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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


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[1]
Salve, vorrei una conferma (o una smentita) sull’uso del termine eponimo nell’italiano moderno di uso comune.
[2]
Vorrei accertarmi, in particolare, della correttezza della locuzione album eponimo, premettendo che note testate, tra cui anche Repubblica, ne fanno spesso uso.
[3]
Se, in base all’etimo, eponimo risulta essere principalmente riferito alla persona che il nome ad una città, ad un movimento artistico, ad una scoperta scientifica o ad un organo anatomico (es: tube di Falloppio), può per estensione indicare anche l’opera o l’entità nominata a partire da o in onore del suo creatore o personaggio principale?
[4]
(Es: I Rolling Stones esordirono con un album eponimo).
[5]
Faccio presente che nella lingua inglese e in quella francese quindi romanza come l’italiano quest’ultimo utilizzo è correntemente accettato e accreditato:
[6]
[dictionary.com] of a literary work, film, etc.: named after its central character or creator: the Stooges' eponymous debut album
[7]
[Dizionario Larousse] par extension, le langage courant moderne nomme «éponyme» l’objet qui a reçu son nom d’un personnage, par exemple: Johnny, le dernier album éponyme de Johnny Hallyday
[8]
E ribadisco inoltre che la stampa italiana ne fa un uso piuttosto frequente.
[9]
Le sarei grata se potesse esprimere il suo parere in merito.
[10]
Grazie
[11]
linguista scrive:
[12]
26 novembre 2012 alle 09:19
[13]
Il significato estensivo di eponimo, in italiano, è quello di persona o cosa atta a designare col proprio nome un movimento, un periodo, ecc.
[14]
Credo che sia ricalcato sull’inglese l’uso che Lei segnala di eponimo nel senso di opera o l’entità nominata a partire da o in onore del suo creatore o personaggio principale (per es.: l’eponimo album di debutto degli Stooges).
[15]
Marcello Ravesi
[16]
Antonio scrive:
[17]
28 novembre 2012 alle 08:54
[18]
Gentili Professori,
[19]
è più corretto dire:
[20]
- è la persona più simpatica al mondo
[21]
- è la persona più simpatica del mondo
[22]
grazie dell'attenzione e cordiali saluti.
[23]
Antonio
[24]
linguista scrive:
[25]
28 novembre 2012 alle 09:49
[26]
In proposito la rinvio alla risposta di Elisa De Roberto del 05/10/2012 alle 12:55:55.
[27]
Francesco Lucioli
[28]
victoria scrive:
[29]
30 novembre 2012 alle 15:06
[30]
Buongiorno!
[31]
Io sono abbastanza perplessa sull'uso del cosidetto ci "attualizzante".
[32]
Come e quando si individua?
[33]
Ad esempio nella frase: "Ci credi alla fine del mondo?", il ci che funzione svolge?
[34]
E invece nelle frasi del tipo: "All'amore io ci credo", "Nella giustizia non ci credo", "Ci credo all'amicizia", che ruolo ha il "ci"?
[35]
Grazie mille!
[36]
linguista scrive:
[37]
30 novembre 2012 alle 15:56
[38]
Vero è che il ci oscilla tra la funzione di pronome, quella di avverbio di luogo o tempo e quella desemantizzata di "attualizzatore".
[39]
Negli esempi da lei riportati esso è sempre un pronome dimostrativo, usato per anticipare o riprendere un complemento indiretto.
[40]
Il primo esempio vale: "(A ciò) credi alla fine del mondo?", il terzo: "Nella giustizia non credo (in questa)".
[41]
Si tratta di costrutti diffusissimi e considerati normali nel parlato e nello scritto informale, soprattutto con verbi come pensare ("Non ci pensare a quel problema" o "A quel problema non ci pensare"), contare ("Ci conto nel tuo aiuto", o "Nel tuo aiuto ci conto") e, appunto, credere.
[42]
La funzione di "attualizzatore" di ci emerge in frasi, relegate all'uso non sorvegliato, con il verbo avere come "Ci ho fame", "Ci ho freddo" ecc.
[43]
Fabio Ruggiano
[44]
daniele scrive:
[45]
14 dicembre 2012 alle 11:46
[46]
si dice in cerca di legittimità o legittimazione?
[47]
linguista scrive:
[48]
14 dicembre 2012 alle 13:20
[49]
Bisognerebbe vedere il contesto.
[50]
Possiamo dire però che legittimazione indica l'atto di riconoscere che qualcosa è legittimo o valido.
[51]
Quindi se dico che qualcuno o qualcosa è in cerca di legittimazione, intendo dire che sta cercando questo atto di riconoscimento della sua legittimità.
[52]
Legittimità rimanda invece all'essere legittimo e indica il possesso di una conformità al diritto, alla legge, alla morale o più in generale a un sistema di valori.
[53]
Qualcuno che è in cerca di legittimità sta cercando le condizioni che gli permetterebbero di essere legittimo.
[54]
La differenza non è particolarmente rilevante nell'ambito dell'espressione in cerca di, però se fosse presente, poniamo, un complemento d'agente (l'ente o la persona che deve compiere il riconoscimento dell'altrui legittimità) si dovrebbe usare legittimazione (è in cerca di legittimazione da parte dei gruppi sindacali).
[55]
Elisa De Roberto
[56]
giuliana scrive:
[57]
20 dicembre 2012 alle 22:06
[58]
"Tutto si può dire ma Giuliana in italiano sa parlare". è corretta? analisi logica? grazie.
[59]
linguista scrive:
[60]
21 dicembre 2012 alle 10:38
[61]
L'esempio proposto ha un certo sapore di oralità, cui contribuiscono due dislocazioni: tutto si può dire anziché si può dire tutto, in italiano sa parlare per il non marcato sa parlare in italiano.
[62]
Il periodo, composto da due proposizioni principali correlate dalla congiunzione avversativa ma, non è di per scorretto, ma nello scritto più curato si farebbe preferire una formulazione più attenta a mettere in evidenza le strutture logiche: Giuliana ha mille difetti, ma sa parlare bene l'italiano; Di Giuliana si può dire tutto, ma non che non sappia parlare l'italiano e così via.
[63]
Marco Maggiore
[64]
vincenzo scrive:
[65]
5 gennaio 2013 alle 14:39
[66]
rientrano nella categoria di cultismi anche parole come antropologia, demografia,geografia, metropoli?
[67]
linguista scrive:
[68]
6 gennaio 2013 alle 12:29
[69]
No, sono tecnicismi, cioè termini che indicano oggetti o concetti propri di una disciplina, una scienza, un ambito tecnico o tecnologico specialistico.
[70]
Cultismi sono dette quelle parole (o quei costrutti sintattici) provenienti dalla letteratura, arcaiche, specialmente latineggianti, soprattutto se usate per elevare enfaticamente il tono del discorso.
[71]
Fabio Ruggiano
[72]
Patrizia scrive:
[73]
7 gennaio 2013 alle 10:30
[74]
potreste farmi l'analisi logica delle seguenti frasi?
[75]
Tutti arrivarono.
[76]
Arrivarono tutti.
[77]
Gli invitati arrivarono tutti
[78]
Grazie!
[79]
linguista scrive:
[80]
7 gennaio 2013 alle 10:31
[81]
In tutti arrivarono e arrivarono tutti, tutti è soggetto e arrivarono è predicato verbale.
[82]
In gli invitati arrivarono tutti, gli invitati è soggetto, arrivarono è predicato verbale, tutti è complemento di quantità.
[83]
Marcello Ravesi
[84]
gio scrive:
[85]
10 gennaio 2013 alle 18:27
[86]
Ciao,
[87]
nella frase "Mario e io giochiamo....." quale potrebbe essere il complemento oggetto?
[88]
Il verbo giocare regge il complemento oggetto?
[89]
Che tipo di verbo è?
[90]
linguista scrive:
[91]
11 gennaio 2013 alle 09:05
[92]
Il verbo giocare può essere usato sia intransitivamente sia transitivamente: nell'esempio Mario e io giochiamo il verbo ricorre nell'uso intransitivo, nell'accezione di 'dedicarsi a un gioco per divertimento o per passatempo'; può anche reggere un complemento oggetto, come nella frase Mario e io giochiamo una partita di badminton, dove il verbo è impiegato transitivamente nell'accezione di 'disputare (una gara sportiva)'.
[93]
Marco Maggiore
[94]
vale scrive:
[95]
18 gennaio 2013 alle 15:44
[96]
Ho un dubbio sull'analisi del periodo della seguente frase: Marco lasciò scritto che era obbligatorio acquistare nuova merce.
[97]
Grazie per l'aiuto!
[98]
linguista scrive:
[99]
18 gennaio 2013 alle 18:56
[100]
Marco lasciò scritto = proposizione principale

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