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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Consigli di buona scrittura
Language column
Il linguista
Author
Anna Colia
Date
31
luglio
2011
more header data
showing 1 - 100 of 223 •
next
[1]
Un
lettore
del
blog
ci
ha
scritto
:
«
Sono
perplesso
,
perchè
quando
inizio
a
scrivere
un
tema
,
una
lettera
,
perdo
molto
tempo
a
corregere
sia
gli
errori
della
grammatica
che
per
una
elaborazione
linguistica
più
pulita
.
Ho
cercato
di
rivolgermi
a
qualche
esperto
in
materia
,
senza
però
trovare
la
persona
giusta
.
Non
ci
sono
persone
serie
che
cercano
di
aiutarti
con
sincerità
,
perchè
da
quel
che
ho
capito
,
in
questa
società
,
chi
possiede
pochi
soldi
non
ottiene
nulla
…
Perciò
da
solo
ho
iniziato
a
esercitarmi
ogni
giorno
:
nella
scrittura
di
temi
,
di
leggere
giornali
di
cui
analizzo
accuratamente
il
testo
…
Però
la
mia
difficoltà
è
la
grammatica
di
cui
io
non
sono
in
grado
di
corregere
.
pertanto
vorrei
che
mi
valutasse
anche
nello
scritto
di
cui
ho
inviato
.
Quasi
dimenticavo
vorrei
sapere
come
si
scrive
un
saggio
breve
nella
maturità
…
Colgo
l’
occasione
di
inviarvi
i
miei
più
sinceri
saluti
»
.
[2]
A
parte
le
correzioni
necessarie
(
perché
e
non
perchè
;
correggere
e
non
corregere
;
da
evitare
i
puntini
di
sospensione
a
ogni
piè
sospinto
;
ecc
.
)
,
prendiamo
spunto
da
questo
commento
per
trattare
brevemente
un
tema
di
cui
non
si
discute
spesso
:
imparare
a
scrivere
su
carta
o
,
ormai
sempre
più
spesso
,
al
computer
.
[3]
Fin
dall’
epoca
classica
quella
di
esprimersi
bene
con
le
parole
è
stata
avvertita
come
un’
importante
esigenza
da
cui
ha
preso
vita
l’
arte
oratoria
.
[4]
Le
sue
correnti
principali
erano
due
:
quella
aristotelica
,
fondata
sull’
uso
delle
tecniche
espressive
atte
a
conquistare
l’
interlocutore
,
e
quella
catoniana
,
la
cui
essenza
si
può
sintetizzare
nella
sentenza
rem
tene
,
verba
sequentur
(
“
tieni
a
mente
il
concetto
,
le
parole
seguiranno
”
)
.
[5]
Prendiamo
in
prestito
proprio
dalla
retorica
classica
le
tre
fasi
principali
attraverso
le
quali
chiunque
voglia
scrivere
deve
passare
:
l’
inventio
(
la
ricerca
degli
argomenti
)
,
la
dispositio
(
il
modo
in
cui
vengono
esposti
)
,
l’
elocutio
(
la
“
colorazione
”
del
testo
,
attraverso
scelte
di
tipo
stilistico
)
.
[6]
È
dunque
fondamentale
,
prima
d’
iniziare
a
scrivere
,
che
si
abbiano
le
idee
chiare
su
cosa
dire
e
su
come
dirlo
,
senza
dimenticare
di
tenere
in
considerazione
il
pubblico
a
cui
ci
si
rivolge
.
[7]
Raccomandiamo
,
ancora
,
di
leggere
molto
;
più
è
ampia
la
gamma
delle
proprie
letture
,
maggiori
saranno
le
idee
e
gli
spunti
di
scrittura
.
[8]
Esercitarsi
nella
lettura
con
un
occhio
attento
alla
lingua
permette
peraltro
di
osservare
l’
applicazione
delle
regole
grammaticali
e
l’
uso
della
punteggiatura
,
e
di
comprendere
meglio
le
differenze
stilistiche
tra
i
vari
tipi
di
testi
.
[9]
Prima
di
scrivere
si
possono
adottare
varie
tecniche
di
raccolta
delle
idee
(
per
es
.
mettere
insieme
le
parole-chiave
che
potrebbero
essere
d’
aiuto
nella
stesura
del
testo
)
e
di
vera
e
propria
progettazione
(
per
es
.
schematizzare
quel
che
si
dovrà
dire
)
.
[10]
Passata
la
fase
del
primo
“
imbarazzo
”
,
se
la
difficoltà
è
quella
dell’
autocontrollo
coordinato
(
in
pratica
:
come
faccio
a
rendermi
conto
di
che
tipo
di
lingua
stia
utilizzando
mentre
cerco
di
esprimere
un
concetto
?
)
potrebbe
essere
d’
aiuto
scrivere
di
getto
e
poi
ricontrollare
tutto
,
oppure
cercare
di
riformulare
mentalmente
il
pensiero
in
modo
chiaro
prima
di
metterlo
per
iscritto
.
[11]
In
ogni
caso
la
rilettura
finale
deve
sempre
avvenire
cercando
di
leggere
il
testo
con
gli
occhi
di
una
terza
persona
che
lo
veda
per
la
prima
volta
e
voglia
capire
davvero
quale
messaggio
si
sia
voluto
far
passare
.
[12]
Un
altro
consiglio
,
utile
specialmente
le
prime
volte
che
ci
si
esercita
nella
scrittura
,
è
quello
di
far
leggere
i
propri
testi
ad
altre
persone
,
da
cui
arriveranno
sicuramente
commenti
e
spunti
.
[13]
Una
buona
grammatica
e
un
buon
vocabolario
di
italiano
saranno
infine
due
amici
da
cui
non
dovremmo
mai
separarci
.
[14]
Anna
Colia
[15]
Scritto
domenica
,
31
luglio
2011
alle
22
:
21
nella
categoria
Senza
categoria
.
[16]
Puoi
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[17]
0
.
[18]
I
commenti
e
i
pings
sono
disabilitati
.
[19]
marcoaugusto
scrive
:
[20]
2
agosto
2011
alle
20
:
57
[21]
L'
abbreviazione
di'
bene'
vuole
l'
'
acca'
?
e
se
si
dove
esattamente
?
[22]
"
Beh
,
vedro'
di
fare
il
possibile
"
.
[23]
Poi
ho
letto
da
qualche
parte
che
si
dovrebbe
semplicemente
troncare
:
"
Be'
,
vedro'
di
.
.
.
[24]
"
Voi
che
ne
dite
?
[25]
Complimenti
e
grazie
[26]
linguista
scrive
:
[27]
2
agosto
2011
alle
22
:
31
[28]
Le
due
soluzioni
possibili
sono
beh
e
be'
.
[29]
Quest'
ultima
,
però
,
suona
più
adatta
a
uno
stile
colloquiale
.
[30]
Massimo
Arcangeli
[31]
antonio
scrive
:
[32]
15
agosto
2011
alle
09
:
25
[33]
In
italiano
la
parola
<>
può
avere
varie
funzioni
.
[34]
Può
essere
una
congiunzione
o
può
essere
un
pronome
relativo
.
[35]
Il
mio
problema
è
che
quando
scrivo
un
molto
spesso
:
CHE
.
.
.
[36]
Pertanto
vorrei
sapere
:
quando
,
dove
,
perchè
si
usa
:
CHE
.
[37]
RINGRAZIO
ANTICIPATAMENTE
.
[38]
Antonio
[39]
linguista
scrive
:
[40]
15
agosto
2011
alle
09
:
58
[41]
La
questione
è
molto
lunga
e
complessa
.
[42]
"
La
cosa
che
ti
ho
parlato
"
è
ovviamente
un
enunciato
scorretto
;
si
sarebbe
dovuto
scrivere
"
La
cosa
di
cui/della
quale
ti
ho
parlato
"
(
ciò
vuol
dire
che
bisogna
evitare
il
"
che
"
nei
casi
obliqui
del
relativo
,
e
usare
invece
le
varie
formule
"
al
quale
"
,
"
di
cui
"
,
"
con
i
quali
"
,
ecc
.
)
.
Altrettanto
scorretto
è
l'
enunciato
"
L'
affare
è
più
complesso
che
tu
possa
pensare
"
;
anche
in
questo
caso
un'
alternativa
possibile
al
"
che
"
sarebbe
rappresentata
da
una
soluzione
più
analitica
:
"
L'
affare
è
più
complesso
di
quanto
tu
possa
pensare
"
.
[43]
Massimo
Arcangeli
[44]
antonio
scrive
:
[45]
18
agosto
2011
alle
09
:
09
[46]
Nella
vostra
rubrica
(
Dubbi
sulla
scrittura
)
ho
inviato
un
tema
(
breve
)
.
[47]
Pertanto
vorrei
che
mi
valutasse
la
grammatica
,
la
logica
e
il
problema
di
cui
ho
riferito
in
precedenza
:
che
,
perchè
.
.
.
[48]
Ringrazio
anticipatamente
.
[49]
Antonio
[50]
linguista
scrive
:
[51]
18
agosto
2011
alle
09
:
24
[52]
Per
il
"
che
"
può
leggersi
la
mia
risposta
del
15
agosto
(
9
.
58
)
.
[53]
Massimo
Arcangeli
[54]
antonio
scrive
:
[55]
19
agosto
2011
alle
08
:
33
[56]
CHE
:
si
usa
solo
come
soggetto
(
nominativo
)
o
complemento
oggetto
(
accusativo
)
.
E’
(
Che
)
invariabile
,
non
è
mai
preceduto
da
preposizione
e
[57]
ha
sempre
un
periodo
antecedente
.
[58]
Vi
prego
vorrei
degli
esempi
semplici
.
[59]
Distinti
Saluti
.
[60]
Antonio
[61]
antonio
scrive
:
[62]
19
agosto
2011
alle
14
:
53
[63]
"
18
agosto
2011
alle
ore
13
:
11
"
sulla
rubrica
:
dubbi
sull'
italiano
2
;
ho
ricevuto
la
sua
risposta
e
la
sua
correzione
del
tema
.
[64]
La
ringrazio
!
[65]
Vorrei
un
consiglio
:
che
devo
evitare
quando
scrivo
?
[66]
Per
migliorare
a
scrivere
che
devo
fare
?
[67]
I
miei
più
Cordiali
Saluti
.
[68]
Antonio
.
[69]
linguista
scrive
:
[70]
19
agosto
2011
alle
15
:
41
[71]
La
risposta
alla
sua
domanda
non
può
rientrare
nello
spazio
qui
concesso
.
[72]
La
rinvio
ad
alcuni
libri
che
potranno
aiutarla
:
Luca
Serianni
Italiano
,
Garzanti
,
1997
e
Dardano-Trifone
La
Nuova
Grammatica
della
Lingua
Italiana
,
Zanichelli
,
1997
.
[73]
Ci
sono
in
commercio
moltissimi
manuali
di
scrittura
,
tra
i
quali
le
consiglio
:
Vito
Maistrello
Italiano
scritto
.
[74]
Scrivere
testi
a
partire
da
testi
,
Franco
Angeli
,
2006
,
e
Dardano-Giovanardi
,
Le
strategie
dell’
italiano
scritto
,
Zanichelli
,
2001
.
[75]
Fabio
Ruggiano
[76]
Riccardo
scrive
:
[77]
29
settembre
2011
alle
19
:
03
[78]
Buongiorno
.
[79]
Vorrei
il
vostro
parere
sulla
seguente
frase
:
"
Se
mai
la
storia
delle
avventure
di
un
uomo
qualsiasi
di
questo
mondo
è
stata
degna
di
pubblicazione
e
,
una
volta
pubblicata
,
di
essere
accolta
con
favore
,
colui
che
l'
ha
data
alle
stampe
è
convinto
che
questa
lo
sia
"
.
[80]
Non
capisco
se
l'
utilizzo
del
"
SE
MAI
"
.
[81]
Introduce
una
dubitativa
?
[82]
Ma
allora
sono
corretti
i
tempi
e
modi
dei
verbi
usati
.
[83]
Si
potrebbe
esprimere
diversamente
la
frase
per
renderne
più
immediato
il
concetto
?
[84]
Ringrazio
tutti
i
professori
che
collaborano
a
questa
rubrica
di
cultura
per
la
l'
eccellenza
delle
spiegazioni
fornite
.
[85]
Ancora
grazie
.
[86]
linguista
scrive
:
[87]
29
settembre
2011
alle
19
:
17
[88]
La
coppia
formata
dalla
congiunzione
"
se
"
e
dall'
avverbio
"
mai
"
non
ha
una
funzione
dubitativa
,
bensì
condizionale-restrittiva
.
[89]
Per
essere
più
precisi
,
tale
ruolo
sintattico
grava
sul
"
se
"
,
mentre
il
"
mai
"
ha
uno
scopo
eminentemente
rafforzativo
.
[90]
Le
congiunzioni
condizionali-restrittive
indicano
di
norma
un'
esigenza
che
deve
essere
soddisfatta
perché
si
realizzi
un
dato
evento
,
e
pertanto
presentano
non
ipotesi
,
ma
condizioni
.
[91]
Per
quanto
riguarda
i
tempi
verbali
,
la
principale
(
"
colui
che
l'
ha
data
alle
stampe
è
convinto
"
)
presenta
correttamente
l'
indicativo
,
così
come
è
corretto
il
congiuntivo
nella
subordinata
dichiarativa
(
"
che
questo
lo
sia
"
)
.
[92]
La
restrittiva
(
"
se
mai
la
storia
.
.
.
con
favore
"
)
,
benché
l'
uso
dell'
indicativo
sia
del
tutto
corretto
,
potrebbe
altrettanto
giustamente
presentare
il
congiuntivo
,
così
da
diventare
"
se
mai
la
storia
delle
avventure
di
un
uomo
qualsiasi
di
questo
mondo
SIA
STATA
degna
di
pubblicazione
"
,
con
un'
amplificazione
puramente
retorica
della
sfumatura
eventuale
.
[93]
Dipende
,
quindi
,
da
che
connotazione
si
intende
dare
alla
proposizione
.
[94]
Per
quanto
riguarda
eventuali
alternative
,
sono
ovviamente
diverse
e
implicano
lo
scardinamento
della
costruzione
da
lei
proposta
e
la
collocazione
del
significato
in
regimi
sintattici
diversi
.
[95]
Ad
es
.
,
potremmo
dire
"
Chi
ha
dato
tale
opera
alle
stampe
è
convinto
che
essa
,
benché
racconto
delle
avventure
di
un
uomo
qualsiasi
,
sia
degna
di
esser
pubblicata
e
accolta
con
favore
ben
più
grande
di
quello
che
è
stato
riservato
ad
altre
simili
imprese
"
.
[96]
Alessandro
Di
Candia
[97]
Riccardo
scrive
:
[98]
3
ottobre
2011
alle
12
:
30
[99]
Ringrazio
vivamente
per
la
gentile
risposta
del
prof
.
[100]
Alessandro
Di
Candia
,
e
mi
scuso
se
ho
scritto
due
volte
per
la
stessa
richiesta
.
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