Sentence view

Le magnifiche cinque (traduzioni)

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 21 giugno 2010


showing 4501 - 4600 of 4534 • previous


[1]
Frequento il corso di Lettere moderne e per un esame devo scrivere una tesina di approfondimento sulle percezioni uditive nei Canti di Castelvecchio di Pascoli.
[2]
Non riesco a trovare una bibliografia seria sull'argomento.
[3]
Qualcuno può aiutarmi?
[4]
Grazie.
[5]
linguista scrive:
[6]
1 marzo 2012 alle 13:54
[7]
Non esiste uno studio su Pascoli che possa prescindere dalle percezioni uditive o, come ha scritto Gianfranco Contini, da quelle forme «pregrammaticali» o «cislinguistiche» che contraddistinguono l'elemento fonico delle liriche pascoliane (il saggio di Contini, presentato in una conferenza tenuta a San Mauro il 18 dicembre 1955, è ora disponibile on line all'indirizzo http://www.classicitaliani.it/pascoli/critica/Contini_poesia_pascoliana.htm).
[8]
Mi sentirei di suggerirle il volume miscellaneo Materiali critici per Giovanni Pascoli, a cura di Mario Petrucciani, Marta Bruscia, Gianfranco Mariani (Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1971), che, sebbene un po' datato, contiene preziosi contributi critici sulla poesia pascoliana.
[9]
Interessante ancora il volume Giovanni Pascoli: poesia e poetica (Rimini, Maggioli, 1984), atti del Convegno di studi pascoliani, tenutosi a San Mauro il 1-2-3 aprile 1982, in occasione del settantesimo anniversario della morte del poeta.
[10]
Per farsi un'idea sui principali studi critici dedicati all'argomento può visitare il sito della "Fondazione Pascoli" all'indirizzo http://www.fondazionepascoli.it/STUDIprinc.html (la bibliografia è ferma tuttavia al 1999).
[11]
Sarebbe opportuno inoltre consultare le più recenti edizioni dei Canti di Castelvecchio, per trarne spunti d'analisi e una bibliografia più aggiornata (le suggerisco Canti di Castelvecchio, introduzioni e note di Giuseppe Nava, Milano, Fabbri, 2001; ora anche BUR Rizzoli, 2010).
[12]
Rocco Luigi Nichil
[13]
agenzia di traduzioni Roma e Milano scrive:
[14]
15 maggio 2013 alle 10:39
[15]
A volte risulta una forzatura trovare delle traduzioni di termini inglesi comunemente usate quali blog e chat, non penso che tradurre blog come diario avrebbe molto senso.
[16]
E se chat fosse comunemente tradotto come chiacchierata perderebbe senso.
[17]
Sarebbe forse meglio continuare ad utilizzare i termini inglesi invece di provare a italianizzarli.
[18]
ValentinoDiMatteo scrive:
[19]
26 aprile 2015 alle 01:59
[20]
Oggigiorno è impossibile non trovare un'analogia con termini anglosassoni, come potrebbe avvenire con lo spagnolo.
[21]
In italiano, e grazie anche ai dialetti regionali ci potremmo trovare davanti un nuovo dizionario:
[22]
"blog", "chat", "newsletter", "provider", "spamming".
[23]
Blog = Diario
[24]
Chat = 4 chiacchiere
[25]
Newsletter = Sottoscrizione novità
[26]
Provider = Server web
[27]
Spamming = Mail spazzatura
[28]
Scuola di Italiano scrive:
[29]
16 dicembre 2015 alle 12:44
[30]
Ogni lingua ha le sue caratteristiche e la sua musicalità.
[31]
La lingua italiana così come anche quella anglosassone o quella spagnola.
[32]
Cercare di tradurre alcuni termini che hanno senso solo all'interno di un determinato contesto vuol dire commettere una forzatura.
[33]
Ogni lingua si nutre anche della propria evoluzione culturale ed alcune parole nascono proprio per rappresentare questo cambiamento linguistico.
[34]
Non si può imparare o comprendere una nuova lingua se non si studia la cultura che la identifica.

Text viewParagraph view