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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


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[1]
Se dico, L'ho detto perché ho letto tali esempi separati da virgole, è diverso da L'avevo detto perché ho letto tali esempi separati da virgole.
[2]
I verbi in una preposizione debbono sempre accordare con lo stesso tempo? oppure basta che siano al passato?
[3]
linguista scrive:
[4]
15 agosto 2012 alle 10:28
[5]
Se usa il trapassato prossimo nella principale è opportuno che lo usi anche nella causale: l'avevo detto perché avevo letto tali esempi separati da virgole.
[6]
Buon Ferragosto
[7]
Francesco Bianco
[8]
Luca scrive:
[9]
15 agosto 2012 alle 10:49
[10]
Scusandomi per la pignoleria, Vi faccio questa domanda.
[11]
Se scrivessi: "Ci vediamo alle sette e trenta", anche trenta rimane aggettivo anche se c'è ellissi di "minuti"?
[12]
Oltretutto, quindi l'aggettivo si può trovare anche dopo la congiunzione "e"? grazie e buon ferragosto
[13]
linguista scrive:
[14]
15 agosto 2012 alle 16:39
[15]
Trenta rimane aggettivo anche se il nome è sottinteso.
[16]
La congiunzione collega il nome ore e il nome minuti, entrambi sottintesi.
[17]
Fabio Ruggiano
[18]
Genny scrive:
[19]
15 agosto 2012 alle 17:29
[20]
Ho un dubbio.
[21]
Si scrive: Quando sarei morto avrei avuto il premio.
[22]
Oppure: Quando fossi morto avrei avuto etc.
[23]
linguista scrive:
[24]
15 agosto 2012 alle 19:55
[25]
Sono corrette entrambe le frasi, con un significato diverso.
[26]
In "Quando sarei morto avrei avuto il premio" il condizionale serve, come di norma, ad indicare che l'azione succede nel futuro rispetto ad un punto di riferimento passato.
[27]
La versione con il congiuntivo aggiunge a questa struttura una sfumatura di eventualità, indicando che l'azione sarebbe potuta accadere ma anche no.
[28]
Fabio Ruggiano
[29]
Antonello scrive:
[30]
16 agosto 2012 alle 01:41
[31]
Buongiorno a tutti.
[32]
Si dice accesso-accedere/lavoro-lavorare da remoto, accesso-accedere/lavoro-lavorare in remoto o accesso-lavoro remoto, visto che è aggettivo?
[33]
Complimenti per il blog.
[34]
Un saluto.
[35]
linguista scrive:
[36]
16 agosto 2012 alle 18:23
[37]
Entrambe le espressioni in remoto e da remoto sono diffuse in italiano, con una certa preferenza per la seconda versione (quasi il doppio delle attestazioni restituite da google).
[38]
L'aggettivo è in origine un calco dall'inglese remote, che già in originale sottintende il nome control, quindi vale 'controllo a distanza'.
[39]
Sembrerebbe quindi da escludere l'accordo di remoto con accesso o lavoro o altro, ma probabilmente l'influsso dell'aggettivo italiano remoto, che significa 'distante', ha favorito la diffusione di accesso remoto, lavoro remoto e simili.
[40]
Le espressioni in remoto e da remoto, però, rimangono vitali, e risulta difficile stabilire quale sia più corretta, fatta salva la sfumatura di significato indotta dalle due diverse preposizioni.
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Fabio Ruggiano
[42]
Enzo scrive:
[43]
16 agosto 2012 alle 18:51
[44]
Buon pomeriggio,
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avrei due nuovi quesiti:
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1) È più corretto dire «[Parlando al telefono con un amico] Ciao Carlo, , dobbiamo proprio vederci per quell'affare, ma non oggi che SONO tutto il giorno fuori città» oppure «... SARÒ tutto il giorno fuori città»?;
[47]
2) Nella frase «Non riesco più a ritrovare il numero di Giada nella rubrica del cellulare, ma per fortuna ME lo ricordo a memoria», il «me» è da considerarsi pleonastico?
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Grazie in anticipo delle risposte.
[49]
linguista scrive:
[50]
17 agosto 2012 alle 20:35
[51]
Il presente del verbo può essere usato, soprattutto in un discorso informale, per esprimere il futuro.
[52]
Dal momento che la frase si riferisce ad oggi, il significato cambia leggermente se si usa sono ('sono già fuori città adesso e ci rimarrò per tutto il giorno') o sarò ('non sono ancora fuori città, ma ci andrò presto').
[53]
I verbi ricordare e ricordarsi sono ugualmente corretti.
[54]
La presenza del pronome non è essenziale, quindi a rigore è pleonastica, ma proprio in virtù del pronome il secondo verbo è sentito come più espressivo e per questo è preferito nel discorso informale.
[55]
Fabio Ruggiano
[56]
Arno scrive:
[57]
18 agosto 2012 alle 09:53
[58]
Gentili Signori, sarei molto grato se mi spiegaste che differenza c'è fra le espressioni "E' vietato fumare" ed "E' proibito fumare".
[59]
Mi pare che abbiano lo stesso significato.
[60]
No?
[61]
Allora perche' si scrive "E' vietato fumare" e non "E' proibito fumare"?
[62]
Vi ringrazio in anticipo.
[63]
linguista scrive:
[64]
18 agosto 2012 alle 23:57
[65]
"Proibire", rispetto a "fumare", suona come leggermente più impositivo.
[66]
Lo preferirei proprio per questo al concorrente, e tuttavia "vietare" potrebbe essere avvertito dal legislatore come più adatto di "proibire", perché più intimamente burocratico, a esprimere il significato di 'ordinare d'autorità'.
[67]
Massimo Arcangeli
[68]
julia scrive:
[69]
19 agosto 2012 alle 21:23
[70]
Gentile linguista,
[71]
ho imparato a usare la preposizione "in" con parole finite in "eria", così direi "in lavanderia" ma, ho letto una frase che diceva "non ho fatto in tempo a passare dalla lavanderia".
[72]
Vorrei capire se è giusta la preposizione e il perché.
[73]
Grazie in anticipo.
[74]
linguista scrive:
[75]
19 agosto 2012 alle 23:24
[76]
Costruzioni del genere sono diffuse (e ammesse) nell'italiano corrente.
[77]
La loro spiegazione è semplice: siamo di fronte a una facile estensione della preposizione "da" dai nomi propri ("oggi passo da te"), o, meglio ancora, dai nomi che indicano mestieri, professioni, cariche, ecc.
[78]
("passerò domani dal macellaio", "ieri sono passato dal mio dirigente per comunicargli le mie dimissioni), ai luoghi in cui le relative persone si trovano ("passerò da casa tua in serata", "passo oggi dalla macelleria").
[79]
Massimo Arcangeli
[80]
Antonio A scrive:
[81]
20 agosto 2012 alle 13:14
[82]
Gentili Professori,
[83]
Io chiamo Marco.
[84]
Io chiamo al Comando dei Carabinieri.
[85]
Gradirei sapere perché viene utilizzato intransitivamente il verbo chiamare nella seconda frase. grazie e cordiali saluti.
[86]
Inoltre è corretto dire:
[87]
Io telefono a Marco ?
[88]
linguista scrive:
[89]
20 agosto 2012 alle 13:51
[90]
Direi che la frase corretta è (io) chiamo il comando dei carabinieri, con uso transitivo (standard) del verbo chiamare.
[91]
Io telefono a Marco è corretto: telefonare, diversamente da chiamare, è intransitivo.
[92]
Francesco Bianco
[93]
Antonio A scrive:
[94]
20 agosto 2012 alle 19:12
[95]
Professor Bianco, La ringrazio vivamente della risposta.
[96]
Luca scrive:
[97]
21 agosto 2012 alle 16:08
[98]
Vi chiedo solo una precisazione sulla domanda riguardante le ore.
[99]
Se scrivo: "arriverò alle sette e mezza", considerando giustamente "mezzo" un aggettivo, la frase è come se fosse così strutturata: arriverò alle sette e mezza(ora), lasciando intendere l'ellissi di ora, altrimenti non ci sarebbe accordo e rimarrebbe il problema della congiunzione "e" dopo il nome "sette"? grazie
[100]
linguista scrive:

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