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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


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[1]
Nella frase "durante la giornata, pare che la ragazza avesse bevuto", il "che" è obbligatorio, oppure può essere omesso: "durante la giornata, pare la ragazza avesse bevuto"?
[2]
linguista scrive:
[3]
7 maggio 2012 alle 10:52
[4]
Di norma una subordinata esplicita come quella proposta andrebbe introdotta da una congiunzione.
[5]
L’omissione del che è accettabile e anche frequente in subordinate di secondo grado dipendenti da una subordinata introdotta da che o da una congiunzione composta con che, laddove l’ellissi ha la funzione di evitare l’accumulo di troppi che (es. ... perché pare debba sottintendersi ...).
[6]
Marcello Ravesi
[7]
raffaella scrive:
[8]
7 maggio 2012 alle 19:58
[9]
si può usare l'espressione "se oggi mangio la pasta posso mangiare dopo il panino?"
[10]
linguista scrive:
[11]
8 maggio 2012 alle 09:41
[12]
Non mi convince l'accostamento oggi...dopo: meglio oggi...poi/domani o ora...dopo.
[13]
Inoltre introdurrei una virgola a separare le due frasi.
[14]
Alessandro Aresti
[15]
Paolo scrive:
[16]
9 maggio 2012 alle 14:35
[17]
Buonasera agli amici del linguista.
[18]
Quale preferite tra queste frasi (e quali sono corrette/migliori in un contesto scritto)?
[19]
1)è possibile assumere il contenuto singolarmente oppure mescolando esso a the o caffè.
[20]
2)è possibile assumere il contenuto singolarmente oppure mescolato a the o caffè.
[21]
3)è possibile assumere il contenuto singolarmente oppure mescolandolo a the o caffè.
[22]
Io tenderei ad usare la frase 2, voi? grazie come sempre, saluti.
[23]
Paolo
[24]
linguista scrive:
[25]
9 maggio 2012 alle 14:55
[26]
Le frasi sono tutte corrette, anche se la 1 risulta decisamente più 'pesante' delle altre due; fra 2 e 3 preferisco personalmente 3, ma è solo questione di gusto.
[27]
Francesco Lucioli
[28]
Daniela scrive:
[29]
9 maggio 2012 alle 17:52
[30]
L'interrogativo "ma davéro?" di romanesca fattura, andrebbe scritto con accento grave od acuto sulla "e"?
[31]
Ringrazio,
[32]
Daniela
[33]
linguista scrive:
[34]
10 maggio 2012 alle 00:20
[35]
"Ma davéro?" (con accento acuto che indica una pronuncia chiusa).
[36]
Rocco Luigi Nichil
[37]
Paolo scrive:
[38]
10 maggio 2012 alle 10:35
[39]
Buongiorno a tutti gli amici del linguista.
[40]
Come sempre, chiedo un vostro autorevole parere su questioni stilistico-grammaticali.
[41]
Ecco le frasi:
[42]
1) La proteina X è inibitrice selettiva del processo XYZ.
[43]
2) La proteina X è un'inibitrice selettiva del processo XYZ.
[44]
Secondo voi l'indeterminativo può essere omesso? oppure va tenuto sempre? le regole grammaticali sono ferree in questo caso?
[45]
Grazie come sempre, saluti
[46]
Paolo
[47]
linguista scrive:
[48]
10 maggio 2012 alle 11:00
[49]
Dalla presenza dell'articolo indeterminativo negli esempi da lei proposti, dipendono diverse sfumature di significato.
[50]
Più precisamente, nel caso 1 si esprime una specifica proprietà di quella data proteina senza attivare confronti con casi simili, mentre dal caso 2 si può dedurre che quella proteina è una tra le tante che hanno quella data proprietà.
[51]
Si tratta, ripeto, di semplici sfumature, non di vere e proprie differenze di significato, e men che meno si può parlare di violazione di regole grammaticali nell'uso dell'una o dell'altra alternativa.
[52]
Alessandro Di Candia
[53]
Riccardo scrive:
[54]
10 maggio 2012 alle 17:38
[55]
Buongiorno,
[56]
prendo spunto da una risposta del Prof.
[57]
Fabio Ruggiano del 6 maggio 2012 alle 20:46 esaminandone uno stralcio:"...
[58]
I pronomi interrogativi,(Virg.
[59]
) che diventano aggettivi quando sono accompagnati da un nome, (Virg.) sono: che?...
[60]
per chiedere quale sia il ragionamento sotteso dall’uso o meno delle virgole nella relativa, sapendo che si parla di una appositiva piuttosto che di una restrittiva.
[61]
Chiedo ciò perché leggendo la sua spiegazione, l'avrei intesa comunque.
[62]
Qual è allora il discrimine(forse semantico?
[63]
) che serve a dirimere una circostanza dall’altra?
[64]
Grazie per la vostra disponibilità.
[65]
linguista scrive:
[66]
10 maggio 2012 alle 20:38
[67]
La proposizione relativa appositiva viene di norma preceduta dalla virgola, diversamente dalla attributiva; anzi nello scritto la virgola è spesso (questo è un caso) l'unico segnale che consente di distinguere i due tipi di relativa.
[68]
Quando, poi, la frase continua dopo la chiusura della relativa, la virgola si rende nuovamente necessaria.
[69]
La virgola che precede la relativa appositiva ha la funzione di distaccare la reggente dalla subordinata, visto che il contenuto di quest'ultima è da considerarsi aggiuntivo, non essenziale.
[70]
La relativa attributiva, al contrario, contiene informazioni essenziali per la corretta identificazione dell'antecedente.
[71]
Nel parlato, si noti, si inserisce una pausa tra la reggente e la relativa appositiva, che può anche essere pronunciata con una intonazione diversa.
[72]
L'attributiva, invece, è pronunciata di seguito alla reggente.
[73]
Per quanto riguarda il significato della frase in esame, esso cambia notevolmente se si lascia la virgola o la si toglie.
[74]
Così fatta, la frase significa: "I pronomi interrogativi sono: che?... e inoltre (informazione aggiuntiva, non necessaria per l'identificazione dell'antecedente: i pronomi interrogativi nel loro complesso) questi pronomi diventano aggettivi quando..." Se togliamo le virgole (tolta la prima, la seconda non ha motivo di rimanere), il significato diventa: "I pronomi interrogativi che diventano aggettivi... sono: che?..." L'informazione della relativa è qui essenziale per identificare l'antecedente, che evidentemente non sono i pronomi interrogativi in generale, ma solamente quelli che diventano aggettivi quando sono accompagnati da un nome.
[75]
Dal momento che tutti i pronomi interrogativi diventano aggettivi quando sono accompagnati da un nome, la relativa attributiva, senza virgola, sarebbe stata incorretta e fuorviante, perché avrebbe lasciato intendere che ci sono pronomi interrogativi che non diventano aggettivi nelle condizioni indicate.
[76]
Fabio Ruggiano
[77]
Aldo Sandroni scrive:
[78]
10 maggio 2012 alle 21:28
[79]
Parlando con mia moglie che è di lingua polacca mi sono espresso così: "Devi usare tutte e due LE mani" e lei mi ha corretto sulla base di quello che le hanno insegnato ad una corso di lingua italiana.
[80]
Lei ricorda che la dicitura esatta è: "..tutte e due mani" omettendo l'articolo.
[81]
Mi sembra strano ma anche essendo io madrelingua spesso è meglio essere sicuri.
[82]
Qual'è la forma corretta?
[83]
linguista scrive:
[84]
10 maggio 2012 alle 21:30
[85]
L'articolo è necessario, quindi la frase corretta è "devi usare tutte e due le mani".
[86]
Infatti, tutte (tutti), come anche entrambi, sono quantificatori universali: essi fanno riferimento alla totalità degli elementi che compongono un insieme e sono seguiti quindi da nomi definiti (grazie all'uso dell'articolo determinativo).
[87]
Elisa De Roberto
[88]
Aldo Sandroni scrive:
[89]
10 maggio 2012 alle 21:31
[90]
La dicitura corretta è "sono sul treno" o "sono in treno"?
[91]
Direi "in" perché "sul" farebbe sembrare di essere sopra alla carrozza(!
[92]
) Ma nel parlato si usa molto spesso "sul" anche per aereo e nave mentre si dice "in auto".
[93]
Come mai?
[94]
linguista scrive:
[95]
10 maggio 2012 alle 21:45
[96]
Entrambe le diciture sono corrette.
[97]
Le preposizioni non hanno sempre un significato univoco: la preposizione su può introdurre il complemento di stato in luogo rispetto a vari mezzi di trasporto, così come può indicare il trovarsi sulla sommità di un oggetto; la comprensione della frase nella sua interezza e la situazione permettono di desumere di volta in volta il significato della preposizione.
[98]
Anche il nome auto può trovarsi preceduto dalla preposizione su: I due negozianti erano su un'auto con dei gioielli, diretti a una fiera all'estero, "Repubblica", 28 aprile 2012; Denunciati anche a Roma: erano sull'auto rubata al giocatore del Parma Lucarelli, "Repubblica", 24 gennaio 2012.
[99]
Queste oscillazioni nell'uso delle preposizioni sono molto frequenti e sono state oggetto di vari interventi nel blog (v. Massimo Arcangeli 19 luglio 2009, ore 18.15, e 3 agosto 2009, ore 7.12, nonché Simonetta Losi 13 giungo 2009, ore 14.20).
[100]
Elisa De Roberto

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