primo fra tutti Luca Serianni, che insiste sull'economicità di scrivere il pronome sempre nella forma accentata, per distinguerlo dall'omofona (e altrimenti omografa) congiunzione subordinante (se).
[96]
Ad ogni modo, le due varianti appaiono oggi in concorrenza, sebbene la forma accentata (che personalmente preferisco) risulti in un certo senso più elegante.
[97]
Rocco Luigi Nichil
[98]
Paolo scrive:
[99]
15 maggio 2012 alle 12:47
[100]
Buongiorno agli amici del linguista.

Text viewParagraph view