Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


showing 1501 - 1600 of 6894 • previousnext


[1]
Ciascuna preposizione dell'italiano è dotata di valori autonomi, ma il suo significato può essere modificato volta per volta dall'interazione con altre forme e costrutti: non esiste pertanto alcuna regola universale che permetta di prevederne il comportamento con certezza assoluta.
[2]
Per orientarsi sono ancora indispensabili lo studio e il ragionamento!
[3]
Marco Maggiore
[4]
Paolo scrive:
[5]
1 giugno 2012 alle 11:25
[6]
Grazie dott.
[7]
Maggiore per la risposta.
[8]
Quel "possiamo far accompagnare il piatto da vari contorni" agisce alla stregua di "è stato accompagnato da vari contorni" oppure permane "è stato accompagnato con vari contorni".
[9]
Se volessi aggiungere "possiamo far accompagnare il piatto con vari contorni" sarebbe secondo lei corretto?
[10]
linguista scrive:
[11]
1 giugno 2012 alle 11:56
[12]
La frase è corretta: possiamo immaginare ad esempio che un cameriere ci dica posso far accompagnare il piatto con vari contorni, cioè 'posso fare in modo che il cuoco di abbini vari contorni al piatto'.
[13]
Elisa De Roberto
[14]
Paolo scrive:
[15]
1 giugno 2012 alle 13:36
[16]
è stato accompagnato da vari contorni - è stato accompagnato con vari contorni invece agiscono allo stesso modo, esatto?
[17]
linguista scrive:
[18]
1 giugno 2012 alle 13:59
[19]
Nel primo caso vari contorni assume il ruolo semantico di agente (vari contorni hanno accompagnato il piatto), nel secondo caso invece l'agente non può essere individuato nella parola contorni (qualcuno ha unito il piatto a vari contorni).
[20]
Il senso complessivo comunque è molto simile, anche se l'evento è prospettato in maniera leggermente diversa.
[21]
Elisa De Roberto
[22]
Paolo scrive:
[23]
1 giugno 2012 alle 14:54
[24]
Molte grazie come sempre, auguro buon fine settimana a lei e a tutto lo staff: siete davvero bravi, cortesi e, ultimo ma non ultimo, professionali!
[25]
Arno scrive:
[26]
1 giugno 2012 alle 17:33
[27]
Salve!
[28]
Volevo sapere quale proposizione sarebbe corretta: "Ci vuole pazienza A imparare la nostra lingua" oppure "Ci vuole pazienza PER imparare la nostra lingua"?
[29]
Dovremmo fare domanda "a che cosa?" (a imparare) o "per che cosa?" (per imparare)?
[30]
Grazie.
[31]
linguista scrive:
[32]
1 giugno 2012 alle 18:42
[33]
Se pazienza è seguito da un sintagma nominale, si usa la preposizione con: "Ci vuole pazienza con i bambini", "Quanta pazienza ho avuto con te!".
[34]
Se è seguito da una proposizione, questa prende la forma di una finale implicita, all'infinito, introdotta o da a, o da per.
[35]
Se si usa per, viene messo leggermente in rilievo l'aspetto finalistico, che è quasi impercettibile nella preposizione a.
[36]
Fabio Ruggiano
[37]
Arno scrive:
[38]
2 giugno 2012 alle 08:16
[39]
Grazie, Dott.
[40]
Ruggiano.
[41]
Lei è come sempre molto gentile e le Sue spiegazioni sono chiarissime.
[42]
gino scrive:
[43]
2 giugno 2012 alle 14:04
[44]
Qual è il plurale di catalogo prodotti e perco giochi?
[45]
-1 cataloghi prodotti
[46]
-2 cataloghi prodotto
[47]
-3 cataloghi di prodotti
[48]
-4 cataloghi di prodotto
[49]
-5 parchi giochi
[50]
-6 parchi gioco
[51]
grazie
[52]
Gino
[53]
linguista scrive:
[54]
2 giugno 2012 alle 19:49
[55]
Cataloghi prodotti e parchi giochi.
[56]
Fabio Ruggiano
[57]
gino scrive:
[58]
2 giugno 2012 alle 19:58
[59]
Dimenticavo: ho trovato su vari vocabolari che J ammette sia il/lo che uno/un,a altri solo davanti a lo.
[60]
Ma in base a quali criteri viene scelto tale uso?
[61]
Ad esempio: il jihadista o lo jihadusta?
[62]
Grazie e buon fine settimana.
[63]
Gino
[64]
linguista scrive:
[65]
2 giugno 2012 alle 23:11
[66]
Vanno bene sia gli articoli che terminano in consonante, sia quelli in vocale, a causa della oscillazione della pronuncia della j.
[67]
Se si pronuncia come una affricata alveopalatale sonora, gli articoli devono essere il e un, come in il/un giovane; se si pronuncia come fricativa alveopalatale sonora, vanno bene entrambi i tipi, perché questo suono, che non appartiene al repertorio fonetico italiano (appare in parole di origine francese come garage), può essere avvicinato alla variante sorda, quella che viene resa graficamente con sci- o sce- (lo/uno sci), oppure alla affricata.
[68]
Se, ancora, si pronuncia come i semiconsonantica, come in iodio, il tipo di articolo deve essere ovviamente quello terminante in vocale.
[69]
Fabio Ruggiano
[70]
gino scrive:
[71]
3 giugno 2012 alle 13:21
[72]
Buoniorno prof.
[73]
Ruggiano, grazie per la spiegazione.
[74]
Quindi possiamo dire che vale lo stesso anche per la W (il webster/lo webster)?
[75]
Perché, sempre su un dizionario, ho trovato lo webster, però mi sono ricordato che il lingua italiana di solito è accompagnata da il (il wafer, il webmaster).
[76]
A me, lo webster, non è che piaccia molto.
[77]
linguista scrive:
[78]
4 giugno 2012 alle 09:12
[79]
Le ripropongo una risposta che ho già dato il 28/04/2012:
[80]
Il grafema w in italiano si pronuncia o /v/ o /w/ (quest’ultima, detta semiconsonante, equivale ad una /u/ appoggiata ad una vocale, come in uomo).
[81]
Quando la w si pronuncia /v/ l’articolo determinativo è ovviamente il, il wafer, il water ecc.
[82]
Quando si pronuncia /w/ l’articolo dovrebbe essere lo, come in l(o)uomo, appunto.
[83]
Invece l’italiano preferisce anche in questo caso il, da cui il week-end, il web, il welfare ecc.
[84]
Questa stranezza è stata spiegata assumendo che i parlanti riconducono entrambe le pronunce al grafema w, che considerano comunque consonantico.
[85]
La forma l(o)'Webster, comunque, non può essere considerata sbagliata.
[86]
Fabio Ruggiano
[87]
Antonio scrive:
[88]
4 giugno 2012 alle 10:20
[89]
Vorrei un consiglio da voi linguisti, qual è la frase giusta tra: '' preferisco che i miei occhi rampollano di lacrime...
[90]
'' o '' preferisco che i miei occhi rampollino di lacrime...
[91]
'' . vi ringrazio se foste gentile ad aiutarmi, Arrivederci
[92]
linguista scrive:
[93]
4 giugno 2012 alle 10:30
[94]
Il modo dell’oggettiva è condizionato dal tipo di verbo reggente.
[95]
Il verbo preferire richiede normalmente il congiuntivo, come tutti i verbi che indicano una volizione, un’aspettativa, un’opinione o una persuasione.
[96]
Quindi: preferisco che i miei occhi rampollino di lacrime.
[97]
Marcello Ravesi
[98]
gino scrive:
[99]
4 giugno 2012 alle 13:38
[100]
Dimenticavo: cataloghi di prodotto può essere accettabile? oppure è sbagliata come definizione rispetto a cataloghi prodotti?

Text viewParagraph view