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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


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[1]
"Bisogna presentarsi con la carta d'identità ovvero con la patente di guida!
[2]
"Buffon è un portiere, ossia colui che deve difendere la propria porta"
[3]
"Buffon è un portiere, ovvero colui che deve difendere la propria porta"
[4]
Spesso quell'ovvero, nel linguaggio burocratico, viene confuso dal "cittadino".
[5]
Gradirei un Vs. cortese commento in merito e Vi ringrazio dell'attenzione.
[6]
Antonio
[7]
linguista scrive:
[8]
8 giugno 2012 alle 18:12
[9]
La confusione nasce dall'ambiguità semantica della congiunzione ovvero, che significa tanto 'in altre parole' quanto 'oppure'.
[10]
Ossia è meno usato, ma anche meno ambiguo, visto che ha perso quasi del tutto il significato contrastivo.
[11]
Nell'uso, spesso è il contesto a chiarire quale sia il significato da attribuire alla congiunzione (gli stessi esempi da lei riportati sono difficilmente fraintendibili); ciò non toglie che i testi burocratico-amministrativi che si rivolgono ai cittadini, vista la delicatezza del loro contenuto, devono essere scritti secondo criteri di trasparenza estrema, evitando ogni tipo di ambiguità.
[12]
In questo tipo di testi il problema si risolverebbe sostituendo ovvero con oppure quando la congiunzione ha significato contrastivo.
[13]
Fabio Ruggiano
[14]
John scrive:
[15]
8 giugno 2012 alle 19:03
[16]
Grazie prof.ssa De Roberto.
[17]
Potrebbe gentilmente fare un'analisi puntuale della frase "Mi ci vorrebbe un'ora per andarci"?
[18]
Ad esempio, dov'è il soggetto?
[19]
John
[20]
linguista scrive:
[21]
8 giugno 2012 alle 19:30
[22]
Il soggetto è un'ora.
[23]
Infatti con un nome plurale (due ore) dovremmo accordare il verbo: mi ci vogliono due ore.
[24]
Mi = complemento di termine (pronominale)
[25]
Ci = particella attualizzante
[26]
Vorrebbe = predicato verbale
[27]
Per andare = proposizione finale implicita (preposizione + infinito).
[28]
Elisa De Roberto
[29]
John scrive:
[30]
8 giugno 2012 alle 20:22
[31]
Come ringraziarla, prof.ssa De Roberto, per la tempestività e gentilezza?
[32]
Lunga vita a questo blog e a tutti i linguisti.
[33]
John
[34]
Diego Vallati scrive:
[35]
9 giugno 2012 alle 00:12
[36]
Potrei conoscere l'infinito ed il participio passato del verbo da cui deriva "effrazione"?
[37]
(effrangere; effratto?
[38]
)
[39]
Ringrazio sentitamente
[40]
Diego Vallati
[41]
linguista scrive:
[42]
9 giugno 2012 alle 18:42
[43]
Come rileva il GRADIT, il sostantivo effrazione non deriva da un verbo italiano, ma è entrato in italiano come calco sul francese effraction, a sua volta derivato dal latino effractio, onis.
[44]
il verbo effrangere, il participio passato/aggettivo effratto da lei ipotizzati fanno parte del lessico italiano.
[45]
Fabio Ruggiano
[46]
John scrive:
[47]
9 giugno 2012 alle 20:27
[48]
(1) A chiunque può capitare una giornata storta.
[49]
(2) Chiunque può avere una giornata storta.
[50]
(3) A ognuno può capitare una giornata storta.
[51]
(4) A ciascuno può capitare una giornata storta.
[52]
Vorrei chiedere se le frasi (3) e (4) sono corrette anche senza il partitivo di noi.
[53]
Potreste spiegarmi il motivo della eventuale correttezza o scorrettezza?
[54]
E è corretto dire: Ognuno / Ciascuno può avere una giornata storta?
[55]
Grazie mille.
[56]
John
[57]
linguista scrive:
[58]
10 giugno 2012 alle 18:57
[59]
La differenza tra ognuno e ciascuno è la stessa che passa tra everyone e each one in inglese.
[60]
Il primo si usa con riferimento complessivo agli individui di un gruppo, il secondo si usa per sottolineare il riferimento ad ogni singolo individuo del gruppo.
[61]
Per questo ciascuno è quasi sempre accompagnato dal complemento partitivo, che non è comunque obbligatorio.
[62]
"Ognuno può avere una giornata storta" somiglia a "tutti possono avere una giornata storta", mentre "Ciascuno può avere una giornata storta" è più vicino a "Ogni singola persona (del gruppo che ho già nominato prima, o che possiamo facilmente immaginare) può avere una giornata storta".
[63]
Chiunque, per continuare il parallelo con l'inglese, equivale a anyone: esprime il riferimento a tutti gli individui (in generale o entro un gruppo che può essere specificato) senza particolare enfasi su alcuno di essi.
[64]
Può essere sostituito dagli aggettivi qualunque o qualsiasi accompagnati dalla classe di individui (persona, animale, oggetto).
[65]
Fabio Ruggiano
[66]
Fausto Raso scrive:
[67]
10 giugno 2012 alle 19:28
[68]
A proposito di «effrazione», il Treccani e il Pianigiani non chiamano in causa il francese, come il GRADIT, ma direttamente il latino.
[69]
Treccani: «Effrazióne s. f. [dal lat. mediev. effractio -onis, der. di effractus, part. pass. di effring?re «rompere»]. Rottura, scasso; è termine usato soprattutto nel linguaggio forense: compiere un’e.; furto con effrazione».
[70]
Pianigiani: http://www.etimo.it/?term=effrazione&find=Cerca
[71]
Grazie per l’attenzione e cordialità
[72]
Fausto Raso
[73]
John scrive:
[74]
11 giugno 2012 alle 01:17
[75]
Grazie, prof.
[76]
Ruggiano, un'altro dubbio
[77]
risolto definitivamente grazie alla sua competenza e gentilezza.
[78]
John
[79]
Luca scrive:
[80]
11 giugno 2012 alle 10:40
[81]
Nella frase : "La storia è da leggere",da + infinito in questo caso è una proposizione consecutiva?
[82]
Invece se dico: "la squadra è da vittoria", abbiamo un predicato nominale? grazie
[83]
linguista scrive:
[84]
11 giugno 2012 alle 10:43
[85]
Nel primo caso si può parlare di una consecutiva implicita, che si può trasfomare nel tipo esplicito la storia è tale che deve essere letta.
[86]
Nella seconda frase, invece, la locuzione da vittoria ha funzione aggettivale e svolge il ruolo di nome del predicato.
[87]
Tuttavia, anche in questo caso, la struttura logico-semantica soggiacente è di tipo consecutivo: la squadra è tale che può vincere.
[88]
Marcello Ravesi
[89]
John scrive:
[90]
11 giugno 2012 alle 10:45
[91]
Gentile prof.
[92]
Ruggiano, l'ho già ringraziata per la risposta.
[93]
"Ognuno / ciascuno può avere una giornata storta" è una frase corretta, come lei ha già detto.
[94]
Il mio dubbio, contenuto nella domanda che le ho posto il 9 giugno, è se la frase sarebbe comunque corretta se aggiungessi la preposizione "a" davanti ad ognuno / ciascuno, cambiando naturalmente il predicato verbale (può capitare) senza usare il partitivo.
[95]
Grazie.
[96]
John
[97]
linguista scrive:
[98]
11 giugno 2012 alle 11:34
[99]
La frase sarebbe comunque corretta: la preposizione è dettata dalla reggenza del verbo, non dal pronome usato.
[100]
Fabio Ruggiano

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