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Consigli di buona scrittura

Language columnIl linguista
AuthorAnna Colia
Date 31 luglio 2011


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[1]
Non ero riuscito a trovare la risposta sebbene sia andato più volte a visitare il sito, probabilmente, qualcosa non ha funzionato correttamente sul mio computer.
[2]
Mi scuso ancora e ringrazio.
[3]
jole scrive:
[4]
1 dicembre 2011 alle 13:50
[5]
1 dicembre 2011
[6]
Vorrei sapere se si scrive il nome della città seguito dalla virgola e "" o senza il ""
[7]
es.
[8]
Verona, 1.
[9]
12.
[10]
2011? o Verona, .....
[11]
Grazie mille
[12]
jole
[13]
linguista scrive:
[14]
1 dicembre 2011 alle 14:03
[15]
Li è un articolo arcaico usato per il maschile plurale.
[16]
Nel linguaggio burocratico ancora oggi compare nelle date (dunque, li e non ), in cui l'ordine che si segue è il seguente: "Verona, li 11 dicembre 2011".
[17]
Li, ad ogni modo, si può sostituire con il, o eliminare del tutto.
[18]
Anna Colia
[19]
Puffi98 scrive:
[20]
5 aprile 2012 alle 14:06
[21]
Salve, ho un problema -o meglio- un dubbio.
[22]
Devo creare un tautogramma sui Promessi Sposi (Repubblica@Scuola) usando solo la lettera "C".
[23]
Ecco il mio dubbio è se la contrazione c'è vale come unica parola oppure no.
[24]
Ringrazio anticipatamente.
[25]
linguista scrive:
[26]
5 aprile 2012 alle 15:27
[27]
Dal punto di vista morfologico, l'espressione c'è costituisce un'unica parola, almeno nei diversi significati del verbo procomplementare esserci (le ricordo che un verbo procomplementare si usa stabilmente con particelle clitiche - in questo caso ci - o assume, per via di tali particelle, valori specifici rispetto al verbo di base - in questo caso essere).
[28]
Riporto, quasi integralmente, il lemma esserci presente nel GRADIT:
[29]
esserci v. procompl.
[30]
1a esistere; sussistere: Dio c'è, ci sono varie specie di animali; c'era una volta un re; non c'è problema!, non c'è dubbio, c'è molta simpatia tra quei due | per esprimere distanza nello spazio o nel tempo: dal paese al mare ci sono 12 Km, tra i due fratelli ci sono 4 anni di differenza, quanto c'è alla città più vicina?
[31]
1b in loc.pragm., non c'è di che, prego, non sussistono problemi, non si crea disturbo
[32]
1c essere in vita, vivere: i miei nonni ci sono ancora, non c'è più: è morto
[33]
1d fam., usato al singolare con soggetto plurale: ce n'è pochi come lui
[34]
2 essere presente, trovarsi: alla festa ci saranno Silvana e Angelo, a ferragosto in città non c'è anima viva, oggi c'è il sole, dopo 500 metri a destra c'è una piazza; c'è e non c'è: per indicare cosa o persona la cui presenza o disponibilità è discontinua
[35]
3a avere luogo, svolgersi: domani ci sarà sciopero generale, oggi non c'è stata lezione, c'è stato un tamponamento qui all'angolo
[36]
3b in loc.pragm., che c'è?, che cosa succede? oppure, come risposta quando si è chiamati, cosa vuoi?
[37]
4 avere raggiunto uno scopo, una meta: la cima è , ci saremo fra due ore, forza, ci sei!
[38]
| avere raggiunto la comprensione di qcs.: ci sono, la soluzione è questa, ci sei arrivato, finalmente!
[39]
| ci siamo!: per indicare che è arrivato un momento lungamente atteso e temuto
[40]
5 restare, rimanere: non ci sono più scorte in dispensa, c'è ancora tempo | ce n'è per tutti, per indicare abbondanza di qcs.
[41]
6 seguito dalla preposizione da seguita da verbo, per indicare necessità, possibilità o disponibilità: c'è da fare il bucato, c'è molto da aspettare; c'è da ridere, c'è da annoiarsi a morte; c'è da sfamare un reggimento
[42]
7 unito a ne enclitico, per introdurre un compl.part.: prendi ciò che vuoi, ce n'è in abbondanza, non aggiungere zucchero, ce n'è troppo!
[43]
Non vi è dubbio, tuttavia, che graficamente c'è si compone di due diverse parole (ci ed è).
[44]
Come regolarsi allora?
[45]
In un gioco enigmistico come il tautogramma, componimento in cui tutte le parole cominciano con la stessa lettera, le regole non possono che essere restrittive: in altre parole, non può essere accettata l'espressione c'è, formata da due parole grafiche, come non possono comparire le altre voci del verbo esserci (ci sono, ci sarebbero, ecc.), o ancora, ad esempio, parole complesse come ferro da stiro, macchina da scrivere, ecc., sebbene anche queste, dal punto di vista morfologico, costituiscano una sola parola (si parla in questi casi di "polirematiche", ossia 'gruppo di parole che ha un significato unitario, non desumibile da quello delle parole che lo compongono').
[46]
Rocco Luigi Nichil
[47]
Puffi98 scrive:
[48]
5 aprile 2012 alle 15:30
[49]
Grazie mille per la risposta, le sono grata per avermi tolto questo dubbio.
[50]
Ringrazio ancora e le auguro buona Pasqua.
[51]
Puffi98 scrive:
[52]
6 aprile 2012 alle 21:43
[53]
Mi dispiace se la continuo a disturbare ma hoo un ulteriore dubbio che mi perseguita, sempre sul tautogramma.
[54]
Non capisco, per esempio, la frase:
[55]
"[...]Costui contrariamente complotto creato cattivo conte"
[56]
Sia sbagliata logicamente per la mancanza delle proposizioni=
[57]
Costui contrariamente AL complotto creato DAL cattivo conte
[58]
E' sbagliata?
[59]
Ringrazio anticipatamente
[60]
linguista scrive:
[61]
7 aprile 2012 alle 09:23
[62]
A rigore, il tautogramma non consente di usare preposizioni che non inizino con la lettera stabilita.
[63]
Per aggirare l'ostacolo, tuttavia, mi permetta di suggerirle una variazione alla frase in oggetto: [...] Costui contrariamente complotto creato cattivo conte [...] (6 parole) ?
[64]
[...] Cattivo conte crea complotto contro costui che [...] (7 parole).
[65]
Può andar bene?
[66]
Rocco Luigi Nichil
[67]
Rosa Maria Salvia scrive:
[68]
22 aprile 2013 alle 18:43
[69]
Sto studiando un testo di grammatica generativa e ho dei dubbi sull'indicatore sintagmatico costituito dalle parentesi quadre per individuare i costituenti di una frase.
[70]
In particolare, come si fa a calcolare il numero di parentesi quadre da apporre alla fine della frase?
[71]
Ad esempio, in questa frase:
[72]
[F [SV [SP a [Parigi]] andrà [SP con [SN l’ [aereo]]] [SN mia [amica]] [SAVV domani]]
[73]
perché due parentesi quadre dopo "Parigi", "amica", "domani" e tre dopo "aereo? Grazie
[74]
linguista scrive:
[75]
23 aprile 2013 alle 00:42
[76]
Di norma io indico la categoria grammaticale al termine della parentesi; in altre parole, avrei riscritto il suo esempio come segue:
[77]
[[[a [Parigi]]SP andrà [con [l’ [aereo]]SP]SV [mia [amica]]SN [domani]SAvv]F.
[78]
In questa rappresentazione, lei trova due parentesi dopo Parigi ([a [Parigi]]SP) poiché in effetti sono qui presenti due sintagmi, anche se quello incassato non è segnalato: sarebbe più corretto indicare il sintagma in questione come [a [Parigi]SN]SP, ma il volume da cui lei trae l'esempio probabilmente semplifica il tutto non indicando l'SN interno.
[79]
Leggermente differente il caso di [mia [amica]]SN, dove mia funge da "specificatore" e non da "complemento" della "testa" amica (il termine "specificatore" rimanda alla teoria X-barra a cui qui faccio riferimento: nelle vecchie teorie generativiste, del resto, Determinante+Nome veniva riscritto come SN, senza nodi intermedi e cioè senza parentesi).
[80]
Le tre parentesi dopo aereo indicano rispettivamente (partendo da quella più interna) la prima proiezione del nome [aereo], il nodo superiore composto da "specificatore" (lo) e dalla seconda proiezione della testa aereo, ed infine la chiusura del sintagma verbale ([[a [Parigi]SN]SP andrà [con [l’[aereo]N']SN]SP).
[81]
Le due parentesi dopo domani indicano la chiusura del sintagma avverbiale ([domani]) e quella dell'intera frase (tenga presente che domani è un avverbio frasale, può essere cioè spostato liberamente nella frase).
[82]
Ciò che manca nell'esempio proposto, in realtà, è l'articolo del sintagma nominale mia amica (una mia amica, la mia amica): mi chiedo perciò se la frase non sia in realtà la traduzione di un esempio tratto dall'inglese.
[83]
Spero di esserle stato d'aiuto.
[84]
Rocco Luigi Nichil
[85]
saverio scrive:
[86]
11 settembre 2013 alle 21:12
[87]
si può usare la parola "ritenette"
[88]
linguista scrive:
[89]
12 settembre 2013 alle 15:21
[90]
, anche se è più comune la forma ritenne.
[91]
Fabio Ruggiano
[92]
uso della punteggiatura scrive:
[93]
18 dicembre 2013 alle 12:25
[94]
Scusate avrei bisogno di sapere se in questa frase ci deve essere la punteggiatura:
[95]
"Ti ricordo inoltre che lo scorso mese sono andata anche io al centro commerciale"
[96]
Grazie
[97]
linguista_1 scrive:
[98]
18 dicembre 2013 alle 16:07
[99]
Va benissimo (si potrebbe anche mettere inoltre fra due virgole).
[100]
Alessandro Aresti

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