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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


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[1]
2) Coadiuvante alla terapia antibiotica
[2]
3) Coadiuvante la terapia antibiotica
[3]
linguista scrive:
[4]
25 maggio 2012 alle 14:06
[5]
La parola coadiuvante (aggettivo o sostantivo) è il participio presente di coadiuvare, latinismo derivante dal verbo latino C?
[6]
ADI?
[7]
VO.
[8]
Il corrispondente verbo italiano, come quello latino, è transitivo, quindi la costruzione 3 è certamente appropriata se usiamo coadiuvante dopo un nome: X è un farmaco coadiuvante la terapia antibiotica.
[9]
Infatti possiamo impiegare coadiuvante come un participio presente, conservandone a tutti gli effetti le proprietà verbali (è un farmaco che coadiuva la terapia).
[10]
La stessa costruzione (senza preposizione) è attestata anche nei casi in cui coadiuvante ha la funzione di sostantivo: è necessario il ricorso ad un coadiuvante la combustione.
[11]
Si tratta tuttavia di una struttura più rara.
[12]
Le varianti con elemento preposizionale che lei cita sono tutte ammesse e correntemente usate, specialmente nel linguaggio medico e farmaceutico.
[13]
Si può inoltre suggerire anche l'uso della preposizione in: coadiuvante nella terapia antibiotica.
[14]
Elisa De Roberto
[15]
Paolo scrive:
[16]
25 maggio 2012 alle 14:57
[17]
Grazie dott.ssa De Roberto.
[18]
Buon fine settimana a lei e a tutti coloro dello Staff!
[19]
Antonio scrive:
[20]
25 maggio 2012 alle 21:24
[21]
Buonasera a tutti,
[22]
1)spesso sento dire: grazie dell'attenzione oppure grazie per l'attenzione.
[23]
2) mi hanno trovato in forma oppure mi hanno trovata in forma ?
[24]
Qual è la forma più corretta?
[25]
grazie.
[26]
Antonio
[27]
linguista scrive:
[28]
26 maggio 2012 alle 09:03
[29]
Per quanto riguarda il primo dubbio, le preposizioni di e per sono ugualmente accettabili.
[30]
La preferenza dell'una o dell'altra dipende dal gusto e dallo stile personali.
[31]
Riguardo al punto 2), il participio passato di un verbo con l'ausiliare avere si concorda obbligatoriamente con l'oggetto solamente quando l'oggetto precede il verbo sotto forma di pronome atono di terza persona: "lo hanno trovato/la hanno trovata/li hanno trovati/le hanno trovate".
[32]
Nel caso di mi e ti si può scegliere se concordarlo o no.
[33]
Se il pronome è plurale l'accordo di genere è sempre obbligatorio: "ci hanno trovati/ci hanno trovate/vi hanno trovati/vi hanno trovate".
[34]
Fabio Ruggiano
[35]
Antonio scrive:
[36]
26 maggio 2012 alle 17:33
[37]
grazie della risposta, prof.
[38]
Ruggiano.
[39]
vorrei approfittare della Sua cortesia per chiederLe qual è la forma più corretta:
[40]
- Comandante della compagnia oppure comandante la compagnia?
[41]
Grazie.
[42]
Antonio
[43]
Antonio scrive:
[44]
26 maggio 2012 alle 17:48
[45]
errata corrige al quesito 1
[46]
il comandante la compagnia oppure il comandante della compagnia?
[47]
faccio ammenda per l'inconveniente e grazie.
[48]
Antonio
[49]
Antonio scrive:
[50]
26 maggio 2012 alle 17:50
[51]
Buongiorno a tutti.
[52]
Preliminarmente, vorrei ringraziare il prof.
[53]
Ruggiano per la cortese risposta.
[54]
Non riesco a visualizzare i miei due ultimi messaggi.
[55]
Probabilmente, per una rimozione dei cosiddetti: cookies.
[56]
Mi premetto riformulare alcuni quesiti:
[57]
1) è più corretto "il comandante della compagnia oppure "il comandante della compagnia"?
[58]
2) fuori la scuola, fuori della scuola, fuori dalla scuola
[59]
fuori lo stadio fuori dallo stadio, fuori dello stadio.
[60]
quali sono, oltre agli esempi summenzionati, le preposizioni più idonee per i complementi di luogo in genere?
[61]
3) ebbi a riferire, ebbi riferito
[62]
è corretto usare l'infinito in luogo del participio passato?
[63]
linguista scrive:
[64]
26 maggio 2012 alle 19:09
[65]
1) In "il comandante della compagnia" il participio presente è considerato un nome, e come tale è seguito dal complemento di specificazione (comandante di che cosa?).
[66]
Nell'altro caso il participio presente è usato proprio come particpio presente del verbo comandare, ed è quindi seguito dal complemento oggetto (equivale a 'colui che comanda il battaglione').
[67]
Sono molti in italiano i participi presenti divenuti nomi: insegnante, mandante, presidente, esercente, attaccante ecc.
[68]
Il participio presente è una forma verbale in generale poco usata in italiano: quei participi che subiscono il processo di sostantivazione finiscono per perdere quasi del tutto la originaria funzione verbale; per questo "il comandante la compagnia" suona molto meno comune di "il comandante della compagnia".
[69]
2) La preposizione fuori è quasi sempre usata in composizione con le preposizioni di o da: "I bambini corrono fuori dalla scuola".
[70]
Esiste anche un uso assoluto: "Domenica vado fuori città".
[71]
La locuzione fuori a è diffusa nell'uso, ma non pienamente accettabile in un contesto formale.
[72]
Nel caso di fuori al balcone, fuori al terrazzo e simili, la locuzione è giustificabile per il fatto che esprime contemporaneamente la posizione esterna (rispetto alla casa), e interna rispetto al luogo che fa parte del sintagma preposizionale: quando si sta fuori al balcone si sta, in effetti, sul/nel balcone, non fuori da esso.
[73]
La locuzione somiglia, quindi, ad una sequenza di un avverbio più un sintagma preposizionale, nel quale la preposizione a esprime un complemento di luogo generico: "sto fuori (avverbio)/al (preposizione di luogo) balcone" funzionerebbe come "sto fuori sul/nel balcone".
[74]
3) Le due forme sono corrette ma non equivalenti.
[75]
Ebbi a riferire significa 'dovetti riferire'; ebbi riferito è il trapassato remoto del verbo riferire.
[76]
Fabio Ruggiano
[77]
Fausto Raso scrive:
[78]
27 maggio 2012 alle 11:10
[79]
Il dott.
[80]
Ruggiano (e il prof. Arcangeli) mi perdonerà se contesto l'ultima sua affermazione: «Se il pronome è plurale l’accordo di genere è sempre obbligatorio: ci hanno trovati/ci hanno trovate/vi hanno trovati/vi hanno trovate».
[81]
Con le particelle 'mi', 'ti', 'ci' e 'vi' (a prescindere dal singolare o dal plurale)l'accordo di genere è facoltativo: "Amici carissimi non 'vi' ho certo pregati (o pregato)di restare"; "Noi donne 'ci' avete lasciate (o lasciato) da sole".
[82]
Cordialmente
[83]
Fausto Raso
[84]
linguista scrive:
[85]
27 maggio 2012 alle 11:30
[86]
L'accordo di genere del participio con i pronomi personali atoni plurali (ci e vi) è obbligatorio quando si concorda anche il numero al plurale, ovviamente (non si può dire: "Maria e Anna, vi ho chiamati").
[87]
L'uso del participio nella forma invariata è sempre possibile, al singolare e al plurale ("Maria e Anna, vi ho chiamato"), tranne con i pronomi atoni di terza persona: la, li, le (con lo la forma invariata coincide con la forma concordata).
[88]
Se si usa la forma invariata non vi è accordo di numero di genere.
[89]
Fabio Ruggiano
[90]
Marco scrive:
[91]
27 maggio 2012 alle 13:48
[92]
Nella frase "contro di noi solo calunnie", "di noi" è complemento di specificazione, oppure può coesistere anche "contro noi solo calunnie", che nel caso è un complemento oggetto?
[93]
linguista scrive:
[94]
27 maggio 2012 alle 20:57
[95]
"Contro di noi" rappresenta un complemento di svantaggio, non certo un complemento di specificazione o un complemento oggetto; l'ellissi del predicato, tuttavia, ostacola l'interpretazione logica del sintagma "solo calunnie", che potrebbe essere l'oggetto di una proposizione attiva ("Marco ha pronunciato contro di noi solo calunnie") o il soggetto grammaticale (ma non logico) di un eventuale verbo di diatesi passiva ("Contro di noi sono state pronunciate solo calunnie").
[96]
Rocco Luigi Nichil
[97]
Marco scrive:
[98]
28 maggio 2012 alle 09:56
[99]
Grazie.
[100]
Quindi si può accettare anche l'omissione del "di" e scrivere "contro noi"?

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