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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


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[1]
No, un complemento di limitazione retto dalla preposizione da è, ad esempio, " cieco da un occhio".
[2]
Il complemento introdotto dal da retto dal verbo dipendere si può interpretare come un complemento di origine o di provenienza in senso figurato.
[3]
Francesco Lucioli
[4]
Marco scrive:
[5]
20 settembre 2012 alle 09:03
[6]
La congiunzione disgiuntiva "o", può essere replicata due volte in casi di questo tipo: "devi venire o con me o senza di me"?
[7]
Cioè, si considera errore, oppure è solamente eccessivo?
[8]
Grazie
[9]
linguista scrive:
[10]
21 settembre 2012 alle 09:03
[11]
L'impiego di o...o non è scorretto eccesivo.
[12]
La congiunzione disgiuntiva o prevede infatti un uso correlativo, che serve a segnalare le due alternative in modo più netto.
[13]
Elisa De Roberto
[14]
Sergio scrive:
[15]
21 settembre 2012 alle 09:40
[16]
Una domanda di punteggiatura: Dopo le "virgolette", es: "la casa", la lettera iniziale, se non è un discorso diretto, deve essere minuscola?
[17]
linguista scrive:
[18]
21 settembre 2012 alle 09:45
[19]
Dopo le virgolette, in assenza di altri segni di punteggiatura che richiederebbero dopo di una lettera maiuscola (come il punto fermo, il punto interrogativo, il punto esclamativo o i puntini di sospensione) la lettera della parola seguente è minuscola.
[20]
Ad esempio: Sapete che "la casa" delle api si chiama alveare? ma Anche le api hanno una "casa".
[21]
Si chiama alveare.
[22]
Elisa De Roberto
[23]
Paolo scrive:
[24]
21 settembre 2012 alle 10:00
[25]
Buongiorno a tutti.
[26]
È corretto dire "Mi chiedevo dove sia" e "stavo cercando una soluzione che fosse uguale a...", ambedue riferite alla contemporaneità.
[27]
Nella prima si dovrebbe usare il congiuntivo imperfetto (fosse)?
[28]
Nella seconda il condizionale passato (sarebbe stato) o il congiuntivo presente (sia)?
[29]
Un saluto, Paolo
[30]
linguista scrive:
[31]
21 settembre 2012 alle 10:14
[32]
Se l'azione della subordinata è contemporanea a quella della principale, in presenza di un tempo passato nella principale, la subordinata vorrebbe un congiuntivo imperfetto.
[33]
Quindi si dovrebbe dire mi chiedevo dove fosse Paolo e stavo cercando una soluzione che fosse uguale.
[34]
Possiamo dire anche stavo cercando una soluzione che sarebbe stata uguale a....
[35]
La formulazione con il condizionale esprime però un futuro nel passato e un significato potenziale, cioè in passato cercavo una soluzione che poi, più avanti, si sarebbe rivelata uguale, forse, a qualcos'altro.
[36]
Elisa De Roberto
[37]
Paolo scrive:
[38]
21 settembre 2012 alle 10:20
[39]
Buongiorno a tutti.
[40]
Secondo voi, è meglio dire "un articolo ad alto livello o di alto livello; un sistema ad alto livello/ di alto livello"?
[41]
Di solito, se è da solo, forse meglio "di": un articolo di alto livello, un sistema di alto livello.
[42]
Se accompagnato, meglio "ad": un articolo di/ad alto valore culturale; un sistema di/ad alto livello di sicurezza (per la prima frase suona, per la seconda, meno).
[43]
Saluti
[44]
Paolo
[45]
linguista scrive:
[46]
21 settembre 2012 alle 10:27
[47]
Sono possibili entrambe le soluzioni, perché le due preposizioni fanno riferimento a due diverse strutture soggiacenti: un articolo può essere dotato di alto livello o porsi ad alto livello.
[48]
Elisa De Roberto
[49]
Claudio scrive:
[50]
21 settembre 2012 alle 13:00
[51]
Buongiorno!
[52]
Mi sono posto una domanda:nelle espressioni come "Mi sono servito di te" oppure "Mi sono approfittato della tua fiducia", di te e della tua fiducia sono complementi di mezzo?
[53]
Nella frese "Ho tratto vantaggio da ciò", da ciò potrebbe essere complemento di origine?
[54]
linguista scrive:
[55]
21 settembre 2012 alle 13:14
[56]
Nel quadro dell'analisi logica da ciò può rappresentare un complemento di origine, posto che rientrano in tale categoria anche gli usi figurati (non legati cioè direttamente alla provenienza geografica).
[57]
Invece i complementi di te in mi sono servito di te e della tua fiducia in mi sono approfittato della tua fiducia non possono essere considerati un complemento di mezzo.
[58]
Infatti il complemento di mezzo indica il mezzo (animato o inanimato) mediante il quale si compie l'azione espressa dal verbo.
[59]
Nelle due frasi appena fornite i complementi introdotti dalla preposizione di non mostrano questa funzione (mi servo di te non vuol dire mi servo attraverso te; mi sono approfittato della tua fiducia non vuol dire mi sono approfittato per mezzo della tua fiducia).
[60]
Dobbiamo piuttosto considerare questi due complementi come complementi oggetto indiretti, cioè introdotti dalla preposizione: la loro funzione è quella di esprimere la persona o la cosa su cui cade l'azione del verbo.
[61]
Molti verbi intransitivi reggono questo tipo di complementi, che in linguistica hanno anche ricevuto il nome di "oggettoidi".
[62]
Elisa De Roberto
[63]
Sergio scrive:
[64]
21 settembre 2012 alle 16:49
[65]
"Mi sono servito di te", quindi essendo un complemento oggetto indiretto, può essere considerato anche un complemento di specificazione?
[66]
linguista scrive:
[67]
21 settembre 2012 alle 23:30
[68]
No, il complemento di specificazione rientra nella grande classe dei complementi indiretti (definizione con cui si indicano i complementi introdotti da una preposizione), ma non coincide con il complemento oggetto indiretto, perché quest'ultimo indica l'entità che subisce il processo verbale: completa il verbo.
[69]
Possono reggere complementi oggetto indiretti i verbi che esprimono un sentimento dell'animo (meravigliarsi di qualcosa o qualcuno), una sensazione fisica (profumare di qualcosa), verbi di memoria (ricordarsi di qualcosa o qualcuno) e altri verbi come abusare, approfittare, disperare, vendicarsi ecc.
[70]
Il complemento di specificazione invece dipende da un nome o da un aggettivo (la casa di Giorgio; avido di denaro), che contribuisce a determinare.
[71]
Elisa De Roberto
[72]
Paolo scrive:
[73]
23 settembre 2012 alle 03:46
[74]
Buongiorno a tutti!
[75]
Si può dire "ci vorrebbe una ragazza che farebbe..."
[76]
Suppongo di no, visto che, credo, possa ammettere solo "ci vorrebbe una ragazza che faccia/facesse..." (giusto)?
[77]
Però perché si dice: vorrei sapere se sia/sarebbe possibile, e non se fosse?
[78]
Grazie, buona domenica!
[79]
Paolo
[80]
linguista scrive:
[81]
23 settembre 2012 alle 04:25
[82]
L'alternanza condizionale (nella proposizione principale) / imperfetto congiuntivo (nella subordinata introdotta da se) è tipica del periodo ipotetico: sarei ricco se guadagnassi ventimila euro al mese.
[83]
In questo caso il ricorso ad altri tempi o modi verbali chiarisce che si tratta di un costrutto di tipo diverso (principale + completiva), sebbene le due strutture, superficialmente, condividano alcuni aspetti: su tutti, la presenza della congiunzione subordinante se.
[84]
Francesco Bianco
[85]
grecians scrive:
[86]
24 settembre 2012 alle 10:20
[87]
Buon giorno,
[88]
Desidero sapere se l'aggettivo "FASTOSO" deriva dal sostantivo FASTO oppure dall'aggettivo FASTO.
[89]
da SAPERE.
[90]
IT leggo:
[91]
agg.
[92]
[f. -a; pl.m. -i, f. -e] realizzato con fasto; sontuoso, sfarzoso: una fastosa cerimonia; una coreografia fastosa
[93]
La definizione di cui sopra: «realizzato con "fasto"»; FASTO è inteso come agg. o sost.?
[94]
Ringrazio tutto lo staff, saluti da grecians
[95]
linguista scrive:
[96]
24 settembre 2012 alle 10:27
[97]
L’aggettivo fastoso è derivato del sostantivo fasto (= sfarzo’, lusso’, sontuosità’), che a sua volta è voce dotta derivante dal latino FASTU(M).
[98]
La prima attestazione conosciuta di fastoso risale all’Ariosto (Orlando furioso, 1516).
[99]
Marcello Ravesi
[100]
Arno scrive:

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